matteo renzi silvia salis

SALIS E SCENDI – IL DISCORSO DELLA SINDACA DI GENOVA ALLA LEOPOLDA NON HA SCALDATO IL PUBBLICO, NÉ MATTEO RENZI: LA BELLA EX LANCIATRICE DI MARTELLO HA FATTO UN PIPPOTTO ALTISSIMO, TRA MINISTERO DEL FUTURO, INTELLIGENZA ARTIFICIALE E LA SOLITA LITANIA “L’UNIONE FA LA FORZA”. MA ZERO RIFERIMENTI ALLA CASA RIFORMISTA, IL PARTITINO CENTRISTA-MODERATO CHE MATTEONZO STA PROVANDO FATICOSAMENTE A COSTRUIRE – CON SALIS BOCCIATA (O ALMENO RIMANDATA), AVANTI IL PROSSIMO: CHI SI LANCERÀ KAMIKAZE NELL’ARDUA IMPRESA?

DAGONOTA

silvia salis alla leopolda 13 2025 5

Com’è andata l’ospitata di Silvia Salis alla Leopolda? Incensata e caricata a molla, la sindaca di Genova è da molti ormai considerata la anti-Elly in pectore.

 

Bella, sveglia, smart, moderata, sarebbe lei la candidata perfetta per risvegliare i riformisti e i centristi in sonno. Sarà così? A giudicare dalle reazioni a caldo, c’è ancora da lavorare.

 

Lo stesso Matteo Renzi, grande regista dell’elezione di Salis a Genova e sponsor della moglie di Fausto Brizzi, non sarebbe soddisfatto dell’intervento dell’ex lanciatrice di martello. Prima di tutto, non ha accettato di aprire la Leopolda, quasi a volersi distanziare da Matteonzo.

 

SILVIA SALIS CON MATTEO RENZI

Secondo: il suo intervento è girato sull'unità del centrosinistra, con la solita litania dell’unione che fa la forza, e un discorso volutamente alto, tra ministri “del futuro” e intelligenza artificiale.

 

Salis ha evitato accuratamente qualsiasi pronunciamento sul nuovo partito di centro riformista-civico-cattolico che dovrebbe affiancare il sinistrato Pd-Elly, la cosiddetta “Casa riformista”. Un discorsetto che non ha scaldato nemmeno il pubblico amico fiorentino. Come scrive Niccolò Carretelli sulla “Stampa”, “alla fine […] risultano più acclamati, paradossalmente, il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, e l'assessore capitolino Alessandro Onorato, uno di quelli che più sta provando a tessere la rete di civici e amministratori”. Se alla Leopolda doveva nascere una leader, se ne riparla il prossimo anno.

 

CENTROSINISTRA CRESCE L’ASTRO DI GENOVA

Silvia Salis alla Leopolda

Estratto dell’articolo di Marcello Sorgi per “La Stampa”

 

Qual è il vero obiettivo della "Casa riformista” […] di Renzi? L'ex-premier ed ex-leader del Pd sa bene che anche le proposte più valide, se vengono da lui, incontrano subito un fuoco di sbarramento nel Pd.

 

E sa anche che se il Pd è finito così sbilanciato a sinistra, in pratica sottomesso agli alleati 5 stelle e Avs, ciò è dipeso anche dal tentativo, operato sotto la sua gestione, di spostarlo decisamente al centro, per contendere il voto moderato al centrodestra.

 

Elly Schlein

Una manovra speculare a quella condotta da destra, e da Palazzo Chigi, da Meloni, che ha svolto la sua missione con miglior fortuna.

 

La sconfitta nelle regionali delle Marche, e quella, annunciata tra domani e lunedì in Calabria, ha creato le premesse per riaprire la discussione sullo spazio centrale che non è più coperto in una coalizione che si presenta ormai da tempo di sinistra-sinistra.

 

Come accade spesso, Renzi è partito per primo, con la convinzione che se ci saranno primarie occorre trovare un candidato/a alternativo/a a Schlein. Arrivare alle politiche della primavera 2027 sfiniti da una prova congressuale che si risolverebbe in un referendum sulla segretaria che nessuno «aveva visto arrivare» renderebbe la sconfitta […] più probabile di quanto già oggi appaia.

 

Di qui la necessità di scegliere una donna o un uomo, o un ticket di una donna e un uomo che siano in grado di dare un segno di novità e di vitalità di una coalizione che adesso, in certi momenti, sembra rassegnata al declino, pur avendo Schlein durante la sua gestione raggiunto il risultato non trascurabile di riportare il Pd dal 14 al 22 per cento.

