josé raúl mulino quintero trump panama

“IL CANALE È NOSTRO, NON SI TOCCA, LE DICHIARAZIONI DI TRUMP SONO CONTRARIE AL DIRITTO INTERNAZIONALE” - IL PRESIDENTE DI PANAMA, JOSE QUINTERO, SI OPPONE (IPOTIZZANDO ANCHE UN INTERVENTO DELLE NAZIONI UNITE) ALLE MINACCE DEL NEO PRESIDENTE USA CHE VUOLE RIPRENDERSI IL CANALE E MANDA UN PIZZINO AL TYCOON: “SIAMO LA FRONTIERA MERIDIONALE DEGLI USA, SIAMO DECISIVI PER FRENARE I FLUSSI MIGRATORI” - TRUMP RITIENE CHE LA SOVRANITÀ SULL’AREA SPETTI AL SUO PAESE PERCHÉ IL CANALE È STATO APERTO CON UN PROGETTO E FONDI AMERICANI PIÙ DI UN SECOLO FA. E CHE ADESSO OCCORRA PREVENIRE IL TENTATIVO DELLA CINA DI…

Federico Fubini per il "Corriere della Sera" - Estratti

 

José Raúl Mulino Quintero

Il presidente di Panama, José Raúl Mulino Quintero, è un uomo cauto di 65 anni. Cammina lentamente nel parco coperto di neve giusto fuori dal palazzo dei Congressi del World Economic Forum, a Davos.

 

Da due giorni è in una delle posizioni più scomode al mondo, perché nel suo discorso d’inaugurazione Donald Trump ha dichiarato che, con lui alla Casa Bianca, l’America riprenderà possesso diretto del canale. Ma quel canale, scavato dagli Stati Uniti all’inizio del secolo scorso e inaugurato nel 1920, è la ragione stessa dell’esistenza della Repubblica di Panama.

 

trump panama

«Se sono sorpreso? — dice al Corriere Mulino Quintero —. No, ma è una cosa un po’ strana. Con gli americani lavoriamo su varie questioni d’interesse reciproco, come l’immigrazione. La frontiera meridionale degli Stati Uniti nella sostanza è a Panama, noi abbiamo un ruolo molto importante nel frenare i flussi di persone che viaggiano verso Nord».

 

È solo un assaggio. Perché se qualcuno pensava che la piccola repubblica centroamericana avrebbe esitato ad opporsi alla più grande superpotenza, allora è fuori strada. Mulino Quintero non lascia correre e si schiera fortissimamente contro l’uscita di Trump sul suo Paese. È il messaggio che porterà in visita ufficiale in Italia domani e dal Papa sabato.

 

José Raúl Mulino Quintero TRUMP PANAMA

«Dopo Davos sarò in Italia e poi dal Santo Padre — racconta il presidente panamense —. Ma, non appena torno, terrò le riunioni necessarie con i miei consiglieri per analizzare tutto. Quello che è certo è che il canale è di Panama». Non è questa la visione del presidente degli Stati Uniti. Trump ritiene che la sovranità sull’area spetti al suo Paese perché il canale è stato aperto con un progetto e fondi americani più di un secolo fa. E che adesso occorra prevenire il tentativo della Cina di prenderne il controllo.

 

José Raúl Mulino Quintero TRUMP PANAMA

José Raúl Mulino Quintero ha un’idea diversa: le dichiarazioni di Trump nel suo discorso di insediamento, dice, «sono contrarie al diritto internazionale». Il presidente panamense spiega perché: «Prima di tutto — dice — il Canale di Panama è governato da un trattato internazionale, il Trattato di Neutralità, che è tuttora pienamente in vigore. È un trattato multilaterale, non solo di Panama: sono 40 i Paesi che sostengono il protocollo di neutralità».

 

L’accordo di Carter Quell’accordo fu concluso nel 1977 fra l’allora presidente Jimmy Carter e il militare che all’epoca guidava il governo di Panama, Omar Torrijos. Gli Stati Uniti accettavano di abbandonare il controllo del canale entro la fine del 1999, mentre l’insieme dell’accordo garantiva la neutralità dell’infrastruttura e della repubblica centroamericana. Così cambiavano gli accordi del 1904, con i quali l’allora neonata repubblica garantiva agli Stati Uniti il diritto a costruire e gestire il canale e il controllo di cinque miglia di territorio da entrambi i lati dello scavo. 

canale di panama storia

 

(..)

