VIDEO! "CASE? LEI DEVE PENSARE AI TRENI"! A “OTTO E MEZZO” LA GRUBER SBOTTA CON SALVINI E LO INVITA A CHIEDERE SCUSA PER I "RITARDI SPAVENTOSI" SULLA RETE FERROVIARIA – IL LEADER LEGHISTA, CON LA FACCIA DA CANE BASTONATO, PARLA DELL’ADDIO DI VANNACCI AL CARROCCIO: “VALE MENO DI RENZI E CALENDA. PENSO CHE NÉ MELONI NÉ TAJANI LO VOGLIANO. E’ UN ERRORE ANCHE VOLERE CALENDA” – "BANNON? L’HO VISTO UNA VOLTA, NON HO MAI VISTO UN DOLLARO, UN RUBLO, MAI PRESO SOLDI A MOSCA” – SULLO SCANDALO EPSTEIN PIGOLA: “MAI VISTO” – POI CHIEDE DI CAMBIARE IL VINCOLO DI MANDATO, DEFINISCE LA GUERRIGLIA DI TORINO “EPISODI DI TERRORISMO” E ESCLUDE MODIFICHE DI MATTARELLA AL TESTO SUL PACCHETTO SICUREZZA: “NON MI RISULTA, NON È CAMBIATO NULLA” – VIDEO
Estratti da open.online
«Uno (Vannacci, ndr) esce da un partito che è al governo perché il governo non fa abbastanza e poi vuole allearsi? È lui che si è messo fuori dal centrodestra, meno di Renzi e Calenda, io penso che né Meloni né Tajani lo vogliano». Queste le parole del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini a Otto e mezzo, su La7.
«Io penso che sia un errore anche volere Calenda o Renzi: sono all’opposizione, rimangono all’opposizione», aggiunge. «Io ho il difetto di fidarmi delle persone e, quando uno mi stringe le mani, si impegna a rimanere in squadra e a non cambiare casacca, mi fido. Vannacci da uomo in divisa mi aveva detto ‘avanti insieme’, alcuni temi era assolutamente condivisibili, poi è diventato ‘mi tengo il posto’. Chi divide il centrodestra, finisce in corsia. Mi dispiace umanamente, mi spiace che ha preso i voti».
«Il vincolo di mandato? Andrebbe cambiato»
«L’articolo 67 che i parlamentari non hanno vincolo di mandato? Andrebbe cambiato», spiega Salvini dopo aver parlato del caso Vannacci. «Non è successo questo. Ma è grave per un leader politico sbagliarsi», ha sottolineato Gruber. Salvini nicchia. «Parentesi Vannacci finita», sottolinea il vice premier. E ancora: «Io al Viminale? Non sono tornato al ministero dell’Interno perché ero sotto processo. L’anno prossimo si vota, chi vivrà vedrà».
«Non ho mai visto un dollaro, un rublo», replica poi Salvini. «Bannon? L’ho visto una volta, non sapevo con chi parlasse. Per me gli amici son altro. Non ho mai preso soldi a Mosca o negli Usa. Io non so se voi comparite nei file di Epstein», chiosa il vicepremier parlando delle ultime indiscrezioni dagli Epstein files secondo cui Bannon si sarebbe speso per sponsorizzare forze di destra varie nell’Unione europea.
SALVINI
Da la7.it
Durante la puntata di Otto e mezzo, va in scena un botta e risposta tra Lilli Gruber e il ministro Matteo Salvini. La conduttrice incalza Salvini chiedendogli se intenda tornare al Ministero dell’Interno, ma il leader della Lega risponde di trovarsi bene nel suo attuale ruolo, rivendicando l’impegno sul tema delle case popolari. Gruber lo interrompe e lo richiama però alle sue responsabilità sui trasporti, sottolineando i ritardi dei treni.
