matteo salvini open arms

SALVINI COSTRETTO ALLA RESA! HA AUTORIZZATO LO SBARCO DEI 27 MINORI A BORDO DELLA OPEN ARMS: “AUTORIZZO, MIO MALGRADO” - LA NAVE DELL’ONG SPAGNOLA È SEMPRE ALL’INGRESSO DEL PORTO DI LAMPEDUSA CON I SUOI 134 MIGRANTI A BORDO - IN MATTINATA L'EQUIPAGGIO HA DICHIARATO “LO STATO DI NECESSITÀ” NON ESSENDO PIÙ IN GRADO DI “GARANTIRE LA SICUREZZA A BORDO” - ALTRO GIRO, ALTRA NAVE: TRA MALTA E LE PELAGIE C’E’ LA “OCEAN VIKING” CON 365 MIGRANTI…

Salvatore Frequente e Alfio Sciacca per www.corriere.it

 

È stato autorizzato lo sbarco dei 27 minori presenti sulla nave Open Arms ferma all’ingresso del porto di Lampedusa con i suoi 134 migranti a bordo: in mattinata l'equipaggio ha dichiarato «lo stato di necessità» non essendo più in grado di «garantire la sicurezza a bordo».

 

OPEN ARMS

Allo sblocco della vicenda, relativa ai minori, si è arrivati dopo che il presidente del Consiglio Conte ha scritto una seconda lettera (dopo quella di Ferragosto), al vicepremier Salvini: nella missiva, privata, il premier ha ribadito la «disponibilità» alla redistribuzione dei migranti da parte dell’Unione Europea e la necessità di mettere in sicurezza i soggetti più deboli, soprattutto i minori. «Lo sbarco dei presunti minori è una scelta di esclusiva responsabilità del premier», ha replicato Salvini, secondo quanto si apprende da fonti del Viminale.

 

«AUTORIZZO MIO MALGRADO»

LAMPEDUSA - CONTESTAZIONE ALL EQUIPAGGIO DI OPEN ARMS

Poi è lo stesso Salvini a rispondere a Conte: «Prendo atto che disponi che vengano sbarcati i (presunti) minori attualmente a bordo della Open Arms» e «darò pertanto, mio malgrado, per quanto di mia competenza e come ennesimo esempio di leale collaborazione, disposizioni affinché non vengano frapposti ostacoli all'esecuzione di tale Tua esclusiva determinazione, non senza ribadirti che continuerò a perseguire in tutte le competenti sedi giurisdizionali l'affermazione delle ragioni di diritto che ho avuto modo di esporti». Una lettera formale che spiega la scelta voluta da Conte.

 

OPEN ARMS SEMPRE FERMA

migranti a bordo della open arms 4

Il braccio di ferro, comunque, prosegue nonostante la disponibilità di 6 Paesi europei per la redistribuzione dei migranti, mentre la procura di Agrigento prosegue la sua inchiesta per sequestro di persona e violenza privata : i pm agrigentini hanno già acquisito dei documenti dalla Guardia costiera. Tra gli incartamenti che sono, adesso, al vaglio del procuratore aggiunto Salvatore Vella, anche la comunicazione con cui il centro di ricerca e soccorso di Roma scrive, chiedendo una risposta urgente, al ministero dell’Interno sostenendo che «non vi sono impedimenti di sorta» allo sbarco. Intanto

 

POLIZIA SENTIRÀ MEDICO DI LAMPEDUSA

Per l'indagine la procura ha delegato la squadra mobile di Agrigento e la Guardia Costiera. Agenti e militari che a breve faranno un sopralluogo sulla nave. In più la procura ha disposto un'ispezione medica a bordo della Open Arms per accertare le condizioni igienico-sanitarie.

 

migranti a bordo della open arms 5

Non solo, agenti di polizia si sono recati, ieri, nel poliambulatorio a Lampedusa per sentire il responsabile Francesco Cascio. Il medico però non si trova nell'isola, sarà ascoltato probabilmente a breve o al suo rientro a Lampedusa, la prossima settimana. Ieri Cascio (che è stato, in passato, presidente dell’Assemblea regionale siciliana e deputato nazionale di Forza Italia) ha sostenuto che i 13 migranti fatti sbarcare per motivi di salute dalla Open Arms, erano in buone condizioni come refertato dal suo staff medico, salvo uno di loro che presentava una otite: Cascio ha aperto così un nuovo fronte di polemica in questo caso con i medici del Cisom che hanno certificato «l’emergenza medica» a bordo. «Se c'è qualcuno che pensa che io possa fare falsificare un referto o è un cretino o è in malafede», ha commentato il medico di Lampedusa.

migranti a bordo della open arms 1

 

CONTINUA IL BRACCIO DI FERRO

Intanto è questo il 16esimo giorno di stallo per la nave dell’Ong spagnola. «Un porto sicuro subito», chiedono dall’organizzazione non governativa: «Il mondo è testimone di quello che hanno dovuto sopportare le 134 persone che attendono di scendere sul ponte della Open Arms. Solo la mancanza di volontà dei politici che hanno il potere di decidere li separa da un porto sicuro», scrive su Twitter l’Ong.

 

migranti a bordo della open arms 2

«In 16 giorni sareste già tranquillamente arrivati a casa vostra in Spagna», replica Matteo Salvini ritenendo quella delle ong «una battaglia politica giocata sulla pelle degli immigrati». Il capo del Viminale, infatti, non molla. E se l’inchiesta (al momento a carico di ignoti) ricorda il caso Diciotti che ha portato il Tribunale dei ministri a chiedere l’autorizzazione a procedere al Senato per il ministro dell’Interno (sempre per sequestro di persona), autorizzazione poi negata da Palazzo Madama, Matteo Salvini prosegue per la sua strada: «La procura indaga per sequestro di persona.

 

Per difendere l’Italia e gli Italiani io non mollo!», scrive il ministro leghista. Intanto il sindaco di Lampedusa invita a sbloccare la vicenda. «Se fossi io il comandante della nave non esiterei a entrare in porto», ha dichiarato il primo cittadino dell'isola, Salvatore Martello.

open arms 2

 

Esattamente 1 settimana fa la #OceanViking faceva il primo salvataggio. Oggi, 3 soccorsi dopo, con 365 pers. a bordo aspetta ancora l’assegnazione di un porto sicuro. Solo 11 dei 103 minori a bordo sono accompagnati. Il più piccolo di loro ha solo 1 anno

 http://bit.ly/2M6l3R9

 

L'ATTESA DELLA OCEAN VIKING

Mentre si cerca una soluzione per i 134 migranti dell’Open Arms, si fa sempre più vicina una potenziale nuova emergenza. In attesa tra le isole Pelagie e Malata c’è l’altra nave, la Ocean Viking, che a bordo di migranti ne ha ben 365, 103 dei quali sono minori (il più piccolo ha un anno).

migranti a bordo della open arms 3

 

Il 9 agosto hanno soccorso il primo barcone nel Mediterraneo. Ne sono seguiti altri due. La nave si trova in acque internazionali ma non in prossimità di Lampedusa: l'imbarcazione, infatti, staziona in un tratto di mare tra Malta, Linosa (l'altra isola delle Pelagie a nord rispetto a Lampedusa) e la costa sud della Sicilia. La nave delle Ong Sos Mediterranee e Medici senza Frontiere è più grande della Open Arms ma la situazione a bordo, con 365 migranti, rischia di precipitare nelle prossime ore.

 

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