"PIÙ DI UN’EVENTUALE SCONFITTA AL REFERENDUM, ALLA MELONI FA MALE VANNACCI" - RENZI: "LA ROTTURA A DESTRA DISTRUGGE SONDAGGI E STORYTELLING. DICEVANO DI ESSERE UNA FALANGE CONTRO LA SINISTRA DIVISA, ORA LORO PERDONO PEZZI" - "LA LEGA È IMBAMBOLATA, RIDOTTA A PURA GESTIONE DEL POTERE. SE NON FOSSE CHE È SALVINI, CI SAREBBE DA PROVARE TENEREZZA" - "ELEZIONI ANTICIPATE? MELONI NON ACCELERA, PERCHÉ SA CHE POTREBBE PAGARE OGNI FORZATURA. LA PREMIER NON RIESCE A GOVERNARE, MA SA FIUTARE L’OPINIONE PUBBLICA: SE CHIAMA ELEZIONI ANTICIPATE DOPO AVER COSTRUITO LA NARRAZIONE SULLA STABILITÀ, PERDE TUTTA LA CREDIBILITÀ RESIDUA. GIORGIA HA PAURA E INFATTI VUOLE CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE. LA FATE MOLTO PIÙ CORAGGIOSA DI QUELLO CHE È NELLA VITA REALE..."
Estratto dell'articolo di Niccolo' Carratelli per "la Stampa"
Matteo Renzi, leader di Italia Viva, il governo si è incartato anche sul quesito del referendum e i sondaggi segnano la rimonta del No. Meloni inizia a preoccuparsi?
«Meloni ha paura, ma il referendum le serve per offrire un diversivo all’opinione pubblica. Così non parla dei due veri problemi del governo: aumento della pressione fiscale e diminuzione della sicurezza. Se stiamo su tasse e coltelli, Meloni perde. Se invece la butta sulla separazione delle carriere, se la gioca».
Se vincerà il No, andrà avanti come se niente fosse?
«Quella non si dimetterà mai, nemmeno se perde. E, comunque, più di un’eventuale sconfitta al referendum, le fa male Vannacci».
Addirittura?
«La rottura a destra distrugge sondaggi e storytelling. Dicevano di essere una falange contro la sinistra divisa. Ora scoprono che la sinistra fa le mozioni insieme in Parlamento, persino sulla sicurezza, e loro invece si dividono e perdono pezzi. Questo è il dato politico degli ultimi giorni».
matteo renzi - assemblea di italia viva
La campagna referendaria, tra l’altro, non è esaltante, tra quelli che paragonano chi vota No ai violenti di Torino, e gli altri che accomunano chi vota Sì ai neofascisti di Casapound. Livello basso?
«Bassissimo. Abbiamo sentito la Meloni dire che con il Sì eviteremo nuovi casi Garlasco e l’Anm dire che con il No fare paragoni con Minneapolis. Per non parlare del Pd, che oggi attacca Casapound e dimentica le manifestazioni congiunte Anpi-Casapound dieci anni fa contro di me. Suggerisco un giro di tisane a tutti».
Si parla poco del merito.
«Perché i veri problemi rimangono tutti lì, dai tempi per ottenere giustizia al fatto che i magistrati che sbagliano non pagano mai. E, soprattutto, abbiamo il governo pieno di magistrati. È una toga il sottosegretario a Palazzo Chigi, è una toga il ministro della Giustizia, è una toga la capo di gabinetto del ministero. Il potere giudiziario condiziona l’esecutivo. Evitare i magistrati negli uffici di governo: questa sarebbe la vera svolta». [...]
Tornando all’addio di Vannacci, ora la Lega vorrebbe introdurre il vincolo di mandato. Commento?
«Quando facevano campagna acquisti, nella scorsa legislatura, il vincolo di mandato non serviva. Ora che perdono pezzi, hanno cambiato idea. La verità è che la Lega è imbambolata, ridotta a pura gestione del potere. Se non fosse che è Salvini, ci sarebbe da provare tenerezza».
Vanno via alcuni leghisti, potrebbero andar via in futuro anche alcuni riformisti del Pd, che sono sempre più in sofferenza: sta preparando una stanza nella casa riformista?
«No. Non metto il naso nelle discussioni interne altrui. E poi non mi sfugge che, mentre qualche riformista del Pd è animato da una sincera passione politica, per altri il posizionamento serve solo a garantire le candidature. Schlein ha scelto una linea più di sinistra per il Pd ed è un posizionamento legittimo. Noi invece rappresentiamo chi chiede di non alzare le tasse, di aiutare gli imprenditori a creare lavoro, di sostenere le famiglie che non arrivano a fine mese, di dare una mano agli studenti perché non se ne vadano».
Voi di Casa riformista?
matteo salvini all'ultima cena meme
«Casa Riformista deve essere il luogo in cui questi contenuti vengono proposti alla coalizione. L’anima di un centrosinistra che non sia solo sinistra. E deve essere un partito che possa essere votato dai delusi del Pd, certo, ma anche dai delusi del centrodestra».
Ma dentro questa casa chi ci sta? Ci sono tanti attori, tanti convegni, ma quando si struttura meglio la famosa “quarta gamba” del centrosinistra?
«Non parto dai nomi, anche se riconosco che sindaci come Beppe Sala, Silvia Salis, Gaetano Manfredi e altri meno noti, ma ugualmente bravi, sono un valore aggiunto decisivo. Questo spazio politico è aperto a tutti quelli che portano voti e che non mettono veti. Purché si stia sui contenuti». [...]
Ma il programma di governo quando lo scrivete? In autunno, come dice Conte, non rischia di essere tardi?
«Prima si parte meglio è, va bene anche in autunno, l’importante è mettere giù 4 o 5 punti su cui siamo già d’accordo: sanità, scuola, lavoro, tasse, sicurezza. Poi si avvia il percorso per scegliere il leader, con le primarie o con il sistema del partito più votato. Per me la partita è aperta, più aperta di quello che pensino a destra».
Sempre che Meloni non decida di accelerare e anticipare le elezioni.
MATTEO RENZI - ELLY SCHLEIN - FOTO LAPRESSE
«Meloni non accelera, perché sa che potrebbe pagare ogni forzatura. La premier non riesce a governare, come dimostrano i dati Istat sul costo della vita e sulla produzione industriale, ma è sa fiutare l’opinione pubblica. E sa che, se chiama elezioni anticipate dopo aver costruito la narrazione sulla stabilità, perde tutta la credibilità residua. Giorgia ha paura e infatti vuole cambiare la legge elettorale. La fate molto più coraggiosa di quello che è nella vita reale». [...]
VANNACCI RENZI MELONI SALVINI
matteo salvini giorgia meloni foto lapresse
ROBERTO VANNACCI COME CHARLES DE GAULLE - MEME
FISH AND CHEAP - MEME BY EMILIANO CARLI
meme sull'addio alla lega di roberto vannacci - by vukic
matteo salvini giorgia meloni foto lapresse.