Mulino Quintero ricorda tutta questa vicenda proprio per spiegare perché la rivendicazione di Trump è illegale.

 

Il presidente americano ha detto che il canale era stato «un regalo», il suo omologo replica che non è assolutamente così. Dice: «Le regole internazionali vanno rispettate. Abbiamo il diritto internazionale dalla nostra parte e la nazionalità e la sovranità di Panama. Per sempre».

 

Più complesso è riflettere sull’entità multilaterale o sul tribunale internazionale che possa far rispettare gli accordi firmati da Carter nel 1977. Il Trattato di Neutralità campeggia ancora sul sito del dipartimento di Stato americano, certo. Ma quando gli si chiede quale corte può farlo rispettare, Mulino Quintero esita. «Non è questione di quale tribunale», dice.

 

Con il Corriere , il presidente accenna invece alla possibilità di un intervento delle Nazioni Unite: «Potrebbe essere», ipotizza. Non aggiunge che in realtà il governo sta già scrivendo al segretario generale dell’Onu, António Guterres, per protestare.

canale di panama

 

Del resto l’umore del leader del piccolo Stato resta combattivo. Soprattutto quando fa capire (senza dirlo apertamente) che Panama potrebbe smettere di cooperare con gli Stati Uniti nella lotta ai flussi migratori, se messa con le spalle al muro. «A gennaio sono entrati dalla Colombia solo 1.200 migranti, mentre erano 24 mila un anno fa — nota Mulino Quintero —.

 

Questo interessa gli Stati Uniti perché tutti vogliono arrivare da loro. Ci sono i problemi della criminalità e dei cartelli del Golfo», dice Quintero senza specificare se «del Messico» (come sulle mappe ufficiali) o «d’America» (come lo chiama per legge Trump da questa settimana).

 

donald trump 1jimmy carter panama

E conclude Quintero: «Sono situazioni che devono unire i Paesi, non metterli uno contro l’altro»

canale di panama 4canale di panama 1canale di panama 3canale di panama 2José Raúl Mulino Quintero canale di panama

Ultimi Dagoreport

donald trump padrone del mondo

DAGOREPORT – TRUMP HA UCCISO LA POLITICA, COSI’ COME LA CONOSCEVAMO: CON LUI VALE IL DIRITTO DEL PIU’ FORTE (LE TRADIZIONALI CATEGORIE DI DESTRA E SINISTRA IN QUESTO SFACELO, HANNO ANCORA SENSO?) - DIPLOMAZIA, DIRITTO INTERNAZIONALE, MULTILATERALISMO E DIALOGO SONO STATI ROTTAMATI IN NOME DEL “SI FA COME DICO IO” - UN BRUTALE RITORNO ALLA POLITICA DI POTENZA DELL’OTTOCENTO E TANTI SALUTI A ONU, NATO, UE E ORGANISMI SOVRANAZIONALI – GODONO SOLO PUTIN E XI JINPING, CHE INFATTI DAVANTI AL BLITZ IN VENEZUELA E ALLA MINACCIA DI TRUMP DI OCCUPARE LA GROENLANDIA TACCIONO – SI DIRA’: MA TANTO TRUMP NEL 2028 SARA’ FUORI DALLA CASA BIANCA. SICURI? GIA’ NEL 2021 NON ACCETTO’ LA SCONFITTA E MANDO’ I SUOI SCAGNOZZI AD ASSALTARE IL CONGRESSO – ORA STA IMPRIMENDO AGLI USA UNA LENTA SVOLTA AUTORITARIA E I SEGNALI NON MANCANO…

antonio di pietro raul gardini

FLASH – PERCHÉ TONINO DI PIETRO HA ASPETTATO 33 ANNI PER RIVELARE LA VERITÀ SULLA PISTOLA RITROVATA LONTANO DAL CADAVERE DI RAUL GARDINI IL 23 LUGLIO 1993? SOLO ORA, IN UN’INTERVISTA AD ALDO CAZZULLO CHE ANDRÀ IN ONDA DOMANI SU LA7, DURANTE “UNA GIORNATA PARTICOLARE”, DI PIETRO AMMETTE: “L’HO PRESA IO STESSO CON IL FAZZOLETTO QUANDO SONO ARRIVATO E ABBIAMO PRESO ATTO CHE SI ERA UCCISO”. POI PRECISA: “NON FUI IO IL PRIMO A INTERVENIRE, MA L’EX MAGGIORDOMO”. NON CAMBIA IL SUCCO DEL DISCORSO: PERCHÉ NE PARLA PUBBLICAMENTE SOLO ADESSO, DOPO TRE DECENNI IN CUI SI È SUSSEGUITO OGNI TIPO DI IPOTESI SU QUELLA PISTOLA…