 

silvia salis alla leopolda 13 2025 1

Bene: non è più un mistero che la donna che ha più possibilità di affermarsi come candidata premier in questa nuova competizione interna al centrosinistra è la neo-sindaca di Genova Salis, alla quale potrebbe essere affiancato in un ticket il primo cittadino di Napoli Manfredi.

 

Occorre, prima di ogni cosa, che i vari spezzoni di centro condividano la proposta. Ed è di qui che si comincia oggi, per capire se quella di Salis resterà un fulmine del solo Renzi o se pian piano si aprirà la strada.

 

DEBUTTA LA CASA RIFORMISTA RENZI CON SALIS E I SINDACI PER LA NUOVA FORZA CENTRISTA

Estratto dell’articolo di Niccolò Carratelli per “La Stampa”

 

silvia salis alla leopolda 13 2025 6

La Leopolda quest'anno è la Casa Riformista. I muri della storica stazione fiorentina, culla del renzismo ormai da 15 anni, sono tappezzati dal nuovo simbolo della formazione centrista, che fa il suo esordio oggi sulle schede delle elezioni regionali in Calabria.

 

[…] La sindaca di Genova è l'ospite più atteso, più volte strattonata da Renzi, e non solo da lui, come possibile leader della Casa Riformista. Ma lei sceglie un profilo bassissimo. Dal palco fa un discorso che vola (troppo) alto, teorizzando un suggestivo «ministero del futuro», perché «la politica deve guardare ai prossimi decenni, non essere schiava del consenso immediato».

 

don mattia ferrari alla leopolda 3

Applausi timidi in sala. Poi, prima di andare via, dice ai giornalisti che lei pensa solo a fare la sindaca, «il mio futuro è a Genova», ed è felice di partecipare alle iniziative di tutte le forze politiche che l'hanno sostenuta, senza particolari preferenze: ieri mattina, per dire, prima di arrivare alla Leopolda era a un convegno di Avs sulle aree interne.

 

Renzi è avvertito. Alla fine, comunque, risultano più acclamati, paradossalmente, il sindaco di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, che Renzi (e non solo lui) avrebbe preferito come candidato presidente della Calabria al posto di Pasquale Tridico, e l'assessore capitolino Alessandro Onorato, uno di quelli che più sta provando a tessere la rete di civici e amministratori. «Serve il contributo di tutti, poi capiremo chi potrà essere il candidato premier di Casa Riformista – chiarisce Renzi – se la nuova legge elettorale ci porterà a fare le primarie di coalizione».

 

silvia salis alla leopolda 13 2025 4

Non partecipa a questi ragionamenti Stefano Bonaccini, che torna alla Leopolda da presidente del Pd, dopo essere finito sotto accusa dentro la minoranza dem per essersi schiacciato sulle posizioni del Nazareno, rinunciando a rappresentare l'elettorato moderato.

 

«Per strada nessuno mi chiede la patente di riformista – dice lui a La Stampa – ben venga qualunque tentativo di allargare e rafforzare il centrosinistra». Nel retropalco Bonaccini si intrattiene con il ministro dell'Istruzione, Giuseppe Valditara, uno dei tre esponenti del governo accolti alla Leopolda con tutti gli onori.

 

matteo renzi con don mattia ferrari alla leopolda 3

Attestati di stima e confronto molto morbido anche per il collega del Viminale, Matteo Piantedosi, e per il titolare della Difesa, Guido Crosetto (collegato), autorizzati da Giorgia Meloni a partecipare alla kermesse renziana. Tra gli ospiti vicini alla maggioranza di governo anche il direttore del Tempo, Tommaso Cerno (chiamato a un confronto "prove me wrong" stile Charlie Kirk) e il vignettista Osho.

 

[…]

