RITROVATI DI ALTRI DUE CORPI, DUE DONNE, GRAZIE AL GRANDE VARCO APERTO A FURIA DI ESPLOSIVO DAI PALOMBARI DEL GOS DELLA MARINA - UNA DELLE DUE È LA PASSEGGERA CHE TUTTI HANNO IMPARATO A CONOSCERE COME LA 'SPOSINA DI BIELLA' - VIA ALL'OPERAZIONE DEFUELING, PER SVUOTARE LA NAVE DEL CARBURANTE - LA TRAGEDIA DELLA COSTA CONCORDIA CONTA A OGGI 15 MORTI ACCERTATI E 24 DISPERSI UFFICIALI…

Chiara Carenini per Ansa.it

Decimo giorno di emergenza sull'Isola del Giglio, decimo giorno che significa il ritrovamento di altri due corpi, due donne, grazie al grande varco aperto a furia di esplosivo dai palombari del Gos della Marina. Una delle due è la passeggera che tutti hanno imparato a conoscere come la 'sposina di Biella', 30 anni, in viaggio sulla Concordia con i familiari che si sono salvati.

E' il giorno delle decisioni, quello in cui il prefetto Franco Gabrielli, capo della protezione civile e commissario delegato all'emergenza, dà il via, la 'green light', all'operazione defueling, per svuotare la nave del carburante e allo stesso tempo continuare le ricerche dei dispersi.

La tragedia della Costa Concordia conta a oggi 15 morti accertati e 24 dispersi ufficiali, 25 se verranno risolte le questioni burocratiche con l'Ungheria che dà per dispersa una donna presunta passeggera della Concordia. Nove vittime identificate e sei da identificare. Ma la notizia di oggi è la possibilità di "effettuare le due operazioni contemporaneamente - ha detto Gabrielli -. Proseguiremo le ricerche dei dispersi finché potremo ispezionare la nave", finché ci saranno le condizioni di sicurezza.

E se ci saranno corpi sotto lo scafo sarà possibile recuperarli solo quando la nave sarà di nuovo in asse". Recuperare i corpi e identificarli per capire chi c'era su quella nave da crociera e chi c'è morto: e il prefetto torna sulla parola 'clandestini' pronunciata proprio ieri. "Dispiace - ha detto Gabrielli- che si sia data un'immagine della società che nasconde clandestini nelle sentine".

E rimanda i termini 'clandestino' e 'non censito' ai "puristi della lingua". Ma le polemiche legate a questa tragedia hanno vita breve. Per arrivare alla decisione di dare semaforo verde all'operazione di svuotamento senza sospendere le ricerche delle vittime Gabrielli ha ascoltato il parere del comitato tecnico-scientifico, al quale aveva posto precisi quesiti, poi é volato in elicottero a Grosseto, per parlare con il procuratore capo di Grosseto. Alle 15, ha comunicato ai media che "si va avanti".

Partono dunque i lavori per liberare la nave dal carburante e non cessa il lavoro di palombari e di sommozzatori che cercano senza fermarsi mai chi ancora manca all'appello. Un lavoro rischioso adesso che l'acqua entrata nella nave comincia ad essere putrida.

Eppure si va avanti perché, come dice lo stesso Gabrielli, "qui sull'Isola ci sono familiari delle vittime che hanno il diritto di sapere. Di sapere anche che chi troviamo non sono loro congiunti"-. E così, quando arriva la notizia del ritrovamento di altre due donne tra i ponti tre e quattro, la lista della tristezza si allunga.

Cominciano le procedure per estrarre quel che resta di quei corpi, il trasferimento in elicottero a terra. Poi l'identificazione, grazie allo speciale pool della Scientifica che, in collaborazione con l'Interpol, sta lavorando incessantemente da dieci giorni. Dieci giorni. E ne passeranno tanti ancora prima che questa ferita, umana e ambientale, cominci a rimarginarsi.

E' vero, come dice l'ingegner massimo Avincini del Ministero del'ambiente, "che non ci sono inquinanti nel mare che possano preoccupare" se non qualche "chiazza lievissima di olio lubrificante".

Ma questi dieci giorni di lavoro, di lacrime, di acqua e di vento, questi dieci giorni di dramma non possono essere passati senza lasciare tracce su quella nave. Nave "stabile", e anzi "ancor più assestata oggi" ha detto Avincini ma in verità grande scatola piena di un carburante tanto denso quanto maledetto, piena di oli e di tensioattivi, di acidi e solventi. Una bomba innescata in un mare cristallino, vicino a rocce e piante di rara bellezza . Attorno alla nave, le difese poste dalla Castalia e dal lavoro dell'uomo.

 

NAUFRAGIO CONCORDIA I PASSEGGERI CON I GIUBBOTTI ROSSI DI SALVATAGGIO NAUFRAGIO CONCORDIA LE SCIALUPPE INCLINATE NAVENAUFRAGIO CONCORDIA I SOMMOZZATORI ALLA RICERCA DEI DISPERSI NAUFRAGIO CONCORDIA LE SCARPE ABBANDONATE

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…