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI BATTERÀ I TACCHI E ANDRÀ ALLA KERMESSE LEGHISTA “IDEE IN MOVIMENTO”, DAL 23 AL 25 GENNAIO A ROCCARASO? PER L'ADNKRONOS, IL GENERALE NON CI SARA' MA I RUMORS SOSTENGONO CHE IL GENERALE E SALVINI AVRANNO UN FACCIA A FACCIA, PROPRIO IN ABRUZZO - IL MILITARE ABBASSERÀ I TONI, RIALLINEANDOSI ALLA VECCHIA BASE LEGHISTA, O SALUTERÀ INAUGURANDO UN PARTITO SUO? - UNA FORMAZIONE “VANNACCIANA” POTREBBE VALERE TRA IL 2-3%. POCHINO MA IN GRADO DI ROMPERE LE UOVA ALLA LEGA E AL CENTRODESTRA...

rocco eleonora andreatta fabrizio corona

FLASH! – COME SI CAMBIA, PER FATTURARE! - ELEONORA "TINNY" ANDREATTA, FIGLIA DEL DEMOCRISTIANO BENIAMINO, ERA CONSIDERATA UNA BIGOTTONA D’ALTRI TEMPI QUANDO ERA IN RAI - ALL'EPOCA, DA DIRETTRICE DI RAI FICTION, PROMUOVEVA SOLO SCENEGGIATI SU PRETI, SUORE E FORZE DELL'ORDINE, PER NON TURBARE IL SONNO DEGLI ANZIANI TELESPETTATORI - UNA VOLTA PASSATA A NETFLIX, HA ROTTO GLI INDUGI: È DIVENTATA AUDACE! SOLO SESSO, DROGA E STORIE “MALEDETTE”, COME LE SERIE SU ROCCO SIFFREDI, I FESTINI DI “TERRAZZA SENTIMENTO” E ORA IL DOCUMENTARIO SUL PREGIUDICATO FABRIZIO CORONA...

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone mps mediobanca

FLASH! - E SE SU MPS STESSE ANDANDO IN SCENA UN BEL TEATRINO? NON SARA' CHE LE LITI TRA LOVAGLIO E CALTAGIRONE, RACCONTATE IN QUESTI GIORNI DAI QUOTIDIANI, FANNO PARTE DI UNA "NARRAZIONE" UTILE A DIMOSTRARE CHE TRA L'AD DI MONTEPASCHI E IL COSTRUTTORE NON CI FU ALCUN "CONCERTO" PER L'ACQUISTO DI MEDIOBANCA? - A TAL PROPOSITO, VALE SEMPRE LA PENA RICORDARE LE GUSTOSE INTERCETTAZIONI TRA I DUE, IL 18 APRILE, ALL’INDOMANI DELL’ASSEMBLEA MPS CON CUI VENNERO SUPERATE LE RESISTENZE ALL’AUMENTO DI CAPITALE DELLA BANCA AL SERVIZIO DELLA SCALATA DI MEDIOBANCA: “MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE? COME STA?”; “MOLTO BENE! ABBIAMO FATTO UNA BELLA OPERAZIONE. IL VERO INGEGNERE È STATO LEI, IO HO ESEGUITO SOLO L’INCARICO”

leonardis enrico marchi elkann la stampa marco gilli

FLASH! - LA TORINO CON I DANE' SI MOBILITA PER SALVARE "LA STAMPA": LE DUE CORDATE INTERESSATE AL QUOTIDIANO (GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS E GRUPPO NEM DI ENRICO MARCHI), HANNO BISOGNO DEL SUPPORTO DELLE FONDAZIONI CRT E SANPAOLO - NELLA CORSA A "LA STAMPA", AL MOMENTO E' IN VANTAGGIO ENRICO MARCHI, CHE HA GIA' RILEVATO DA GEDI I QUOTIDIANI DEL NORD-EST: "NEM" HA OTTENUTO LA BENEDIZIONE DI CRT E POTREBBE PRESTO AVERE ANCHE QUELLA DI SANPAOLO, GUIDATA DA MARCO GILLI, VICINISSIMO AL SINDACO LORUSSO...