antonio tajani

“TAJANI È MISTER CAMOMILLA, IL PIÙ LONGEVO SBADIGLIATORE DELLA CONTEMPORANEITÀ” – IL RITRATTO AL VETRIOLO DEL MINISTRO DEGLI ESTERI BY ANTONELLO CAPORALE: “NESSUNO CREDEVA CHE POTESSE DARE UN FUTURO A FORZA ITALIA, E INVECE IL PARTITO È RESUSCITATO” – “LA SUA FORZA STA NELL’IDEA CHE IL PENSIERO DEBOLE SIA IL COLPO MAGISTRALE. IL FATTO È CHE TAJANI C’È, MA NON SI VEDE. SOPRATTUTTO NON SI SENTE. AMA IL COLLETTO DELLA CAMICIA ALLA FRANCESE, LA CARBONARA, LA PAJATA, L’INNO DI MAMELI E LA CIOCIARIA. È UN MONARCHICO DI RARA E PREZIOSA COERENZA: FOSSE STATO PER LUI…”

Estratto dell’articolo di Antonello Caporale per “il Fatto quotidiano”

 

antonello caporale foto di bacco

Mister Camomilla, al secolo Antonio Tajani, è il più longevo sbadigliatore della contemporaneità e concorre di diritto nella classifica mondiale dello strano ma vero. È divenuto – strano ma vero – uno dei pilastri del governo ed è capo indiscusso di Forza Italia che con lui–strano ma vero – è resuscitata a dispetto delle esequie svoltesi in forma solenne nel Duomo di Milano il 14 giugno dell’anno scorso, quando Mediaset interruppe le trasmissioni per l’ultimo atto di Silvio Berlusconi, l’ascensione al cielo insieme alla sua creatura politica, Forza Italia.

 

Nessuno credeva che mister Camomilla potesse dare un futuro al partito divenuto salma, del resto fino ad allora – nel triste epilogo della malattia invalidante – affidato alla lacrima di Marta Fascina, la futura vedova bianca di Silvio.

 

antonio tajani

Per capire il deficit di stima verso Tajani il 23 agosto scorso, esattamente due mesi dopo dalla dipartita del grande leader, ladri presuntuosi decisero di fare visita alla sua abitazione, ai Parioli.

 

L’impresa stava per andare in porto perché persino la super scorta parve perduta anch’essa in un super sbadiglio […] e agevolmente aggirata. I malviventi furono però messi in fuga dal sistema di allarme casalingo e così tutto finì per il meglio.

 

antonio tajani giorgia meloni

Il fatto è che Tajani c’è, ma non si vede. Soprattutto non si sente. Con lui valgono il silenzio, la musica classica, le marcette militari. Ama il colletto della camicia alla francese, la carbonara, la pajata, l’inno di Mameli e la Ciociaria. È un monarchico di rara e preziosa coerenza: fosse stato per lui il re sarebbe ancora al Quirinale.

 

Ha fatto anche cose buone. Ha per esempio devoluto la sua “indennità di reinserimento” quand’era a Bruxelles […] pari a 466 mila euro a una associazione di volontariato.

 

Nasce a Ferentino, provincia di Frosinone, nel 1951 e la sua vita politica ha inizio nel 1994. Lui, giornalista capo della redazione romana del Giornale, scrive una lettera d’amore a Silvio Berlusconi.

ANTONIO TAJANI REGALA IL DISCO DEI MANESKIN A ANTONY BLINKEN

 

Piegato il capo fino alle caviglie del leader di Forza Italia, offre anima e core: totus tuus. Il Cavaliere lo fa trasferire in un angoletto del villone di Arcore dove Tajani acquisisce i rudimenti del mestiere che gli serviranno a Bruxelles e poi a Strasburgo dove soggiornerà per più di un decennio insignito delle stellette prima di commissario europeo ai Trasporti, poi all’Industria infine, nel biennio 2017-2019 di presidente del Parlamento europeo.

 

La sua fortuna […] è di non aver avuto granché fortuna in Patria. Fallisce la conquista del Campidoglio nel 2001 in competizione con Walter Veltroni, era fallita una prima elezione alla Camera nel 1996, schiverà per un nonnulla la candidatura alla Regione Lazio che forse gli avrebbe reso altre grane. Però appare sempre dietro Berlusconi, alcune volte di fianco: disciplinato, ordinato, devoto.

berlusconi tajani 8

 

Quando nel giugno scorso quel che resta di Forza Italia viene lasciato nelle mani di Tajani, pare che la sua unica funzione sia quella di commissario liquidatore tanto che Matteo Renzi […] immagina di mangiarsi Forza Italia facendo filtrare l’idea dei due simboli in coppia per […] superare lo sbarramento del 4 per cento. Fino a quel momento s’era detto che sarebbe stato Matteo Salvini – grazie all’intesa con Licia Ronzulli, plenipotenziaria in rappresentanza del Cavaliere – a farsene un sol boccone lanciando un’opa sul partito.

