letizia moratti matteo salvini

“MESTIZIA” È UN BEL PIRELLONE NEL SEDERE DEL CENTRODESTRA – SALVINI HA INCONTRATO A ROMA LETIZIA MORATTI: IL “CAPITONE” INSISTE PER PIAZZARLA COME AD DI MILANO-CORTINA 2026, MA LEI SI E GIÀ SFILATA E RESTA DECISA A CANDIDARSI PER LA PRESIDENZA DELLA REGIONE LOMBARDIA CONTRO IL LEGHISTA FONTANA – UFFICIALMENTE SALVINI E MORATTI HANNO PARLATO DEI FONDI DEL PNRR: SARÀ DAVVERO COSÌ? DI SICURO VA TROVATA AL PIÙ PRESTO UNA SOLUZIONE PER LA GOVERNANCE DELLE OLIMPIADI

letizia moratti salvini

1 - INCONTRO SALVINI-MORATTI A ROMA, PUNTO SUI FONDI DEL PNRR

(ANSA) - Si sono incontrati a Roma Matteo Salvini e Letizia Moratti nella sede del ministero delle Infrastrutture. Sede istituzionale dunque per un incontro istituzionale fra il ministro delle Infrastrutture e vicepremier e la vicepresidente della Lombardia e assessore regionale al Welfare. Appuntamento "molto cordiale", spiegano fonti della Lega, servito per fare "il punto della situazione con particolare riferimento a fondi Pnrr, investimenti e strutture sanitarie".

 

 

letizia moratti attilio fontana

Nessun riferimento dalla Lega dunque alla questione politica di cui Moratti è al centro, ovvero la sua possibile candidatura per il centrodestra alle prossime regionali (dove il Carroccio con il segretario Salvini ha più volte ribadito di volere ricandidare l'attuale governatore Attilio Fontana), l'ipotesi di affidarle la guida delle Olimpiadi invernali 2026 o un altro incarico di prestigio.

 

2 - GIOCHI 2026, CIO IN PRESSING PER LA GOVERNANCE ALLARME SPONSORIZZAZIONI

Maurizio Giannattasio per il “Corriere della Sera – Milano”

 

THOMAS BACH - GIORGIA MELONI - GIOVANNI MALAGO

Oltre i tempi regolamentari. E come se non bastasse, alle parole pronunciate l'altro giorno dal presidente del Coni, Giovanni Malagò sulla necessità di non perdere più neanche un minuto, adesso si aggiunge la lettera inviata dal numero uno del Cio, Thomas Bach alla premier Giorgia Meloni dove si sottolinea «l'urgenza assoluta di definire la Governance Milano-Cortina 2026».

 

letizia moratti e matteo salvini

La rosa c'è, conferma Malagò: «Ci sono dei nomi, più di uno sia maschile che femminile, sul quale c'è disponibilità da parte dei soci nel procedere. Il ministro ora è a bordo e deve fare le sue valutazioni per portarle alla premier che sa quanto sia urgente questo tema». La rosa c'è, conferma il sindaco Beppe Sala.

 

GIOVANNI MALAGO - GIORGIA MELONI - THOMAS BACH

«Spero che in settimana il nome arriverà. Tra soci ci siamo già sentiti e le idee tra di noi sono abbastanza chiare. La palla ora è in mano al ministro Abodi che dovrà confrontarsi con la premier». I nomi che circolano sono sempre gli stessi. Da Alessandro Antonello, ad dell'Inter, a Diana Bianchedi che fa già parte del comitato organizzatore.

 

BEPPE SALA E LETIZIA MORATTI

La Gazzetta dello Sport lancia un'altra suggestione: potrebbe essere lo stesso Abodi a ricevere le deleghe per i Giochi. Sullo sfondo rimane la nebulosa legata al nome di Letizia Moratti. Ieri, c'è stato un lungo conciliabolo tra Abodi e Giorgetti. Al centro della discussione proprio Moratti che rimane una scelta prioritaria. Va corteggiata, soprattutto dopo quello che è successo. Ma se arrivasse un sì, la partita si concluderebbe qui.

 

esultanza malagò goggia sala bianchedi

Un'ipotesi che sembrerebbe confermata dalle parole di Abodi: «In relazione alla nomina del nuovo ad, di concerto con i soci, ritengo opportuno associare al carattere di urgenza anche una metodologia condivisa, che consenta di individuare entro la prossima settimana una persona che, per caratteristiche professionali e personali, possa ricoprire efficacemente questo impegnativo ruolo.

 

Sono certo che verranno rispettati i tempi, ma sarà anche garantita la qualità della scelta, nel rispetto dei ruoli tra i portatori d'interesse dei Giochi». C'è chi invece ritiene l'ipotesi insussistente. «Nulla contro la persona - ha detto ieri Sala - ma non possiamo scegliere per un ruolo operativo una figura politica».

