“RE DELLE ORGE E PUTTANIERE” - STRAUSS-KAHN TORNA A INCASSARE CONSULENZE MILIONARIE, MA LE SUE SCOPATE LO PERSEGUITANO

Maurizio Stefanini per "Libero"

Sarà un anno importante il 2014, per Dominique Strauss-Kahn. Un nuovo importante lavoro, con l'incarico di super-consigliere che gli ha offerto il governo serbo. «Non potevamo farlo ministro» ha detto a Belgrado il vice-primo ministro Aleksandar Vucic, col tono di spiegare che comunque di fatto l'economia serba la dirigerà lui. «La politica per me è una cosa del passato, ormai mi occupo di consulenze», ha d'altronde spiegato lo stesso Strauss-Kahn in un'intervista concessa a una televisione russa.

Serbia a parte e a parte la madrepatria. Occasioni di lavoro gli sono state offerte nella stessa Russia, dove è stato nominato nel consiglio di amministrazione della Banca regionale russa per lo sviluppo, braccio finanziario di Rosneft, la società petrolifera di Stato russa.

E poi nel Regno Unito, in Ucraina, in Marocco e in Corea del Sud. Sembra pagate con «molti soldi», a quanto hanno fatto sapere a Belgrado. Come hanno spiegato in Serbia, parere evidentemente condiviso anche altrove, «"dei suoi problemi giudiziari in altri Paesi non ci interessa». Il 2014 gli porterà poi nuova fama, con il film che arriverà nelle sale e in cui il suo ruolo sarà interpretato da un altro grande francese a sua volta seduttore, discusso e finito in Russia: Gerard Depardieu.

Purtroppo per lui, sarà anche l'anno di un nuovo processo: rinviato a giudizio lo scorso 26 luglio dai giudici istruttori di Lille Stéphanie Ausbart et Mathieu Vignau, malgrado il parere del procuratore che le prove fossero insufficienti, in concorso con altre 12 persone per sfruttamento aggravato della prostituzione nel cosiddetto "affaire Carlton", dall'hotel in cui sarebbero state tenute vere e proprie orge con la sua partecipazione. E ieri Le Figaro ha appunto pubblicato i documenti processuali.

«Il pivot di un sistema di consumo sessuale» e «il re della festa» è stato definito Strauss-Kahn dai giudici, secondo i quali l'hotel era trasformato in «un carnaio con tanti materassi sul pavimento». «Lui si occupava della programmazione delle feste, che venivano organizzate in funzione della sua agenda».

Ci sarebbe stata una vera e propria rete internazionale che organizzava gli appuntamenti non solo a Lilla, ma anche a Parigi, a Washington, a Vienna, a Madrid. Ovunque, insomma, Strauss-Kahn avesse bisogno di questo tipo di distrazioni. E spesso in appartamenti affittati direttamente da lui, o comunque a suo nome. Per confondere le acque sarebbe stato perfino utilizzato un linguaggio in codice, in cui le ragazze erano definite con termini tipo «materiale » o «regalo».

«È arrivato il materiale? »; «Quanti regalini ci sono?». L'ex direttore dell'Fondo monetario internazionale si era sempre difeso sostenendo di non sapere che le donne presenti alle feste fossero prostitute e di non averle mai pagate. Dalle testimonianze raccolte, però, secondo i documenti processuali «l'insieme delle persone presenti non potevano non sapere che le donne venivano remunerate»: non dunque «libertinaggio », ma questione «di bordello e di prestazioni a comando».

Da una parte ci sarebbe infatti lo squilibrio, insolito negli ambienti libertini, tra il numero di uomini e quello delle donne. Dall'altra la brutalità di DSK, come lo chiamano correntemente in Francia, nei suoi rapporti con alcune prostitute, corrispondente d'altronde a molti racconti che sono emersi dopo lo scandalo del processo per stupro ai danni di una cameriera guineana all'Hotel Sofitel di New York.

«Tutti questi elementi permettono di accreditare la tesi che la sua ignoranza sia solo una linea di difesa», concludono i magistrati. Un giudice è stato anche più duro: «Je pense qu'il nous prend vraiment pour des cons». «Penso che lui ci prenda veramente per dei», e qui si può decidere se la traduzione più appropriata in italiano sia «stronzi», «coglioni», «fessi», «fregnoni»: più o meno, vanno bene tutte. E adesso Strauss-Kahn, che negli Stati Uniti se l'è cavata con un accordo extra-giudiziale, rischia fino a 10 anni di prigione e una multa da 1,5 milioni di euro.

 

DOMINIQUE STRAUSS KAHN INTERVISTATO DALLA CNN strauss kahn guarda un manifesto di hollande dominique strauss kahn DOMINIQUE STRAUSS KAHN DOMINIQUE STRAUSS KAHNsarkozy e strauss kahnDominique Strauss Kahnstrauss-kahn

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