SALVINI
Da today.it
Sicurezza e piano case, ma soprattutto trasporti. Temi chiave, a partire dall'ultimo, al ministro e vicepremier Matteo Salvini, protagonista di un duello televisivo con Lilli Gruber durante la puntata di giovedì 5 febbraio del programma "Otto e mezzo", in onda su La 7.
Il leader della Lega ha spaziato su diverse tematiche, incalzato anche dall'editorialista di Repubblica, Massimo Giannini. La conduttrice ha affrontato Salvini, partendo dal suo desiderio di ritornare al ministero dell'Interno. "Mi trovo bene dove sto", ha risposto il vicepremier, rivendicando l’impegno sul tema delle case popolari. Una risposta che ha fatto sbottare Lilli Gruber, che gli ha ricordato che il suo ruolo sarebbe quello di ministro dei Trasporti e che quindi dovrebbe dedicarsi ad altro: "Ha un'occasione straordinaria. Vuole chiedere scusa ai viaggiatori per i ritardi spaventosi? - chiede la giornalista - Case? Lei deve occuparsi dei treni".
Il leader della Lega ha risposto elencando le percentuali di ritardo degli ultimi mesi, ma senza specificare da dove provengano quei dati, ammettendo però che c'è ancora del lavoro da fare: "Ci sono 1.300 cantieri ferroviari attivi, c'è il massimo dei treni circolanti. La puntualità sta crescendo, tanto che l'anno scorso è arrivata al 90%. C'è il 10% dei treni in ritardo? Sì, mi dolgo e mi pento, ma i ferrovieri stanno facendo il massimo".
Passando per le polemiche sull'addio di Vannacci e per il referendum sulla giustizia, si è poi arrivati a parlare di sicurezza. Secondo Giannini e Gruber il Colle sarebbe intervenuto per attenuare le misure del governo: "Mattarella vi ha costretto a restare ancorati ad alcuni principi fondamentali".
"A me non risulta che siano modificati i testi dal pre e post Quirinale". "Innanzitutto, sempre grazie a Mattarella - ha risposto Salvini -. Il governo ha dovuto modificare? "Non mi risulta. Nel testo non è cambiato nulla: ci sono i passaggi su fermo preventivo e scudo penale, io vengo dal Cdm e questo è l'articolato del disegno di legge e del decreto legge. C'è il fermo preventivo fino a 12 ore per i sospetti, in caso di condotte di pericolo, è il tema anti black bloc, se arriva un soggetto pericoloso posso perquisirlo sul posto se posso ipotizzare che abbia mazze e bastoni, lo fermo, lo porto in questura autonomamente".
SCONTRI TORINO MELONI SALVINI TAJANI
"Lo scudo penale - ha aggiunto il leader leghista - c'è per tutti i cittadini, non verranno iscritti nel registro degli indagati. Non c'è la cauzione, che continua a starmi a cuore, la Lega la porterà in Parlamento, c'è il divieto di porto di coltelli, c'è il reato per chi non si ferma all'alt di polizia e carabinieri. C'è lo sgombero di tutte le case occupate, tutti gli immobili, anche per seconde e terze e case. Posti di polizia che si possono aprire in centri commerciali e ospedali".
Giannini ha poi chiesto a Salvini se condividesse il parallelismo usato dal ministro della Giustizia Carlo Nordio tra i violenti di Askatasuna e le Brigate Rosse: "Non è un decreto ideologico perché la sicurezza non è di destra o della Lega o di Salvini, la sicurezza è per domani, per i nostri figli, i nostri genitori, i nostri nonni. A Torino c'è stato un attacco preordinato, non da parte di cinque esaltati" secondo "una strategia di guerriglia urbana pianificata con mazze, maschere antigas, sampietrini e bombe. Questi sono stati episodi di terrorismo".
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MATTEO SALVINI E ROBERTO VANNACCI - PONTIDA 2025
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messaggio di steve bannon a jeffrey epstein sui soldi per salvini e le pen
IL GENERALE ROBERTO VANNACCI CONTRO MATTEO SALVINI - IMMAGINE CREATA CON GROK
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