matteo salvini giorgia meloni emmanuel macron marine le pen

“DAI FRANCESI UNA REAZIONE SCOMPOSTA” - MENTRE MELONI CONTINUA A TACERE, SALVINI TIENE IL PUNTO E RILANCIA LA POLEMICA DOPO LA CONVOCAZIONE DELL’AMBASCIATRICE ITALIANA A PARIGI E L’INCAZZATURA DELL’ELISEO IN SEGUITO AI SUOI RIPETUTI E SGUAIATI ATTACCHI A MACRON (“ATTACCATI AL TRAM”): "PERCHÉ TREMARE COSÌ?” (COME DAGO DIXIT, SAREBBE INTERVENUTO ANCHE MATTARELLA SU TAJANI PER RIDIMENSIONARE LO SCONTRO) – DIETRO LE BORDATE A MACRON, L’ASSE CON IL PARTITO DI MARINE LE PEN, ALLEATO DELLA LEGA IN EUROPA NEL GRUPPO DEI PATRIOTI, CHE ACCUSA: “MACRON CERCA LA GUERRA. QUELLA DEL LEADER LEGHISTA È UNA SIMPATICA BATTUTA, IL PRESIDENTE FRANCESE L'HA RESA UN AFFARE DI STATO” - AL PROSSIMO RADUNO LEGHISTA DI PONTIDA IL 21 SETTEMBRE CI SARÀ ANCHE JORDAN BARDELLA, IL DELFINO DI MARINE LE PEN…

Articolo di Marco Cremonesi per il “Corriere della Sera” - Estratti

 

macron salvini immagine creata con l'IA

Lassù, sui monti del Trentino, Matteo Salvini pare essere già passato oltre. Tenendo il punto, beninteso. I suoi attacchi a Macron e la conseguente convocazione dell’ambasciatrice italiana a Parigi da parte del Quai d’Orsay, secondo chi ha parlato con lui a Pinzolo, non lo hanno trovato per nulla pentito.

 

Anzi: secondo una persona a lui vicina, Salvini «ritiene che sia singolare tremare così di fronte a una reazione scomposta dei francesi».

 

Del resto, lo dice anche il presidente dei senatori leghisti, Massimiliano Romeo: «La schiettezza che contraddistingue noi della Lega può sembrare a volte ruvida, ma spesso si è rivelata proprio la voce della ragione». Perché è «meglio essere chiari oggi che avere pantani militari domani. E Salvini lo ha ribadito in modo nettissimo: l’Italia non deve farsi trascinare in ipotesi di invio di soldati in Ucraina».

marine le pen e jordan bardella festa della vittoria a mormant sur vernisson

 

Detto questo Salvini ha identificato la Francia come bersaglio polemico ben prima che Emmanuel Macron ne diventasse presidente. Sin dal 2013, quando diventa segretario della Lega, imprime al vecchio partito nordista una svolta strategica, l’alleanza internazionale con i partiti sovranisti.

 

E dunque, il punto di partenza ha un nome e un cognome: Marine Le Pen. La leader dell’allora Front National francese, alleata sin dalle Europee 2014, è di gran lunga la leader più importante del fronte che Salvini concorre a creare con una strategia coordinata. Obiettivo, al di là delle polemiche di giornata, la sostituzione in Europa della maggioranza Ursula.

 

(...)

2. LA SPONDA DEI LEPENISTI “MACRON GUERRAFONDAIO” E A PONTIDA ARRIVA BARDELLA

Estratto dell’articolo di Danilo Ceccarelli per “La Stampa”

 

salvini macron

Di annunci ufficiali o comunicati a sostegno di Matteo Salvini da parte del Rassemblement National di Marine Le Pen ieri sera ancora non se ne vedeva nemmeno l'ombra in Francia.

 

Una discrezione che potrebbe stupire quella del partito di estrema destra francese, rimasto almeno all'apparenza in disparte nella schermaglia tra Emmanuel Macron e il vicepremier, storico alleato dei lepenisti in Europa, con i quali condivide il gruppo dei Patrioti e alla cui festa di Pontida invierà il proprio frontman Jordan Bardella.