Ultimi Dagoreport

matteo salvini giorgia meloni roberto vannacci vladimir putin mario draghi

DAGOREPORT – A COLORO CHE SI DOMANDANO ANCORA SE C’È LO ZAMPONE DELL’ORSO RUSSO DIETRO LE MOSSE DI VANNACCI, RICORDIAMO CIO' CHE DISSE MARIO DRAGHI AI PARTITI CHE AVEVANO SFANCULATO IL SUO GOVERNO: “LA DEMOCRAZIA ITALIANA NON SI FA BATTERE DAI NEMICI ESTERNI E DAI LORO PUPAZZI PREZZOLATI. È CHIARO CHE NEGLI ULTIMI ANNI LA RUSSIA HA EFFETTUATO UN'OPERA SISTEMATICA DI CORRUZIONE IN TANTI SETTORI, DALLA POLITICA ALLA STAMPA, IN EUROPA E NEGLI STATI UNITI” - VANNACCI DEVE RIUSCIRE NEL COMPITO IN CUI HA FALLITO SALVINI: DIVENTARE UN COLLETTORE DI FORZE FILO-RUSSE DEL MONDO FASCIO-GRILLINO - MOSCA GIA' GODE NEL VEDERE IL GOVERNO FILO-UCRAINO DI MELONI SBANDARE PER NON PERDERE LO ZOCCOLO DURO DI VECCHI FASCI INCAZZATI PER LA SUA DERIVA DEMOCRISTIANA, COME DIMOSTRA LA DERIVA SECURITARIA DEI GIORNI SCORSI – VIDEO: QUANDO DRAGHI PARLÒ DI “PUPAZZI PREZZOLATI” DEL CREMLINO...

il dito medio di laura pausini

LAURA PAUSINI VUOLE ESSERE L'UNICA DIVA DI SANREMO - DIETRO LE QUINTE DELL’ARISTON, SI RINCORRONO LE VOCI DELLE BIZZE DELLA CANTANTE CHE NON VUOLE CHE CI SIANO SUL PALCO ALTRE BELLEZZE CHE POSSANO OFFUSCARLA - VORRÀ AVERE IL CONTROLLO SU TUTTO, FORSE ANCHE SULLA REGIA? INTANTO LA CANONICA FOTO DEL CAST DEL FESTIVAL NON È STATA ANCORA FATTA. COME MAI? LAURETTANON VUOLE FARSI FOTOGRAFARE? E LA RAI CHE NE PENSA? - LE POLEMICHE QUANDO LA PAUSINI SI RIFIUTÒ DI CANTARE “BELLA CIAO” PERCHÉ “DIVISIVA”, LA SUA USCITA SULL’EUROVISION “A CUI PARTECIPEREBBE ANCHE SE C’È ISRAELE” E LA MAREA DI CRITICHE SUI SOCIAL - VIDEO

sergio mattarella giorgia meloni alfredo mantovano

SUL DECRETO SICUREZZA MELONI E MANTOVANO HANNO PRESO UNA “MATTARELLATA” IN TESTA – IL CAPO DELLO STATO HA ESERCITATO UNA MORAL SUASION PUNTUTA E SENZA SCONTI SULLE FOLLIE PREVISTE DAL DECRETO DEL GOVERNO: NEL FACCIA A FACCA CON IL SOTTOSEGRETARIO, MATTARELLA HA PASSATO AL SETACCIO OTTANTA PAGINE DI NORME, STRACCIANDO LE PARTI PALESEMENTE INCOSTITUZIONALI, COME LO SCUDO PENALE PER GLI AGENTI, CHE AVREBBE FATTO SALTARE IL PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA DEI CITTADINI, O IL FERMO PREVENTIVO PER I MANIFESTANTI – SU RICHIESTA DEL COLLE, ALCUNE MISURE “SENSIBILI” SARANNO SPOSTATE IN UN DISEGNO DI LEGGE CHE DOVRÀ SEGUIRE L’ITER PARLAMENTARE ORDINARIO (E FINIRÀ IMPANTANATO IN AULA) - LA COINCIDENZA "SOSPETTA" CON LA SCISSIONE DI VANNACCI DALLA LEGA E IL TENTATIVO DI NON PERDERE LO ZOCCOLO DURO DELL'ELETTORATO DI DESTRA DELUSO DAL SUO CAMALEONTISMO DEMOCRISTIANO ED ECCITATO DAL GENERALISSIMO....

giorgia meloni piantedosi torino mattarella mantovano vannacci

DAGOREPORT - SONO GIORNI DIFFICILI PER GIORGIA MELONI: AL TRUMPISMO ON "ICE" E AL VANNACCISMO COL FEZ, ORA SI E' AGGIUNTA LA RIMONTA DEL "NO" AL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA. IN CASO DI SCONFITTA, LA "FIAMMA MAGICA" DI PALAZZO CHIGI CERCA DI CONVINCERE LA DUCETTA CHE E' MEGLIO ANDARE SUBITO AL VOTO ANTICIPATO, APPROFITTANDO DI UN CENTROSINISTRA IMBELLE E ANTICIPANDO LA NASCITA DEL PARTITO ULTRA-FASCIO DI VANNACCI - COME MAI A TORINO CERTI GRUPPUSCOLI EVERSIVI, DA TEMPO BEN ATTENZIONATI DALLA DIGOS, POSSONO DEVASTARE LA REDAZIONE DE "LA STAMPA" E PRENDERE A MARTELLATE UN POLIZIOTTO? PERCHÉ NON C’È STATA ADEGUATA PREVENZIONE? - RICICCIA LA “STRATEGIA DELLA TENSIONE” PERFETTA PER DISTRARRE L’ATTENZIONE DALLE MAGAGNE DEL GOVERNO? E IL DECRETO SICUREZZA SERVE PER NON PERDERE QUELLO ZOCCOLO DURO DELL'ELETTORATO DI DESTRA DELUSO DAL SUO CAMALEONTISMO DEMOCRISTIANO ED ECCITATO DAL VANNACCISMO? 