 

Eppure mister Camomilla inchiavarda Forza Italia alla sua poltrona e la tiene ferma. Ronzulli e tutti i nemici interni vengono messi alla porta, lo statuto cambiato tre volte e sempre in favore di Tajani, dominus del nuovo corso. Chissà come ma Forza Italia inizia a salire nei sondaggi. […]Il partito avanza, bruca l’erba leghista fino a tallonare il Carroccio e anzi, come si vede oggi, di essere in condizione di superarla.

 

LETIZIA MORATTI ANTONIO TAJANI

Calenda e Renzi fanno i diavoli a quattro […] per […] un po’ di visibilità. Lui, mister Camomilla, avanza nel silenzio e produce fatti. La sua forza sta nell’idea che il pensiero debole sia il colpo magistrale.

 

“Vediamo cosa mi dice il ministro dei giovani che protestano nelle università”, gli ha chiesto un disperato Paolo Del Debbio nell’intervista sbadiglio andata in onda lunedì scorso. “Io dico che chi vuole può protestare, ma senza far male ai carabinieri, ai poliziotti, ai finanzieri”.

 

SILVIO BERLUSCONI ANTONIO TAJANI

“Ecco”, Del Debbio stava per immaginare una polemicuccia sugli scontri all’università, un breve tric trac sui centri sociali animati da estremisti manganellatori comunisti ma Tajani, super prudente: “Vuoi sostenere la Palestina? Puoi farlo. Vuoi sostenere Israele? Puoi farlo....”. A quel punto anche Del Debbio si è arreso, Tajani ha proseguito con la sua omelia e amen.

antony blinken antonio tajani g7 dei ministri degli esteri capri SILVIO BERLUSCONI TAJANI LANCIO EUROPEESILVIO BERLUSCONI TAJANI LANCIO EUROPEE antonio tajani giorgia meloni matteo salvini berlusconi tajaniantonio tajani giorgia meloni al senato antonio tajani congresso forza italia antonio tajani berlusconi dayANTONIO TAJANI.

Ultimi Dagoreport

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…

donald trump e mark rutte a palm beach

DAGOREPORT – PEGGIO DI TRUMP CI SONO SOLO I CAMERIERI PAVIDI COME MARK RUTTE CHE, PER ACCONTENTARE IL "PADRONCINO" DI TURNO, SONO DISPOSTI A TUTTO – IL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO HA RICEVUTO UN “VAFFA” DAI PAESI EUROPEI, STUFI DEI SUOI APPECORONAMENTI DI FRONTE AL TYCOON – RUTTE, DOPO LO SCOPPIO DELLA GUERRA IN IRAN, HA GARANTITO A TRUMP IL MASSIMO SUPPORTO DELLA NATO, CIANCIANDO DI UN “AMPIO SOSTEGNO” DA PARTE DEI LEADER DELL’ALLEANZA. SOSTEGNO CHE NON C’È MAI STATO, TANTOMENO ADESSO CHE IL TYCOON MINACCIA GLI ALLEATI DI UN “FUTURO TERRIBILE”, E METTE IN DISCUSSIONE L’ESISTENZA STESSA DELLA NATO…

donald trump stretto di hormuz

DAGOREPORT – COME GODE XI JINPING! QUANDO TRUMP HA MINACCIATO DI RINVIARE IL SUO VIAGGIO IN CINA, LA RISPOSTA È STATA, PER USARE UN CINESISMO, UN SONORO “ESTICAZZI!” – IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO HA LA FACCIA COME IL CULO A CHIEDERE L’INTERVENTO DELLA NATO, LA STESSA CHE PER ANNI HA DEFINITO INUTILE, MINACCIANDO L’USCITA DEGLI USA: “VOI AVETE BISOGNO DELLA NATO, NOI NO” - ORA IL DEMENTE IN CHIEF FRIGNA PERCHÉ GLI STATI EUROPEI SI RIFIUTANO DI PARTECIPARE ALLA GUERRA IN IRAN – L’EFFETTO TRUMP SULLE ELEZIONI IN EUROPA (IN FRANCIA E SPAGNA, I PARTITI FILO-MAGA DELUDONO LE ASPETTATIVE) E IL PARADOSSO CHE OSSERVA IL “FINANCIAL TIMES”: “TEHERAN, DIMOSTRANDO AL MONDO CHE LA CHIUSURA DELLO STRETTO DI HORMUZ È UNA MINACCIA REALE E PRATICABILE, HA SCOPERTO UN POTENTE STRUMENTO DI DETERRENZA FUTURA. SE IL REGIME SOPRAVVIVERÀ A QUESTA GUERRA, POTREBBE PERSINO EMERGERE IN UNA POSIZIONE INTERNAZIONALE PIÙ FORTE” (BOMBA ATOMICA COMPRESA)

