ANTI-POLITICA ANTI-PD - RENZI TEME CHE ALLE PROSSIME TORNATE ELETTORALI LA SOGLIA DELL’ASTENSIONE OSCILLI TRA IL 50 E IL 60% - E IL PD, ALLE REGIONALI DI DOMENICA IN EMILIA ROMAGNA E IN CALABRIA, TEME PERCENTUALI MINIMAL

Maria Teresa Meli per il “Corriere della Sera

 

renzi con il koalarenzi con il koala

Da quando ha preso nelle sue mani le redini del Partito democratico, prima, e del governo, poi, Matteo Renzi non ha perso un’elezione. Ha vinto in Basilicata, Sardegna, Abruzzo e Piemonte. Ha ottenuto un successo clamoroso alle Europee, sfiorando il 41 per cento. Un trionfo tale che ha fatto passare in secondo piano l’alto numero delle astensioni. Ma questa volta non sarà così. E lui lo sa bene. 
 

Ora gli occhi sono puntati sull’affluenza elettorale in Emilia-Romagna, che andrà al voto, insieme alla Calabria, domenica prossima. La vittoria del Pd di Renzi è scontata e in entrambi i casi dovrebbe essere consistente, ma è previsto un aumento dell’astensionismo in Emilia, dove esponenti del Partito democratico sono stati coinvolti nella vicenda delle spese pazze della Regione, e anche in Calabria. 
 

E l’appuntamento elettorale della primavera del 2015 non si presenta più facile. Nei sondaggi la percentuale degli indecisi e di chi ritiene di non andare a votare oscilla tra il 50 e il 60%. In Liguria l’«emergenza fango» non favorisce certo il Pd che da anni governa la Regione e Genova. Tant’è vero che si torna a parlare della candidatura del ministro della Giustizia Andrea Orlando e dell’opportunità di saltare le primarie per non dividere un partito che, certamente non è messo bene.

 

matteo renzi andrea orlandomatteo renzi andrea orlando

In Campania nessuno degli esponenti del Pd che si vuole candidare convince veramente Renzi. I nomi sono quelli di Cozzolino, Picierno e, se avrà risolto i suoi problemi con la giustizia, De Luca. In Veneto, dove alle Europee Renzi era andato benissimo, la partita è più che difficile. La Regione va molto bene, il suo governatore Luca Zaia è difficilmente attaccabile in campagna elettorale e Alessandra Moretti viene giudicata non fortissima anche a largo del Nazareno. 
 

Questi sono tutti elementi ben presenti nella mente del premier. Il quale, non a caso, ieri ha inviato una e-News con uno spiccato tono da propaganda elettorale per fare un bilancio delle cose fatte finora e ricordare l’appuntamento con le urne di domenica. 

ALESSANDRA MORETTIALESSANDRA MORETTI


Nella sua missiva Renzi sottolinea innanzitutto che la «stragrande maggioranza dei partecipanti» del G20 di Brisbane considera «miope l’esclusiva attenzione all’austerità e al rigore» e ritiene che sia giunto «il momento di scommettere sulla crescita e sugli investimenti»: «È un grande passo in avanti che noi italiani abbiamo proposto e imposto all’Europa». 
 

Secondo punto, il Jobs act: «È un provvedimento che non toglie diritti, ma alibi. Ai sindacati, alle imprese, ai politici». Quindi la legge di Stabilità, che, per Renzi, garantisce più assunzioni e meno tasse. Poi, la scuola. La «grande consultazione» indetta dal governo «ha visto una partecipazione molto positiva», «gli strumenti legislativi sono pronti, adesso si può provare a partire anche in Parlamento». 
 

Andrea CozzolinoAndrea Cozzolino

Nella sua e-News il presidente del Consiglio non rinuncia a una stoccata all’indirizzo di chi lo ha criticato per le cene di autofinanziamento: «Abbiamo incassato un milione e mezzo di euro e con questi soldi possiamo evitare di mettere i dipendenti del Pd in cassa integrazione». Il resto, dunque, è «demagogia».

 

vincenzo de lucavincenzo de luca

Dopodiché una difesa dell’azione del suo esecutivo durante l’emergenza maltempo: «Uno dei primi atti del governo è stata la nomina di una specifica unità di missione contro il dissesto idro-geologico. Che in Italia è il frutto di «anni di cattiva urbanistica». Ma per questo bisogna sbloccare «le opere pubbliche» paralizzate dalla burocrazia e dalla cattiva politica. 


Il cuore della lettera però sta in un avvertimento con tanto di punto esclamativo: «Attenzione! Domenica 23 novembre si vota per due importanti regioni e io sarò impegnato a chiudere la campagna elettorale in Calabria e in Emilia-Romagna». Nella speranza di Palazzo Chigi che i titoli dei giornali siano dedicati all’«ennesima vittoria del Pd» di Renzi e non al fenomeno astensionismo... 

Ultimi Dagoreport

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…