mattarella meloni

"LA REPUBBLICA DI MATTARELLA NON E’ QUELLA DI MELONI" – IL QUOTIDIANO “DOMANI”: “NEL SUO DISCORSO DI FINE ANNO, IL CAPO DELLO STATO HA ESPRESSO UN CONCETTO DI ORGOGLIO NAZIONALE AGLI ANTIPODI DEI COMIZI DELLA PREMIER AD ATREJU. LE DUE STORIE NON SI POSSONO RACCONTARE COME SE FOSSERO LE STESSE. L’ORGOGLIO NAZIONALE O È REPUBBLICANO, O È REPUBBLICHINO” - DALL’ “ABERRANTE INTENDIMENTO” (RUSSO) DI RISCRIVERE I CONFINI DELL’EUROPA CON LA FORZA ALLE SPESE MILITARI, DALLE BORDATE A TRUMP PER “L’INGIUSTIFICATA AGGRESSIONE NEI CONFRONTI DELL’UE” AI RISCHI DI UNA “FORZATURA” SULLA DATA DEL REFERENDUM, TUTTE LE CORREZIONI DI ROTTA DEL COLLE NEI CONFRONTI DEL GOVERNO… - VIDEO

 

Daniela Preziosi per editorialedomani.it- Estratti

 

 

sergio mattarella discorso fine anno

(...) Tra i tanti messaggi, il più significativo è necessariamente quello della presidente del Consiglio, che ha detto di aver apprezzato il racconto della storia d’Italia come «storia di successo nel mondo» (sono le parole di Sergio Mattarella). 

 

(...)

 

Meloni si mette nella scia del Colle e rivendica di un ruolo in questi riconoscimenti «globali». Il presidente le offre l’opportunità di farlo. Del resto è quello che fa da tutto il suo secondo mandato, con pedagogico spirito di collaborazione repubblicana e non di semplice coabitazione con il primo governo a trazione di destra. 

Messaggio di fine anno del Presidente della repubblica Sergio Mattarella - 2025 -

 

Solo che l’Italia che Mattarella ha raccontato l’altra sera, con un album di foto della storia della ricostruzione dopo il tonfo umiliante del ventennio, è l’Italia della Repubblica.

 

Di cui il 2 giugno 2026 ricorreranno gli 80 anni dalla nascita. È il cuore del messaggio. Bastava il colpo d’occhio sull’inquadratura: accanto al presidente quest’anno niente alberi di Natale né presepi. Solo una Costituzione e un manifesto della vittoria della Repubblica. In un referendum a cui i padri e i nonni politici di Fratelli d’Italia o non votarono, o votarono contro. 

 

È l’Italia dei valori costituzionali che Mattarella scorre e attualizza. Per quei valori, dice, serve ancora combattere ogni giorno. Il 25 aprile del 2025, per l’80esimo della Liberazione, aveva detto: «È sempre tempo di Resistenza, perché sono sempre attuali i valori che l’hanno ispirata». L’altra sera: «La Repubblica è uno spartiacque della nostra storia», lo spartiacque dal fascismo. Per questo, quella italiana è diventata «una storia di successo». 

giorgia meloni atreju 2025 20 foto lapresse

 

Negli ultimi giorni dell’anno, il Quirinale aveva pronunciato discorsi impegnativi davanti agli Ambasciatori d’Italia, al Corpo diplomatico, alle Alte Cariche e ai militari: sulla pace, contro «aberrante intendimento» (russo) di riscrivere i confini dell’Europa con la forza. 

 

Di allarme per il «riaffacciarsi di una sorta di riedizione della “dottrina” Monroe», quella degli Usa per intromettersi con la forza negli stati del Latinoamerica; contro «un’ingiustificata aggressione nei confronti dell’Ue», contro la «pretesa di imporre punizioni contro giudici delle Corti internazionali», tutti tentativi «di un mondo volto al peggiore passato». Per spiegare che la spesa militare è «poco popolare» ma «mai così necessaria». 

sergio mattarella discorso fine anno

 

Tutti concetti in cui si può leggere un’àncora alle posizioni traballanti di palazzo Chigi. In qualche caso anche una correzione di rotta. 

 

Sempre negli ultimi giorni dell’anno, il Colle ha dovuto spiegare al governo le sgrammaticature che palazzo Chigi e il Mef pretendevano di inventarsi per risolvere le minacce di crisi nella maggioranza. Poi ha dovuto spiegare che una forzatura sulla data del referendum sarebbe stata un boomerang. 

giorgia meloni atreju 2025 11 foto lapresse

 

Costretto a tanto interventismo dall’arditismo e dalla scarsa competenza degli interlocutori, nel messaggio di fine anno il presidente ha espunto tutti i possibili riferimenti alla politica interna. Ha invitato a coltivare la coesione sociale – l’esempio fatto sono i padri costituenti e la stagione delle riforme – e non i «violenti scontri verbali» e le «accuse reciproche». 

 

 

messaggio di fine anno del presidente della repubblica sergio mattarella foto lapresse 1

Una lezione di pedagogia costituzionale, rivolta a tutti, sul significato attuale che dovranno avere nel 2026 le celebrazioni della Repubblica. Nel 2025, nel discorso di fine anno, aveva arpeggiato sull’orgoglio per «l’identità nazionale» che è «orgoglio» per i valori costituzionali. Aveva fatto i suoi esempi di patriottismo: i «medici dei pronto soccorso», gli «insegnanti che si dedicano con passione alla formazione dei giovani»; chi «con origini in altri Paesi, ama l’Italia, ne fa propri i valori costituzionali e le leggi» e «contribuisce ad arricchire la nostra comunità». 

 

giorgia meloni atreju 2025 12 foto lapresse

E non si può non vedere che siamo agli antipodi della retorica patriottarda nazionalista di Atreju, per non dire della criminalizzazione dei migranti della destra.

 

E anche ieri, nonostante gli inchini provenienti da Fdi, è non si può non vedere che l’orgoglio repubblicano secondo Mattarella cozza con l’orgoglio postmissino esibito dal partito della presidente lo scorso 26 dicembre, quando Fdi ha celebrato gli ottant’anni del Msi, nato dai reduci della repubblica di Salò. 

 

Un partito che alla Repubblica italiana non si è rassegnato per lunghi e travagliati decenni. Nonostante tutti i tentativi di sfiammare i riferimenti, dalle parole del presidente emerge un’evidenza: le due storie non si possono raccontare come se fossero le stesse. Non stanno insieme. L’orgoglio nazionale o è repubblicano, o è repubblichino. 

messaggio di fine anno del presidente della repubblica sergio mattarella foto lapresse 2giorgia meloni con i volontari di atreju foto lapresse messaggio di fine anno del presidente della repubblica sergio mattarella foto lapresse 3giorgia meloni atreju 2025 15 foto lapresse Messaggio di fine anno del Presidente della repubblica Sergio Mattarella - 2025 -

 

 

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