contractor1

IL RE DEI MERCENARI ABBASSA IL FUCILE? ERIK PRINCE, FONDATORE DELLA FAMIGERATA BLACKWATER, MANDA I SUOI CONTRACTOR A DIFENDERE LA “VIA DELLA SETA” PER CONTO DELLA CINA – E’ IL FRATELLO DELLA MINISTRA DELL’ISTRUZIONE USA E ALLE SEYCHELLES HA INCONTRATO EMISSARI DEL CREMLINO. UN CANALE PARALLELO USA-RUSSIA?

 

Guido Olimpio e Guido Santevecchi per il Corriere della Sera

 

CONTRACTORCONTRACTOR

A volte ritornano. O magari non erano mai andati via e hanno lavorato sotto altre sigle. È il caso di Erik Prince, l' ex commando dei Navy Seal americani che nel 1997 fondò la Blackwater, la società di sicurezza militare privata diventata famosa (famigerata) con i suoi contractor in Iraq coinvolti in incidenti sanguinosi. Prince, che oggi ha 47 anni, è stato segnalato in Cina e alle Seychelles.

 

Ha ceduto la Blackwater e ora guida Frontier Services Group, agenzia basata a Hong Kong «che aiuta le imprese impegnate in mercati di frontiera a superare sfide operative complesse dal punto della sicurezza e della logistica». Insomma, una missione non troppo diversa da quella che fu della Blackwater, magari con qualche fucile d' assalto in meno.

 

LA BASE NELLO XINJIANG

erik prince1erik prince1

Frontier Services si prepara ad aprire due basi in Cina, nello Xinjiang, la regione degli uiguri musulmani, e nello Yunnan, provincia meridionale che confina con Myanmar, Laos e Vietnam. Scopo dello sbarco è di sostenere il progetto «Una cintura, una strada», le nuove Vie della seta che sono la grande idea geopolitica del presidente Xi Jinping.

 

La notizia non è segreta: è stata pubblicata in prima pagina dalla stampa di Pechino che ha riferito di come Frontier Services stia già collaborando con le aziende cinesi in Africa. Nello Xinjiang è in corso una lotta tra il governo cinese e gruppi terroristici uiguri e da quella zona strategica e tormentata deve passare il corridoio nordoccidentale della Via della seta, destinato ad attraversare anche Afghanistan e Pakistan, regioni ad alto rischio per la presenza dei talebani. Lo Yunnan è la porta del corridoio sudoccidentale che passa per il Myanmar, dove pulsano diversi conflitti etnici.

 

CONTRACTOR2CONTRACTOR2

Prince però ha assicurato alla stampa di Pechino che i suoi dipendenti «non imbracciano le armi e quindi non forniscono servizi militari», a differenza della Blackwater. Solo collaborazione pacifica tra Prince e i cinesi e un solido rapporto finanziario: Frontier Services è partecipata al 20 per cento da China International Trust and Investment Corporation (Citic) grande società di investimento statale; è quotata in Borsa a Hong Kong; ha quartier generale a Pechino e uffici a Dubai, Nairobi e Johannesburg.

 

LA MISSIONE NEL RESORT DI LUSSO

Il Global Times , giornale comunista del gruppo del Quotidiano del Popolo ha riferito anche del possibile rischio che Prince agisca in contrasto con le leggi americane, aiutando i cinesi sulla Via della seta. Ma questo non è un problema per Pechino. L' importante è che l' asse funzioni, portando dei frutti su un fronte quanto mai importante. D' altra parte, è possibile che Prince si sia impegnato anche ad aiutare Donald Trump. Un lungo articolo del Washington Post ha rivelato di una missione riservata condotta dall' imprenditore, l' 11 gennaio, alle Seychelles.

 

CONTRACTOR BLACKWATERCONTRACTOR BLACKWATER

Con la mediazione del principe ereditario degli Emirati ha incontrato un emissario russo. Scopo del colloquio creare un canale parallelo ed esplorare la possibilità che Mosca allenti i legami con l' Iran. Il tutto si sarebbe svolto in un resort di lusso sull' isola, lontano da occhi indiscreti, negli stessi giorni in cui uscivano nuovi particolari sui rapporti tra l' entourage presidenziale e il Cremlino. Attività tenute d' occhio dall' intelligence Usa preoccupata dalle implicazioni legate alla sicurezza così come alle presunte intromissioni russe nelle elezioni statunitensi.

 

ERIK PRINCE TRUMPERIK PRINCE TRUMP

LA SORELLA MINISTRA A WASHINGTON

Prince, che ha negato di aver agito in coordinamento con la Casa Bianca, è considerato una sorta di consigliere occulto, molto vicino a Steve Bannon, l' eminenza grigia di Trump. Però visto il suo passato ha dovuto mantenere un profilo defilato anche se importante. Nel corso degli anni ha stretto un vincolo speciale con gli Emirati, dove si è trasferito nel 2011. Sono tra l' altro i dipendenti della ex Blackwater ad assistere il piccolo Stato nel settore della sicurezza: hanno arruolato dei piloti poi inviati in Libia ad aiutare la milizia del generale Haftar nella conquista della Cirenaica.

Betty DeVoos TrumpBetty DeVoos Trump

 

Un intreccio interessante con il quale la società ha ampliato il suo raggio d' azione dal Medio Oriente all' Africa. Tattica aggressiva simile a quella sviluppata con i partner cinesi. Gli affari sono affari, però - quando serve - si mescolano alla politica. In tutta questa storia non mancano interrogativi etici. Prince è fratello di Betty DeVoos, miliardaria e ministra dell' Istruzione di Donald Trump.

 

ERIK PRINCE BLACKWATERERIK PRINCE BLACKWATER

Anche la signora, personaggio controverso, ha una passione per le armi: ha detto che le scuole americane dovrebbero avere fucili «per difendersi dagli orsi». Ma questo riporta alle frequentazioni di Erik con il team presidenziale e ai colloqui alle Seychelles, dove non è andato a prendere il sole.

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…