ANDREA ABODI AL QUIRINALE PER IL GIURAMENTO

 

Alla fine lancia un avvertimento: «Se questi sono i segni di una politica che pensa di passare sopra alla testa di tutti devono sapere che io sono combattivo». Chi dovrà ricoprire il ruolo di ad si troverà di fronte a un compito complesso e gravoso. La difficoltà è legata ai ricavi. Andiamo con ordine. Il costo dei Giochi si aggira sul miliardo e 600 milioni. Circa 570 sono a carico del Cio. Circa 500 milioni sono legati alla vendita dei biglietti, al merchandising, ai diritti, agli eventi.

 

LETIZIA MORATTI E ATTILIO FONTANA

Altri 575 milioni riguardano le sponsorizzazioni. È qui che il dente duole. Si parlava di 8 contratti di sponsorizzazioni per un controvalore di 280 milioni entro il 2022, a fronte di un target, per il 2026, di 575 milioni. Vuol dire che già entro la fine dell'anno si sarebbe raggiunto il 50% dell'obiettivo finale. Non è andata così. I contratti firmati sono rimasti quattro. Tanto che i soci di Milano-Cortina avevano scritto una lettera a Draghi per manifestare la loro preoccupazione sui conti della Fondazione.

 

Salvini Letizia Moratti

Il motivo? Se alla fine dei Giochi il bilancio fosse in rosso toccherebbe a loro ripianarlo. Da qui la richiesta di far entrare anche il Governo nella governance. Con la conseguenza che la nomina del nuovo ad è prerogativa del presidente del Consiglio. Arriviamo ai giorni nostri dove appare sempre più chiaro come sia necessario puntare su una figura manageriale che abbia una forte presa sul sistema Paese e che sia in grado di coinvolgere i player nazionali ed esteri in una fase economicamente molto delicata. Difficile non pensare a Letizia Moratti, ma altrettanto difficile non pensare che una forzatura di Meloni contro il parere del sindaco di Milano sarebbe un cattivo viatico per l'avventura che ci dovrà portare ai Giochi del 2026 .

ANDREA ABODI AL QUIRINALE PER IL GIURAMENTO andrea abodi beppe sala

Ultimi Dagoreport

trump netanyahu pasdaran iran

DAGOREPORT - L’IRAN NON È IL VENEZUELA, E NEMMENO L’IRAQ: È UN PAESE STERMINATO CON 90 MILIONI DI ABITANTI. LE BOMBE SUI CAPOCCIONI CONTURBANTI DEGLI AYATOLLAH NON BASTERANNO PER UNA NUOVA RIVOLUZIONE: LA MAGGIORANZA DELLA POPOLAZIONE NON È COMPOSTA DAI RAGAZZI CHE SCENDONO IN PIAZZA E SOGNANO DEMOCRAZIA E LIBERTÀ SESSUALE, MA È RELIGIOSA E TRADIZIONALISTA – LE QUESTIONI DA TENERE D’OCCHIO SONO TRE: 1) QUANTO CI VORRÀ PER NOMINARE LA NUOVA GUIDA SUPREMA? E CHI SARÀ?; 2) QUANTO POTRÀ RESISTERE L’IRAN? QUANTI MISSILI CI SONO ANCORA NELL’ARSENALE?; 3) QUANTO DURERANNO GLI EUROPEI CON IL BLOCCO DELLO STRETTO DI HORMUZ E UN’INFLAZIONE CHE SVUOTERÀ ANCORA DI PIÙ LE TASCHE DEI CITTADINI, GIÀ SVENATI DA QUATTRO ANNI DI GUERRA IN UCRAINA?

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

FLASH! – GIORNO DOPO GIORNO, STA SCEMANDO L'ESALTAZIONE DI GIORGIA MELONI PER I SUOI SHERPA, GIOVANNI DONZELLI E ANGELO ROSSI, CHE, IN UN MOMENTO DI TOTALE ASSENZA DI LUCIDITA’, SI SONO INVENTATI “STABILICUM” (RIBATTEZZATA “MUSSOLINUN” DAL COSTITUZIONALISTA MICHELE AINIS) – LA DUCETTA, INFATTI, PIAN PIANO STA COMPRENDENDO CHE ANDRA' A SBATTERE: IL RISCHIO, CHE L'INEFFABILE “GOLPE” CAMUFFATO DA RIFORMA ELETTORALE VENGA BOCCIATO DALLA CORTE COSTITUZIONALE, NON E’ PROBABILE MA PROBABILISSIMO, ANZI CERTO…

