NUNZIARELLA DIETRO AL BANCONE (“SONO DEGLI STRONZI”) - LA RABBIA DEL FUTURO MINISTRO DELL'AGRICOLTURA DE GIROLAMO PER L'APPALTO DEL BAR DELL'OSPEDALE FATEBENEFRATELLI DI BENEVENTO

Vincenzo Iurillo per "il Fatto Quotidiano"

Il bar di famiglia dietro la rabbia di Nunzia De Girolamo contro l'ospedale religioso. I dirigenti di un'azienda pubblica, l'Asl di Benevento, incitati a intervenire a gamba tesa in una questione privata, personale, tutta interna alla cerchia dei parenti e affini del deputato e ministro delle Politiche Agricole. Ora trova una spiegazione lo sfogo ("sono degli stronzi") della De Girolamo contro quelli del "Fatebenefratelli" di Benevento.

Parole incise di nascosto sul registratore di Felice Pisapia, l'ex direttore amministrativo dell'Asl di Benevento finito sotto inchiesta e al soggiorno coatto a Salerno per una storia di truffe e malversazioni da centinaia di migliaia di euro relative a prestazioni sanitarie pagate e mai eseguite.

È uno degli audio depositati da Pisapia e finiti agli atti delle indagini della Procura di Benevento, parzialmente desecretato da un'informativa della Guardia di finanza al pm Giovanni Tartaglia Polcini. Ribadiamolo ancora una volta: la De Girolamo non è indagata. E ora torniamo al luglio 2012. Casa del papà di Nunzia. L'allora deputato pdl convoca una riunione, l'ennesima, per trattare gli affari della sanità locale.

Partecipano un paio di suoi stretti collaboratori politici, Luigi Barone e Giacomo Papa, e i vertici dell'Asl locale: il manager Michele Rossi, il direttore sanitario Gelsomino Ventucci, Pisapia. Verso la fine la De Girolamo ordina ispezioni dal sapore ritorsivo contro il Fatebenefratelli: "Facciamogli capire che un minimo di comando ce l'abbiamo. Altrimenti mi creano coppetielli con questa storia. Mandagli i controlli e vaffanculo".

In questi concitati minuti si discute della sorte - e del passaggio di licenza - del bar dell'ospedale religioso. Gestito per molti anni da una Srl composta dalla famiglia Liguori: il capostipite Mario, titolare in passato anche di un caffè nella vicina piazza Bissolati, e i figli Franco e Maurizio. Franco Liguori è il marito della zia di Nunzia De Girolamo (ha sposato la sorella della madre). Nel 2012 Franco Liguori, per ragioni legate pare a una lite familiare, non fa più parte da circa quattro anni della compagine societaria, e la concessione è in scadenza.

Non verrà loro rinnovata. Il bar del Fatebenefratelli sarà invece affidato a una ditta individuale a nome Giorgia Liguori. La cugina di Nunzia. La figlia di Franco Liguori e della zia di Nunzia. È proprio la vicenda oggetto del colloquio a casa De Girolamo. C'è un problema di natura amministrativa-finanziaria. Riguarda la competenza dell'indennità di avviamento che si riconosce al vecchio gestore di un'attività quando ne subentra uno nuovo.

La De Girolamo si lamenta di essere "presa per il culo" da Giovanni Carrozza, il direttore amministrativo dell'ospedale privato. Dal tono concitato delle parole, par di capire che Carrozza si stia mettendo di traverso ai desiderata del ‘direttorio politico-partitico', per usare le parole del gip Flavio Cusani.

La De Girolamo chiede "una copia del contratto". Pisapia ricorda che se "Fra' Pietro gli dà l'ok", Carrozza, anche se non è d'accordo "lo fa".Cosa? Lo spiega Pisapia nel prosieguo, accennando al nodo da sciogliere, legato all'affidamento del bar: la competenza dell'indennità di avviamento. Quelli del Fatebenefratelli non vogliono farsene carico e la pratica si è inceppata.

"Però il problema,quello che non riesco a capire... - dice Pisapia - perché anche l'altra volta, parlando con te, Carrozza non me l'ha detto e questo mi ha lasciato un attimo perplesso, è che lui vorrebbe riconoscere... Dovrebbe, secondo me, riconoscere al Fatebenefratelli una perdita di avviamento all'attuale... occupante, chiamiamolo così, all'ex titolare della licenza. Perché nella licenza commerciale c'è l'avviamento. Quanto tu fai chiudere o passi... allora giustamente, probabilmente Carrozza è su questo che sta puntando. Perché quelli al Fatebenefratelli il fatto di essere tirchi sono tirchi eh!".

La De Girolamo è d'accordo: "Sono tirchi a morire! E perciò, se tu gli crei un problema di controllo, devi vedere come diventano tirchi! Devi vedere Fra' Pietro come dice a Carrozza: "Accelera"! Pisapia aggiunge: "Probabilmente loro temono che venga fatta la richiesta di avviamento, di perdita di avviamento a loro e la vorrebbero far pagare a Liguori...". Nunzia ripete più volte: "Lo so, lo so". Pisapia infine precisa: "Interrompi l'attività però tu mi devi dare questi soldi. Probabilmente loro ci vogliono portare... a Liguori...".

Il Fatebenefratelli è una struttura privata e non è tenuto a indire gare. Dalle visure in camera di commercio risulta che l'impresa individuale di Giorgia Liguori, 21 anni, creata nell'aprile del 2012 (tre mesi prima delle conversazioni registrate) e avente per oggetto "Bar ed altri esercizi" apre la sua prima unità locale solo il 21 ottobre 2013 in Viale Principe di Napoli 14/a, indirizzo dell'ospedale Fatebenefratelli. Chissà se le pressioni per i controlli sull'ospedale Fatebenefratelli da parte di Nunzia De Girolamo fossero collegate proprio alla vicenda del bar.

 

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