raggi

CAMPIDOGLIO AI RAGGI X - “ROMA VIENE PRIMA DEL M5S”, LA "BAMBOLINA IMBAMBOLATA" TIRA FUORI LE UNGHIE: "MI VOGLIONO FARE FUORI MA SONO IL SINDACO E QUI DECIDO IO" - POI TRATTA CON IL DIRETTORIO - SEMPRE PIÙ SOLA, VIRGINIA INCASSA L'APPOGGIO DEL MARITO ABBANDONATO, ANDREA SEVERINI: "NON MOLLARE!"

RAGGI 3RAGGI 3

Maria Corbi per “la Stampa”

 

Un fascio di nervi, sempre più magra, Virginia Raggi si è chiusa nel suo ufficio in Campidoglio con i suoi fedelissimi, e il suo peggior incubo: fare la fine di Marino. «Io sono il sindaco, decido io, non cascherò in un' imboscata », si sfoga con le persone più vicine, quel cerchio magico che sa tanto di metodi da vecchia politica.

 

Il vicesindaco Daniele Frongia, e «il gatto e la volpe» come sono apostrofati qui sul primo colle della capitale, ossia il capo della segreteria Salvatore Romeo e il vice capo gabinetto Raffaele Marra. Già uomo di Alemanno.

 

virginia raggivirginia raggi

Le due teste che devono cadere immediatamente secondo il direttorio riunito a Montecitorio. Lei ripete a se stessa «decido io». Cerca (inutilmente) strategie per salvare almeno Marra. Le è ormai chiaro che il movimento sacrificherebbe anche lei in nome del futuro pentastellato. E che quindi anche la sua minaccia di dimissioni non ha la forza dovuta.

 

La sicurezza muore sulle labbra mentre ascolta le condizioni per continuare ad avere il simbolo stellato: fuori Marra e Romeo. Graditi un passo indietro dell' assessore all' Ambiente indagata, Paola Muraro e dell' assessore al Bilancio Raffaela De Dominicis, caldeggiato dall' avvocato Sammarco, troppo vicino a Previti e ai poteri forti. Ma lei su loro due resiste, non vuole cedere: «Viene prima Roma del Movimento cinque stelle».
 

RAGGIRAGGI

Al vertice c' era anche Carla Ruocco, la più acerrima nemica della Raggi, il filo diretto con Beppe Grillo, colei che aveva indicato e voluto (insieme a Luigi Di Maio) i nomi dei due assessori usciti dalla giunta. I «dimessi» (o meglio «fatti fuori» dal cerchio magico, come precisa l' assessore Berdini), Marcello Minenna e Romana Raineri.
 

La Raggi è strappata, in un vicolo cieco, cerca di infondere energia ai consiglieri che la vanno a trovare in tarda mattinata, ma non è convincente. In serata sarà la volta degli assessori.
 

DI MAIO RAGGIDI MAIO RAGGI

Adriano Meloni (delega al Commercio) sulle dimissioni della Muraro sembra cadere dalle nuvole. Le chiederete? «Credo di no, poverina». «Problemi? Nessuno». Ma questo atteggiamento zen non è condiviso da tutti, tra gli assessori c' è ancora chi vorrebbe togliersi da queste sabbie mobili. Tra questi l' assessore all' Urbanistica Paolo Berdini e quello alla Cultura, Luca Bergamo. «Raffaele Marra deve fare un passo indietro», dice Berdini, «se è vero che è stato lui l' ispiratore di questa scellerata lettera all' Anac di Cantone sulla nomina di Carla Raineri». Bergamo ha insistito sulle dimissioni dei fedelissimi della Raggi e di Paola Muraro.
 

BEPPE GRILLO E VIRGINIA RAGGIBEPPE GRILLO E VIRGINIA RAGGI

«Sono io il sindaco», ripete lei sempre meno convinta. Oggi il confronto con il direttorio.
Una giornata prigioniera di mura antiche e di se stessa. «Mi vogliono fare fuori». Virginia non riesce a stare ferma, cammina nervosamente nella sua stanza, non tocca cibo. Intorno a lei un Campidoglio attonito, con dipendenti e funzionari che attendono anche loro il compimento di questa resa dei conti.