carlo conti la moglie sal da vinci e la moglie

DALLA BATTUTA "SESSISTA" DI CARLO CONTI ALLA MOGLIE CHE APRIREBBE LE PORTE ALLA VIOLENZA ALLA “CULTURA DEL POSSESSO” NELLA CANZONE DI SAL DA VINCI, SANREMO SI CONFERMA PER L’ENNESIMA VOLTA IL TERRENO PREFERITO DALLE ERINNI FEMMINISTE PER SPARARE CAZZATE: SI SONO LANCIATE IN UNA BATTAGLIA POLITICO-IDEOLOGICA CHE VEDO "TOSSICITA'" IN TUTTO - METTERE NELLO STESSO CALDERONE IL FEMMINICIDIO CON LA BATTUTA CHE IL PRESENTATORE FA ALLA MOGLIE CREA UN LINK PERICOLOSO E FUORVIANTE: SE TUTTO È VIOLENZA, NIENTE PIÙ LO È DAVVERO - PER NON PARLARE DELLA DEMONIZZAZIONE DEL BRANO DI SAL DA VINCI DA PARTE DELLE ORGANIZZATRICI DEL "LILITH FESTIVAL" DI GENOVA - LA POLEMICA PRETESTUOSA SULLE POCHE ARTISTE DONNE IN GARA...

riccardo muti domenico beatrice venezi

DAGOREPORT – NESSUNO SI SOGNEREBBE MAI DI PENSARE CHE IL GIUDIZIO POSSIBILISTA DI RICCARDO MUTI SU BEATRICE VENEZI ALLA FENICE (“LASCIATELA DIRIGERE E POI LE ORCHESTRE VARIE E I CORI VARI DECIDERANNO”) DIPENDA DAL FATTO CHE LA FENICE HA ASSUNTO SUO FIGLIO, L’AVVOCATO DOMENICO MUTI, INCARICATO DI “CONSULENZA STRATEGICA E PROCACCIAMENTO DI AFFARI” PER LA MODICA CIFRA DI 30 MILA EURO ALL’ANNO – EN PASSANT, SI SCOPRE ANCHE CHE LA FENICE PAGA 39 MILA EURO PER SEI MESI, DAL 15 GENNAIO SCORSO AL 14 LUGLIO PROSSIMO, ALLA BARABINO & PARTNERS, CIOÈ L’AGENZIA CHE SI STA OCCUPANDO DELL’IMMAGINE DI BEATRICE VENEZI, SENZA GRANDE SUCCESSO VISTE LE ULTIME INFELICI USCITE PUBBLICHE DELLA SIGNORA - (AH, COME AVEVA RAGIONE LEO LONGANESI QUANDO PROPONEVA DI METTERE SUL TRICOLORE UNA GRANDE SCRITTA: “TENGO FAMIGLIA”) – VIDEO

vannacci meloni la russa crosetto alleanza nazionale movimento sociale fratelli d italia

DAGOREPORT - PER NON DIMENTICARE LA…MEMORIA - VANNACCI FA MALE A SALVINI MA ANCHE A GIORGIA MELONI. E NON SOLO PER RAGIONI ELETTORALI, CIOE’ PER I VOTI CHE PUO’ PORTARLE VIA, MA SOPRATTUTTO PER QUESTIONI IDEOLOGICHE - IL GENERALE, CHE RIVENDICA DI RAPPRESENTARE “LA VERA DESTRA”, HA BUON GIOCO A SPUTTANARE I CAMALEONTISMI E I PARACULISMI DELLA DUCETTA (BASTA ASCOLTARE GLI INTERVENTI DI QUANDO FDI ERA ALL'OPPOSIZIONE) - DAL COLLE OPPIO A PALAZZO CHIGI, LA DESTRA MELONIANA HA INIZIATO UN SUBDOLO SPOSTAMENTO VERSO IL CENTRO. E COSI' IL GIUSTIZIALISMO PRO-MAGISTRATI E' FINITO IN SOFFITTA; DA FILO-PALESTINESE E ANTI-SIONISTA E' DIVENTATA FILO-ISRAELIANA; DA ANTI-AMERICANA E ANTI-NATO, SI E' RITROVATA A FARE DA SCENDILETTO PRIMA A BIDEN ED OGGI A TRUMP - CERTO, LA VERA MISURA DELL’INTELLIGENZA POLITICA È LA CAPACITÀ DI ADATTARSI AL CAMBIAMENTO, QUANDO E' NECESSARIO. E LA “SALAMANDRA DELLA GARBATELLA” LO SA BENISSIMO. MA DEVE ANCHE TENER PRESENTE CHE CI SONO PRINCIPI E VALORI CHE NON VANNO TRADITI PERCHE' RAPPRESENTANO L'IDENTITA' DI UN PARTITO...