andrea orcel friedrich merz giorgia meloni

DAGOREPORT – IERI ANDREA ORCEL HA FATTO VENIRE UN COCCOLONE A PALAZZO CHIGI - MA COME, PROPRIO ORA CHE  GIORGIA MELONI HA PERSO TRUMP E S’È ATTACCATA ALLA GIACCHETTA DEL CANCELLIERE TEDESCO MERZ, 'STO ORCEL CHE FA? L'UNICREDIT LANCIA L’OPS SUL 30% DI COMMERZBANK FACENDO INCAZZARE LA GERMANIA TUTTA!?! – IL MANAGER ROMANO HA CHIUSO LA "GUERRA" PRECISANDO CHE L'OPS NON IMPLICA LA GOVERNANCE DELLA SECONDA BANCA TEDESCA - IL PARADOSSO DELLA LEGA: IL PARTITO CHE SI È OPPOSTO A TUTTA GOLDEN POWER ALL’OPERAZIONE BANCO BPM, ORA DIFENDE UNICREDIT, PUR DI METTERLA IN QUEL POSTO ALLA DUCETTA…

alessandro giuli pietrangelo buttafuoco giorgia meloni

FLASH! – BUTTAFUOCO E FIAMME! PALAZZO CHIGI VOLEVA "SOPIRE, TRONCARE" LA FAIDA SULLA BIENNALE MA IL CORO DELLE PENNE DI SINISTRA IN DIFESA DI "JAFAR AL SIQILLI" ORA COSTRINGE GIORGIA MELONI A PRENDERE POSIZIONE SULLA DECISIONE DI RIAPRIRE IL PADIGLIONE RUSSO DEL SUO AMICO PIETRANGELO. E, IN MEZZO A 'STA CACIARA, TOVARISH SALVINI GODE – QUALCUNO RICORDI AI VARI MATTIA FELTRI E FILIPPO CECCARELLI, CHE CELEBRANO IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE COME UN GRANDE LIBERALE, CHE BUTTAFUOCO PUBBLICO' NEL 2003 UN LIBRO, "FOGLI CONSANGUINEI", EDITO DA "ARISTOCRAZIA ARIANA" DI FRANCO FREDA, CAMERATA DI "ORDINE NUOVO"…

peter thiel anticristo

DAGOREPORT - ARRIVA A ROMA IL MARZIANO PETER THIEL, CAVALIERE NERO DELLA TECNODESTRA? ESTICAZZI! - NELLA CITTA' DEI PAPI, DI GIULIO CESARE E DI NERONE, LA STORIA SE NE FOTTE DELLA CRONACA DEI THIEL E DEI MUSK - IN GIRO PER IL MONDO, IL GURU DI "PALANTIR" È STATO ACCOLTO DA PREMIER, MINISTRI, ALTI FUNZIONARI. SBARCA A ROMA E SI RITROVA QUATTRO SCAPPATI DI CASA - AL SECONDO GIORNO DI CONFERENZE, LA PLATEA S'È SVUOTATA IN PESO E QUANTITÀ: I POCHI "PINGUINI" ROMANI SUPERSTITI SONO USCITI FRASTRONATI DALLA NOIA – CERTO, TANTA SORPRESA...SORPRENDE: BASTAVA LEGGERE UN QUALUNQUE INTERVENTO DI THIEL PER CAPIRE CHE IL PIPPONE SULL’ANTICRISTO NON E' LETTERALE, DUNQUE RELIGIOSA O BIBLICA, MA E' UNO STRUMENTO DI MARKETING, UNA PARACULATA PER DARE DIGNITÀ FILOSOFICA ALLA SFIDA USA VS CINA E ALLA SOPRAVVIVENZA DELL'OCCIDENTE (E DEI SUOI BUSINESS) – SE IL MARZIANO DI FLAIANO VIENE SFANCULATO DAI ROMANI DOPO UNA SETTIMANA, PER L’ALGIDO E ARROGANTE TECH-PARAGURU DEL MONDO MAGA DI JD VANCE IL "VAFFANCULO" E' ARRIVATO DOPO 24 ORE....