Sono infuriati per aver perso in busta paga circa 80 euro di paga accessoria (su stipendi in media di 1200 euro). Hanno saputo da poco che la Raggi ha bloccato senza data i concorsi interni per i ruoli intermedi. «Ne abbiano passate di tutti i colori negli anni, ma una cosa come questa non la avevamo mai vista», dice una impiegata.
 

E tra queste mura che hanno visto la storia sono in tanti oggi, che il potere della Raggi traballa, a raccontarti pezzetti di questa telenovela romana a cinque stelle. C' è chi ti invita ad andare a chiedere alla prima cittadina se è vero che si è opposta al fallimento della Fiera di Roma che avrebbe debiti per 35 miliardi.


C' è chi sottovoce la chiama «Marina» (in onore del suo predecessore).
Sempre più sola Virginia incassa l' appoggio del marito abbandonato, Andrea Severini, l' ennesima dichiarazione d' amore: «Non mollare».

RAGGI DI MAIORAGGI DI MAIO

 

Ultimi Dagoreport

elly schlein vincenzo de luca piero

VINCENZO, SCENDI IN CAMPO! - DE LUCA E' STUZZICATO ALL'IDEA DI CANDIDARSI ALLA PRIMARIE DEL "CAMPO LARGO", MA AL MOMENTO DELLA VERITA’ SI FRENA PER NON DANNEGGIARE IL FIGLIO PIERO, DEPUTATO DEM E COORDINATORE DEL PD IN CAMPANIA - RENZI IMPLORA IL SINDACO DI SALERNO DI PROPORSI COME FRONTMAN DI ITALIA VIVA (“DA SOLO VALE DUE PUNTI PERCENTUALI”) MA LO SCERIFFO HA DECLINATO (PER ORA) PER IL “BENE” DI PIERO, E CHIEDE AI SUOI FEDELISSIMI DI IMPEGNARSI PER ELLY SCHLEIN ALLE PRIMARIE - RISULTATO: I SUOI STORICI AMICI LO STANNO MOLLANDO PERCHE' NON LO RICONOSCONO PIU'... - VIDEO!

vetrine rotte maranza giorgia meloni youssef siher

DAGOREPORT - A GUARDARE I TIGGÌ RAISET, E LEGGERE I GIORNALONI PRO-MELONI, CON IL FERMO DI YOUSSEF SIHER L’ITALIA HA RISOLTO TUTTI I SUOI PROBLEMI: “MARANZA” SCONFITTI, ADDIO SACCHEGGI! - OVVIAMENTE È UNO SPECCHIETTO PER GLI ALLOCCONI: LA SENSAZIONE È CHE SIHER, CHE ERA NEL CASSETTO DEI SERVIZI DA TEMPO, ABBIA COLTO AL VOLO L'OCCASIONE DI INFILARSI NELLA BOLGIA SOCIAL, PER MAGARI DIVENTARE IL LEADER DELLA ''RIVOLTA MARANZA'' - UNA "RIVOLTA" CHE, GUARDA IL CASO, HA "COPERTO" LE PROTESTE NEL SUD DEI TIR PER IL CARO-BENZINA E I SUPERMERCATI MEZZI-VUOTI – LA DESTRA “ORDINE E SICUREZZA” È AL GOVERNO DA QUATTRO ANNI, AVREBBE DOVUTO PREVENIRE GLI SCONTRI DI MILANO, NON INTERVENIRE A VETRINE SFASCIATE - SORGI: “SE NON VOGLIAMO RITROVARCI COME LA FRANCIA CON LE SUE PERIFERIE INGOVERNABILI, BISOGNA CHE ACCANTO ALLA MACCHINA DELL'ORDINE PUBBLICO SE NE MUOVA UN'ALTRA CAPACE DI INTERVENIRE NELLA SOCIETÀ PER AFFRONTARE LA GRANDE CRISI SOCIALE...”