 

Eppure, dalle retrovie della formazione transalpina c'è chi ha commentato le tensioni diplomatiche emerse tra Francia e Italia dopo il colorito invito dialettale rivolto dal leader leghista al presidente in merito all'invio di truppe in Ucraina.

 

salvini macron

«Salvini ha ragione e Macron cerca la guerra» afferma a La Stampa Philippe Olivier, eurodeputato e consigliere speciale di Marine (della quale è anche cognato essendo sposato con Marie-Caroline, sorella della leader). Ciò detto, insiste, il caso diplomatico non c'è: «Quella del leader leghista è una simpatica battuta che mi ha anche fatto ridere, ma Macron l'ha resa un affare di Stato». Una boutade, insomma, che secondo l'esponente del Rassemblement National ha assunto un carattere «grottesco» per colpa dell'inquilino dell'Eliseo, a suo dire poco incline ad accettare critiche: «In politica c'è una certa libertà di espressione, che include anche quella di fare ironia, e se il presidente francese non riesce a sopportare una semplice replica deve cambiare mestiere». Per l'eurodeputato, la convocazione dell'ambasciatrice Emanuela D'Alessandro è stata una mossa «delirante» ed esagerata visto il contesto. E sul silenzio di Giorgia Meloni?

«Lei è una donna di Stato, è al di sopra di tutto questo».

 

salvini macron

Insomma, la colpa dei nuovi attriti franco-italiani secondo il Rassemblement è riconducibile a Macron.

 

(...)

L'intesa salvino-lepenista sembra destinata a rafforzarsi nel contrasto a quello che è diventato un nemico comune. Le elezioni del 2027, alle quali il presidente uscente non potrà ricandidarsi, sono sempre più vicine. Da una parte Marine Le Pen, che può continuare ad attaccare il suo rivale nell'attesa del verdetto in appello sulla condanna all'ineleggibilità per gli impieghi fittizi all'Europarlamento atteso per la prossima estate; Dall'altra, Salvini che può rivolgere i suoi strali a Parigi per evitare di prendersela con gli alleati di governo.

 

Intanto, al prossimo raduno leghista di Pontida in agenda per il 21 settembre ci sarà anche Jordan Bardella, il delfino di Marine Le Pen al quale la sua mentore ha affidato la presidenza del partito. «So che non è molto simpatico a Macron», ha scherzato Salvini annunciando la presenza del suo alleato all'evento, che lo scorso anno aveva ospitato proprio la leader del Rassemblement National.

 

emmanuel macron donald trump giorgia meloni foto lapresse

Ma dall'altro lato delle Alpi c'è anche chi addossa la responsabilità di queste nuove tensioni a Salvini. «Un leader di estrema destra con rapporti stretti col Cremlino», secondo Le Monde, che ricorda come «nel caos transatlantico e nello smarrimento diplomatico europeo provocato dall'arrivo al potere del presidente americano Donald Trump (…), Giorgia Meloni aveva voluto rilanciare il suo rapporto macchiato da crisi e malintesi con Emmanuel Macron».

 

giorgia meloni mark rutte friedrich merz emmanuel macron foto lapresse

Il quotidiano sottolinea che il vicepremier, a meno di tre mesi dall'ultimo incontro avvenuto a Roma tra la premier e il presidente, «ha aggiunto un nuovo elemento alla lunga lista di crisi diplomatiche che pesano sul rapporto franco-italiano». L'ennesimo, al quale rischiano di aggiungersene molti altri.

 

 

 

 

marine le pen matteo salvini matteo salvini vs emmanuel macron copertina dello spectator settembre 2018marine le pen matteo salvini a san pietromatteo salvini selfie con jordan bardella e marine le pen alla festa della vittoria a mormant sur vernisson EMMANUEL MACRON SOLDATO SUI SOCIAL DI MATTEO SALVINI VIGNETTA DI STEFANO ROLLI SU MATTEO SALVINI CONTRO ANTONIO TAJANI

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