fico de luca renzi mastella

PER CHI SUONA LA CAMPANIA? ROBERTO FICO VARA LA GIUNTA CON IL MANUALE CENCELLI: TRE ASSESSORI AL PD, UN TECNICO DA ROMA PER LA CULTURA (NINNI CUTAIA) E SPAZIO AI FEDELISSIMI DI DE LUCA (BONAVITACOLA) E MASTELLA (SERLUCA) - MA IL GOVERNATORE TIENE PER SE' LE DELEGHE CHIAVE A SANITÀ E BILANCIO - CRITICHE SULL'ASSENZA DI DONNE DEL PD ARRIVANO DALL’ESPONENTE DELLA MINORANZA DEM PINA PICIERNO, VICE PRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO. I PARTITI MINORI CONTESTANO A FICO, MA SOPRATTUTTO AL PD, DI ESSERSI SPARTITI OGNI CASELLA, SENZA MAI ESSERE CONSULTATI…

Antonio Di Costanzo E Alessio Gemma per “la Repubblica” - Estratti

 

ROBERTO FICO - REGIONE CAMPANIA

Tre assessori al Pd, un tecnico da Roma per la Cultura e spazio ai fedelissimi di Vincenzo De Luca e Clemente Mastella. Nella sua giunta, il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha provato a non scontentare nessuna delle otto liste che lo hanno sostenuto. 

 

E per evitare guai ha mantenuto per sé, non solo la delega alla Sanità, ma anche quelle a Bilancio, fondi nazionali ed europei. Hanno pesato, tanto, i rapporti problematici tra i dem e il presidente uscente De Luca che ha imposto con forza la nomina di Fulvio Bonavitacola, suo vicepresidente per dieci anni a Palazzo Santa Lucia.

 

bonavitacola de luca

Bonavitacola ha ottenuto le deleghe ad Attività produttive e Sviluppo economico. Fico avrebbe preferito che "A testa alta", la lista di De Luca, proponesse l'assessore al Bilancio uscente Ettore Cinque, ma al rifiuto ha deciso di tenere per sé la delega per non far saltare il mosaico. L'area del Pd più legata alla segretaria Elly Schlein, rappresentata dal deputato Marco Sarracino, l'ha spuntata su Enzo Cuomo, sindaco di Portici fino a giovedì. Scelta che apre una ferita nel M5s: «Cuomo si è dimesso da sindaco, c'erano problemi di compatibilità. È noto il conflitto che come sindaco ha avuto con il gruppo territoriale 5 stelle. Roberto ha fatto le sue scelte, vedremo. Certo, è stato uno scossone», sostiene Alessandro Caramiello, deputato M5s di Portici. 

fratoianni schlein fico conte bonelli

 

(...) Critiche sull'assenza di donne del Pd arrivano da Pina Picierno, vice presidente del parlamento europeo: «La mancanza nella delegazione di assessori dem di una donna è particolarmente dolorosa, ci fa tornare indietro di decenni. La Campania è sempre stata apripista nelle lotte femministe, e vedere il mio partito, il principale della coalizione, non proporre nemmeno il nome di una donna, è inaccettabile. Parafrasando Schlein mi viene da dire che non serve a niente avere una segretaria donna se non si fanno politiche femministe nel partito».

 

bonavitacola

È un caso quello della delega alla Cultura. Fico ha deciso di pescare fuori per evitare il campo minato degli interessi che l'assessorato suscita. Deleghe al catanese Ninni Cutaia, che dal 2002 al 2007 ha guidato il teatro Mercadante di Napoli, diventato proprio in quel periodo stabile, per poi ricoprire incarichi al ministero e la direzione del Maggio Fiorentino. Avrà anche Eventi e Personale. Resta la sensazione di una giunta di compromessi dove entra la fedelissima di Clemente Mastella, ex assessora al bilancio a Benevento, Maria Carmela Serluca. Si occuperà di Agricoltura.

 

Mastella aveva spinto per suo figlio Pellegrino, eletto con una marea di voti raccolti nel Beneventano, feudo di famiglia, ma ha dovuto arrendersi davanti allo stop di Fico ai candidati in giunta. 

