picierno bonaccini nardella decaro gori zingaretti pina stefano dario antonio giorgio nicola elly schlein

DAGOREPORT - A CONVINCERE GLI EUROPARLAMENTARI PD A NON VOTARE IN MASSA A FAVORE DEL PIANO “REARM EUROPE”, METTENDO COSI' IN MINORANZA ELLY SCHLEIN (E COSTRINGERLA ALLE DIMISSIONI) È STATO UN CALCOLO POLITICO: IL 25 MAGGIO SI VOTA IN CINQUE REGIONI CHIAVE (CAMPANIA, MARCHE, PUGLIA, TOSCANA E VENETO) E RIBALTARE IL PARTITO ORA SAREBBE STATO L'ENNESIMO SUICIDIO DEM – LA RESA DEI CONTI TRA “BELLICISTI” E “PACIFINTI”, TRA I SINISTR-ELLY E I RIFORMISTI, È SOLO RINVIATA (D'ALTRONDE CON QUESTA SEGRETERIA, IL PD E' IRRILEVANTE, DESTINATO A RESTARE ALL'OPPOSIZIONE PER MOLTI ANNI)

DAGONOTA

alessandro zan elly schlein - manifestazione per l europa in piazza del popolo a roma

Elly Schlein si è salvata per il rotto della cuffia. Il voto all’europarlamento sul “Rearm Europe” si è concluso con undici astenuti, dieci voti favorevoli e due contrari.

 

Un solo misero voto di vantaggio ha evitato alla segretaria una sconfessione imbarazzante che l’avrebbe costretta alle dimissioni  (Elly spingeva addirittura per il no, poi grazie alla mediazione del capodelegazione Zingaretti si è convinta per l’astensione).

 

Gli europarlamentari del Pd pro-Ucraina, la maggioranza a Bruxelles, se avessero voluto, avrebbero potuto mettere in minoranza la linea della segretaria, e dunque accompagnarla all'uscita. Perché non l'hanno fatto?

 

GIUSEPPE CONTE E ELLY SCHLEIN

A convincere la delegazione piddina a non far zompare la sedia della segretaria multigender è stato l'opportunismo “elettorale”: ribaltare il partito, a due mesi dal primo turno delle elezioni regionali (si vota il 25 maggio in cinque regioni chiave del Paese, come Campania, Marche, Puglia, Toscana, Veneto) sarebbe stato l'ennesimo suicidio dem.

 

Lo strappo non è stato affatto ricucito (come dimostrano le tensioni sulla risoluzione da votare al Parlamento italiano), e la resa dei conti interna è solo rinviata a dopo la tornata di elezioni amministrative...

 

Dopo la tregua in piazza il Pd rischia lo strappo su difesa e riarmo Ue

Estratto dell’articolo di Nic. Car. per “La Stampa”

 

Il clima festoso ed ecumenico di piazza del Popolo è destinato a spegnersi tra stasera e domani, quando dentro al Pd si dovrà per forza tornare a discutere di difesa comune e piano di riarmo targato von der Leyen.

 

PINA PICIERNO PRO UCRAINA

La manifestazione per l'Europa di sabato pomeriggio è stata una parentesi di armonia, avvolta nella bandiera blu con le stelline gialle, un bagno di folla rigenerante per Elly Schlein, dopo giorni di tensione.

 

Anche se alla segretaria non è sfuggito come tra i dem ci sia stato chi le è stato vicino in piazza e chi, invece, si è tenuto a debita distanza. Sa bene che lo strappo avvenuto mercoledì corso a Strasburgo potrebbe ripetersi anche nel Parlamento italiano.

 

Non lo auspica, ma non è disposta a scendere a compromessi su quella che deve essere la linea, cioè sul giudizio negativo rispetto al piano di riarmo europeo. Formulare una risoluzione che tenga tutti insieme non è semplicissimo, ma fattibile, a patto che ci sia la volontà politica.

 

nicola zingaretti elly schlein al monk 1

Il fatto è che, intorno a Schlein, tra i suoi fedelissimi, c'è chi spera in una nuova frattura con la minoranza riformista. Anzi, c'è chi vorrebbe addirittura provocarla, sottoponendo ai colleghi un testo netto nei toni e con pochi (o nulli) margini di negoziazione.

 

Un approccio aggressivo, di cui sarebbero sostenitori pesi massimi del cerchio schleiniano, come il capogruppo al Senato, Francesco Boccia, o il responsabile Organizzazione, Igor Taruffi.

 

Un modo per accelerare il «chiarimento politico», ritenuto ormai ineludibile. Tra l'altro, con un documento fortemente critico rispetto alla proposta von der Leyen, l'effetto sarebbe duplice: il probabile voto contrario della pattuglia riformista (a Roma meno pesante numericamente rispetto a Bruxelles) e, dall'altra parte, la convergenza dei 5 stelle e di Avs.

 

ELLY SCHLEIN CONTE

[…] Da capire, tra l'altro, se ai parlamentari Pd arriverà l'indicazione di votare, anche solo in parte, le risoluzioni degli alleati contrari al riarmo.

 

Come al solito, del resto, ognuno avrà la sua. Quella dei 5 stelle, già pronta, impegna il governo a esprimere «ferma contrarietà al piano Rearm Europe», che va sostituito «integralmente» con «un piano di rilancio e sostegno agli investimenti che promuovano la competitività e le priorità politiche dell'Unione europea quali: spesa sanitaria, sostegno alle filiere produttive e industriali, incentivi all'occupazione, istruzione, investimenti green e beni pubblici europei».

 

È un altro possibile terreno di scontro con i riformisti che, da parte loro, potrebbero smarcarsi votando i testi di Azione e Italia Viva o, nello scenario più clamoroso, quello della maggioranza.  […]

elly schlein – manifestazione per l europa a piazza del popolo - 15 marzo 2025 SCHLEIN, CONTE, BONELLI, FRATOIANNIelly schleinelly schlein giuseppe conte genova, manifestazione per le dimissioni di giovanni toti elly schlein alla direzione del pd foto lapresseschlein mattarella

Ultimi Dagoreport

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...

fiorello dagospia

“EVVIVA DAGOSPIA” – FIORELLO SOTTERRA IL "FORNELLO DI GUERRA" E CHIEDE SCUSA A MODO SUO DOPO AVER DEFINITO I GIORNALISTI DI DAGOSPIA “CIALTRONI”: “VOI SAPETE COME SIAMO, NO? IO SONO FUMANTINO, E ANCHE DAGOSPIA. CI SIAMO ABBAIATI, COME I CANI CHE SI INCONTRANO, MA NON SI MORDONO, PERCHÉ ALLA FINE SI STIMANO” – “INVITIAMO QUI UNA RAPPRESENTANZA, VI CUCINO IO, COL FORNELLETTO A INDUZIONE E DUE POMPIERI VICINO, NON SI SA MAI” - LA RISPOSTA DELLA REDAZIONE: "SEPPELLIAMO IL FORNELLETTO DI GUERRA E ACCETTIAMO L'INVITO A PRANZO MA PORTIAMO NOI L'ESTINTORE E..." - VIDEO!