cateno de luca luigi marattin sindaci d italia giorgia meloni

DAGOREPORT – MARATTIN S-CATENATO! IL DEPUTATO EX RENZIANO POTREBBE APPRODARE NEL CENTRODESTRA ATTRAVERSO IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA, EVITANDO COSI’ DI DOVER RACCOGLIERE SEIMILA FIRME A COLLEGIO PER PRESENTARSI ALLE PROSSIME ELEZIONI – L’INCONTRO TRA MARATTIN E DE LUCA IN UN RISTORANTE DI ROMA NORD – GIORGIA MELONI DOVREBBE ESSERE PRESENTE ALLA CONVENTION DELLA PROSSIMA SETTIMANA DI “NORD CHIAMA SUD”, CHE CAMBIERA’ NOME E SIMBOLO: DIVENTERÀ “SINDACI D’ITALIA”, PER FARE CONCORRENZA AL MOVIMENTO CIVICO DI ALESSANDRO ONORATO –  “SCATENO” È PRONTO AD ACCOGLIERE ANCHE I LEGHISTI NON “BLINDATI” DA SALVINI – VERSO UNA LISTA UNICA FORZA ITALIA-NOI MODERATI. LA MELONI “TIFA” TAJANI, CONSIDERATO PIU’ AFFIDABILE DI OCCHIUTO…

marine le pen giorgia meloni vannacci

DAGOREPORT - GIORGIA D'ARABIA, PRIMA DI DECOLLARE PER IL SUO BLITZ IN KUWAIT (A CACCIA DI PETROLIO, GAS E INVESTIMENTI), AVREBBE ANNUNCIATO AI "FRATELLINI" DELLA FIAMMA: SI VOTA A MAGGIO! - RINGALLUZZITA DAI DECRETINI SICUREZZA E DAL PUGNO DI FERRO CONTRO I MARANZELLI IN RIVOLTA, RASSICURATA DAI SONDAGGISTI "AMICI" CHE DANNO FDI AL 29% E IMPANTANATA LA MARCIA SU ROMA DI ROBERTO VANNACCI, ALLA DUCETTA NON CONVIENE ASSOLUTAMENTE DI STARE TROPPO CON LE MANI IN MANO - IL VOTO IN ESTATE È ESCLUSO: CON LE VACANZE CHE DIVENTANO UN MIRAGGIO E IL PORTAFOGLI VUOTO, MEJO EVITARE - PEGGIO ANCORA LE URNE A OTTOBRE, CON UNA FINANZIARIA DAVANTI - INOLTRE, BISOGNA SCHIVARE CHE L'INTERNAZIONALE PUTINISTA BY LE PEN-AFD SI PRENDA L'EUROPA - LA NUOVA ATTITUDINE SECURITARIA CHE HA PORTATO MELONI A FARE L'ENDORSEMENT ALL'AMAZZONE LEGHISTA SILVIA SARDONE A MILANO... - VIDEO!

mentana cairo

FLASH – PRENDETE I POPCORN: IL 9 NOVEMBRE CI SARÀ LA RESA DEI CONTI FINALE TRA URBANO CAIRO E ENRICO MENTANA – IL PROPRIETARIO DI LA7 E IL COMPAGNO DI FRANCESCA FAGNANI TROVERANNO L’ACCORDO, COME FANNO OGNI ANNO DOPO IL SOLITO TEATRINO DI CHICCO, OPPURE QUESTA VOLTA SANCIRANNO IL LORO DIVORZIO UNA VOLTA PER TUTTE? MENTANA CI È ANDATO GIÙ DURO IN DIVERSE OCCASIONI, DOGLIANDOSI A DOGLIANI DEL RADICAL-SINISTRISMO DELLA RETE: “È UNA TV ANTI-MELONI”. NON AVENDO TROVATO UNA POLTRONA ALTERNATIVA, FINIRÀ ANCHE STAVOLTA A TARALLUCCI E VINO?