bruno valentinetti giorgia meloni angelo san lorenzo in lucina daniela memmo antonio damelio

DAGOREPORT - CI MANCAVANO SOLO I FASCIO-MONARCHICI! PER CAPIRE DA DOVE ARRIVA L'AFFRESCO DELL'ANGELO CON LE FATTEZZE DI GIORGIA MELONI, ALLA BASILICA DI SAN LORENZO IN LUCINA, A ROMA, BISOGNA GUARDARE ALLA VECCHIA ARISTOCRAZIA NERA ROMANA, CHE HA IN QUELLA CHIESA UN PUNTO DI RIFERIMENTO - LA CAPPELLA IN QUESTIONE È DEDICATA A UMBERTO II (IN ASSENZA DI UNA TOMBA AL PANTHEON, SOGNATA DAGLI EREDI) E IL RESTAURO PRECEDENTE, NEL 2003, FU FINANZIATO DA DANIELA MEMMO E DAL MARITO, ANTONIO D'AMELIO, FIGLIO DEL MINISTRO DELLA REAL CASA DI SAVOIA, CARLO - CHI HA PAGATO L'EX MILITANTE DELL'MSI BRUNO VALENTINETTI PER IL "RITOCCO" MELONIANO? IL COMMITTENTE SAPEVA CHE SAREBBE COMPARSO IL FACCIONE DI GIORGIA? IL PARROCO PARLA DI "SPONSOR, ASSOCIAZIONI E DUE FONDAZIONI". QUALI? - IL SALDISSIMO RAPPORTO DEI CONIUGI MEMMO-D'AMELIO CON SVARIATI ESPONENTI DELLA DESTRA, A PARTIRE DA GIANNI ALEMANNO: IL LORO SALOTTO DI PALAZZO RUSPOLI È DIVENTATO IL CENACOLO PREFERITO DAL PIO ALFREDO MANTOVANO...

leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - IL DISASTROSO DEBUTTO TELEVISIVO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, CHE DOVEVA INCORONARE LA NUOVA STAR DEL CAPITALISMO ITALIANO PRONTO A PRENDERE IL POSTO DI JOHN ELKANN IN FUGA, HA SPINTO GLI “ADDETTI AI LIVORI” A DOMANDARSI: “CHI GLI VUOLE COSI MALE DA SUGGERIRE CHE ERA GIUNTA L’ORA FATALE DI DARSI UN’IMMAGINE PUBBLICA, ESPONENDOLO A ‘STA FIGURACCIA DA MILIARDARIO RINCITRULLITO CHE IN MEZZ’ORA HA PROMOSSO QUELLO SVALVOLATO DI LAPO ELKANN IN ARISTOTELE?” - FORSE LA RISPOSTA ALL’"HARAKIRI CATODICO" DI DEL VECCHIO JR ARRIVERÀ DOMENICA 8 FEBBRAIO DA UN'INCHIESTA DI “REPORT” SU ‘’EQUALIZE’’, LA CRICCA DI SPIONI MILANESI CHE PER ANNI HA DOSSIERATO PER CONTO DI GRANDI AZIENDE, POLITICI, BANCHIERI E IMPRENDITORI, TRA I QUALI SPICCA PROPRIO IL RAM-POLLO DEL VECCHIO - DAI VERBALI DEI PM MILANESI ESPLODE UN DELIRIO DI TRUFFE, RICATTI, INTERCETTAZIONI:“VOGLIO SAPERE I SOLDI NASCOSTI CHE HA MIA MAMMA, MIO FRATELLO, L’ALTRO MIO FRATELLO, MIO CUGINO, TUTTA LA FAMIGLIA…” - "REPORT" TIRA IN BALLO NON SOLO LA GUERRA DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO SULL'EREDITA' DA SOGNO, DA 4 ANNI FERMA AL PALO, MA ANCHE UN POSSIBILE COLLEGAMENTO DI QUESTE ATTIVITÀ ILLEGALI CON IL RISIKO BANCARIO MPS E MEDIOBANCA...