SI SALVI-NI CHI PUÒ – SCARTO IL LISTONE CON IL BANANA, IL 28 FEBBRAIO SALVINI PROVA A RIEMPIRE PIAZZA DEL POPOLO – QUEL GIORNO NASCERÀ IL FRONTE ANTI-RENZI, CON FRATELLI D’ITALIA E CON I DELUSI DEL CENTRODESTRA – BERLUSCA FU?

1 - SALVINI, LEGA DELLE LIBERTÀ? NON SE NE PARLA NEANCHE

le pen e salvini come olindo e rosa per riccardo boccale pen e salvini come olindo e rosa per riccardo bocca

 (ANSA) - "Ho letto che si parla di Lega delle Libertà, ma non se ne parla neanche. La Lega è la Lega, vedremo se allearci con qualcuno ma escludo listoni unici, marmellate, frittate": così il leader della Lega Nord Matteo Salvini a Radio Padania ha bocciato la proposta fatta da Mario Giordano su Libero di una Lega che riunisca tutto il centrodestra.

 

2 - SALVINI LANCIA LA SUA SFIDA: MANIFESTAZIONE CON LEGA, FRATELLI D’ITALIA E CON TUTTI I DELUSI DAL CENTRODESTRA

Amedeo La Mattina per “la Stampa”

 

Matteo Salvini lancia la rete della pesca grossa, comincia la grande marcia per la conquista della leadership del centrodestra con le ossa rotte. Se ci riuscirà è tutto da vedere. I presupposti ci sono.

ELISA ISOARDI E SALVINI ELISA ISOARDI E SALVINI

 

Segnatevi comunque questa data, 28 febbraio, e l’indirizzo della festa più lepenista d’Italia: Piazza del Popolo a Roma. Sarà il luogo in cui il leader leghista vuole fondare plasticamente il fronte anti-Renzi: chi sarà presente alla manifestazione potrà dire di avere partecipato a un momento storico, a uno spartiacque della politica italiana. Matteo versus Matteo. Salvini contro Renzi. «Il duello finale sarà solo tra noi due», promette il capo della Lega.

 

francesca barra e matteo salvini francesca barra e matteo salvini

Il Nazareno Berlusconi, fregato dal «giovanotto» di Palazzo Chigi che tratta con il diserbante i cespugli alleati di Area Popolare, per il momento è fuori dal gioco. Oppure decide di mollare veramente il fiorentino e di passare lo scettro del comando al leghista milanese e milanista, che cresce nei sondaggi. Ma ora Salvini deve dimostrare di avere una caratura elettorale nazionale e di riempire una piazza romana da 40 mila persone. Ci provò il 5 dicembre del 1999 Umberto Bossi al grido «secessione e Roma ladrona» (tranne poi attovagliarsi nei ristoranti capitolini con il Cav), ma non riuscì a riempire piazza del Popolo con i barbari arrivati dal Nord sul treno ribattezzato «Nerone».
 

matteo salvini  matteo salvini

Nerone 2 la vendetta
«Questa volta invece la riempiremo», giura l’infaticabile organizzatore della manifestazione Raffaele Volpi, che in questi mesi ha gestito le adesioni al movimento «Noi con Salvini». È l’estensione nel Centro e nel Sud d’Italia della Lega Nord che si fa Fronte Nazionale come quello della sua amica Marine Le Pen. «Noi con Salvini» conta circa 200 circoli che stanno organizzando decine di pullman e centinaia di volontari per la grande sfida a Renzi.

 

a napoli carta igienica salvinia napoli carta igienica salvini

«Tutto a spese loro - sottolinea Volpi - perché noi non siamo come la Cgil che paga i mezzi per venire a Roma. Sto facendo un’esperienza entusiasmante: sono sommerso dalle adesioni e dalle persone che non ne possono più di Renzi, di Berlusconi e di Alfano. Stiamo diventando l’unica forza alternativa a Renzi». Attenzione, aggiunge Volpi, «non abboccate a quello che vi dicono sulle alleanze regionali con Forza Italia. In Campania non abbiamo ancora visto un programma e i loro candidati. In quella Regione siamo al 4%». 
 

MATTEO SALVINI  3MATTEO SALVINI 3

A Roma ci sarà la Meloni
In piazza del Popolo ci sarà Barbara Saltamartini, fresca di rottura con Ncd. Salvini ha avuto parole di apprezzamento nei suoi confronti, non la considera una voltagabbana. Ma tutti i parlamentari che vorranno camminare con il Carroccio dovranno formare un gruppo autonomo con la denominazione «Noi con Salvini». In piazza ci sarà, anzi ci dovrebbe essere, anche Giorgia Meloni. Ma i Fratelli d’Italia vogliono chiarire il senso della manifestazione del 28 febbraio.

matteo salvinimatteo salvini

 

«Ci saremo - spiega Ignazio La Russa - solo se prima nasce un vero progetto politico comune, un fronte anti-Renzi. Fratelli d’Italia non si accodano alla Lega come una ruota di scorta». Il chiarimento ci sarà nei prossimi giorni. «Con Fdi - dice Volpi - ci sono delle condivisioni evidenti e palesi cha vanno al di là della posizione sull’Europa. Vedremo, non si può escludere nulla. Noi siamo impegnati a creare un’alternativa a Renzi, vediamo chi ci sta e chi viene in piazza».

 

Ultimi Dagoreport

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...