Quindi il piano B ha portato a Serluca, moglie di Guerino Gazzella, esponente di Noi di Centro, candidato non eletto. 

 

Nella squadra del pentastellato della prima ora, fautore del reddito di cittadinanza, la renziana Angelica Saggese (Lavoro e Formazione), non proprio una fan del vecchio Rdc. Infine, a Claudia Pecoraro - autrice nel recente passato di post al vetriolo contro De Luca - vanno Ambiente, Politiche abitative, Pari opportunità. Al socialista Vincenzo Maraio Turismo, Promozione del territorio, Transizione digitale. Lungo l'elenco di deleghe per la verde Fiorella Zabatta: Politiche giovanili, Sport, Protezione civile, Biodiversità, Politiche di riforestazione, Pesca e acquacoltura. Se proprio non è un manuale Cencelli lo ricorda tanto. 

 

 

clemente pellegrino mastella roberto fico

FICO

Angelo Agrippa per il “Corriere della Sera” - Estratti

 

La giunta regionale campana di Roberto Fico è nata coperta dal fragore dei fuochi d’artificio dell’ultimo giorno dell’anno, sebbene per tanti — ma soprattutto per gli alleati minori che sentono di essere scarsamente rappresentati — si sia trattato di un’operazione tutt’altro che soddisfacente. 

 

Contestano a Fico, ma soprattutto al Pd, di essersi spartiti ogni casella, senza mai essere consultati. E fanno girare uno schema in cui vengono indicate le intese raggiunte sulle nomine apicali delle commissioni dal segretario regionale dem, Piero De Luca, deputato e primogenito dell’ex governatore, e dal neo presidente dei 5 Stelle. 

 

ninni cutaia

Certo, alla fine bisognava pur quadrare i conti. Ed è così che Fico — tenendo per sé deleghe strategiche come Bilancio, Sanità e Fondi europei — ha varato il 31 dicembre la sua giunta di dieci assessori, di cui quattro donne, scegliendo come vice Mario Casillo, ex supervotato consigliere regionale e «socio di maggioranza» del Pd campano: ingegnere, ex dc, Casillo assume la pesante delega ai Trasporti, una di quelle richieste da De Luca padre per i suoi della lista civica A Testa Alta.

 

L’altro assessore dem è il sindaco di Portici Enzo Cuomo, già senatore, vicino al deputato Marco Sarracino: si occuperà di Governo del territorio e Patrimonio. Il terzo assessore pd è Andrea Morniroli, operatore del terzo settore: si occuperà di Politiche sociali e Scuola. 

maria carmela serluca

 

Vincenzo De Luca è riuscito a strappare una delega rilevante per il suo «uomo ombra» ed ex vice Fulvio Bonavitacola, assessore alle Attività produttive e allo Sviluppo economico. Ma Fico gli ha negato quella all’Ambiente, gestita negli ultimi dieci anni proprio da Bonavitacola, assegnandola alla pentastellata Claudia Pecoraro, fiera oppositrice dell’amministrazione deluchiana al Comune di Salerno. La vera sorpresa della squadra è rappresentata dalla nomina di Ninni Cutaia alla Cultura, agli Eventi e al Personale. Catanese, ex direttore dell’Eti, già direttore generale dello Spettacolo dal vivo al Mibact e commissario del Maggio Fiorentino, Cutaia per sette anni ha diretto il teatro Mercadante di Napoli guidandolo al riconoscimento di teatro stabile.

 

Per Casa riformista entra in giunta l’ex parlamentare renziana, la salernitana Angelica Saggese, che si occuperà di Lavoro e Formazione. Enzo Maraio, altro salernitano, segretario nazionale del Psi, ha ricevuto la delega al Turismo. La vicesindaca di Benevento, la mastelliana Maria Carmela Serluca, quella all’Agricoltura. Infine, Fiorella Zabatta, napoletana, di Europa Verde, è la responsabile delle Politiche giovanili, Sport, Protezione civile e Tutela animali. 

 

roberto ficoELLY SCHLEIN - ROBERTO FICO - GIUSEPPE CONTE

(...)

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