salvini nero

TUTTI SUL CARROCCIO DEL VINCITORE - SALVINI VIVE LA SUA STAGIONE DA ROCKSTAR: DA TRE MESI E’ IN LUNA DI MIELE CON IL PAESE, LA LEGA AUMENTA I CONSENSI, A PONTIDA E’ ACCORSA UNA BELLA FETTA DI ELETTORATO MERIDIONALE CHE UN TEMPO LO DETESTAVA - E I BIG DI “FORZA ITALIA”, TOTI IN TESTA, VEDONO IN LUI IL NUOVO PUNTO DI RIFERIMENTO

Lodovica Bulian per “il Giornale”

 

salvini a pontida 2018

«C'è solo un capitano da nord a sud» lo slogan che campeggia sul pratone racchiude la quintessenza della prima Pontida con una Lega, non più nord, divenuta in pochi mesi di governo e primo partito italiano nei sondaggi. Catalizzatore ininterrotto di consensi prima e ancor più dopo il 4 marzo, riflesso di un leader che ha plasmato a sua immagine il linguaggio e l' identità del nuovo Carroccio nazionale, intercettando i cuori più lontani.

 

Da tre mesi in luna di miele col Paese, accolto come una star più di Luigi Di Maio, che soffre l' emorragia di consensi pentastellati a favore dell' alleato, il ministro dell' Interno continua ad imbarcare sul suo carro sostenitori. Instancabile nei suoi bagni di selfie, osannato dalla sua folla, dalla «mia gente» che sventola poster e magliette con stampato il ritratto del faccione del capo. A Pontida, per chi c' è fisicamente o solo idealmente, il premier è come se fosse lui. Tanto che quei «Salvini premier» nei cartelli della campagna elettorale conclusa da un pezzo, sono buoni anche oggi.

salvini a pontida 2018 7

 

Un' onda nata verde e poi tinta di blu proprio per allargarsi a macchia d' olio a pezzi di Italia un tempo impensabili. Dopo aver abbattuto i confini della Padania oggi accoglie carovane di sostenitori dalla Sicilia, dalla Calabria - il nuovo feudo del Mezzogiorno dove il leader è stato eletto senatore «conquistando il cuore dei calabresi» - ma anche dalla Campania e dalla Puglia: «Salvini ha chiesto scusa per i cori contro i napoletani.

 

Ora è un partito nazionale, il prossimo raduno nazionale a Roma», dicono i 400 tifosi partenopei arrivati nella città natale leghista dopo nove ore di pullman. Già, tifosi. Devoti al culto di un leader che è il suo partito e viceversa. In tutto 200 corriere, due aerei dalla Sicilia e dalla Sardegna per riunire nella profonda provincia bergamasca il nuovo popolo del «prima gli italiani». «Padri e madri normalissimi», altro che razzisti, ripete Salvini.

salvini a pontida 2018

 

Da Palermo a Milano, accanto a barbe tinte di verde ed elmi da vichingo, ci sono crocifissi, anziani, pensionate, lavoratori, giovani con le t-shirt e megafoni. Sono le due facce della Lega, quella di lotta e di governo, che Salvini ingloba nel suo doppio incarico di segretario e ministro, incanalando le passioni e le pulsioni di una forza sovranista in uno slogan rassicurante: «Il buonsenso al governo».

 

Un tetto sotto il quale si sciolgono le differenze di una militanza eterogenea, trasformando agli occhi dei neoleghisti ciò che era «razzista» in qualcosa di «razionale», «giusto». Di buonsenso, appunto. Ong, porti chiusi, «è finita la pacchia», stop al «business dell' immigrazione»: il leader «cattivo» del partito anti élite, indicato come lo spauracchio della stabilità italiana, lo stesso che fino a poco tempo fa in molti negavano di poter votare, continua a portare acqua al Carroccio togliendola agli altri.

 

il popolo di pontida 2018 4

Dai nuovi militanti del sud a grillini delusi, dagli ex elettori di una sinistra scomparsa a quelli degli alleati Forza Italia e Fdi. Tanto che a Pontida ci sono i governatori del centrodestra, non solo della Lega. Come il governatore siciliano Nello Musumeci, eletto anche con i vessilli azzurri e della Meloni: «Mentre noi ci dividiamo tra Nord e Sud i padrini dell' Europa si dividono il continente, dobbiamo trovare le ragioni che ci uniscono non quelle che ci dividono. È quello che sta facendo Salvini».

il popolo di pontida 2018

 

C'è anche Giovanni Toti, il governatore forzista della Liguria molto vicino al segretario, promotore del partito unico. Scatta un selfie con Salvini e col tridente del nord composto da Massimiliano Fedriga, Attilio Fontana e Luca Zaia. E twitta: «Storie diverse, bandiere diverse ma un sogno comune, #cambiamoinsiemelItalia».

 

SALVINI A PONTIDA 2018

 

Ultimi Dagoreport

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - ELLY, ASCOLTA GLI AMICI! I CAPOCCIONI E LE MEZZECALZE DEL PD, CHE SONO SCESI COSÌ PESANTEMENTE IN CAMPO PER SCONGIURARE LA JATTURA DELLE PRIMARIE, NON CE L'HANNO CON TE, LO FANNO SOLO PER IL TUO BENE - CERTO, TEMONO (A RAGIONE) ANCHE PER LA LORO SOPRAVVIVENZA PARLAMENTARE: SE ELLY, COME PROBABILE, PERDESSE AI GAZEBO IL DUELLO CON CONTE, TRASCINEREBBE IL PARTITO NEL BARATRO - È PER QUESTO CHE DA QUALCHE SETTIMANA SONO PARTITI GLI AVVERTIMENTI VIA STAMPA, ANCHE DI ESPONENTI PD NON OSTILI ALLA SCHLEIN COME DARIO NARDELLA, DI FARE UN PASSO INDIETRO – LA TRAGEDIA È CHE L’AMBIZIOSA DUCETTA DEL NAZARENO, NONOSTANTE I SONDAGGI HORROR, SI VEDE GIÀ A PALAZZO CHIGI, VALUTANDOLI COME ATTACCHI ALLA SUA LEADERSHIP: “LE INTERVISTE SULLE PRIMARIE? SONO SOLO ESERCIZI INTELLETTUALI, ALLA FESTA DELL’UNITA’ PARLO IO” - SE ELLY CONTINUA COSÌ, RISCHIA CHE LA SUA PROSSIMA OCCUPAZIONE SARA' DI BALLARE SUI CARRI DEL GAY PRIDE...

fedorov musk thiel zelensky crosetto

DAGOREPORT - A QUALCUNO NON PIACE 'STO FEDOROV - PIU' CHE A INDIGNARE I NEURONI ALLA VODKA DI VANNACCI E DI TRAVAGLIO, L’INGAGGIO DEL GOVERNO ITALIANO DELL'EX MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO FA INCAZZARE ZELENSKY E METTE IN ALLARME LE AGENZIE DI INTELLIGENCE EUROPEE - IL DINAMISMO DEL NOVELLO CONSULENTE DEL MINISTRO CROSETTO NON POTEVA NON FINIRE "ATTENZIONATO", VISTO E CONFERMATO IL RAPPORTO STRETTISSIMO CON L'EMINENZA GRIGIA DELLA TECNO-DESTRA PETER THIEL E CON IL CAVALIERE NERO DELLA GALASSIA MAGA, ELON MUSK - È STATO FEDOROV A OTTENERE LO SBLOCCO DEL SISTEMA STARLINK E A COLTIVARE RAPPORTI CON PALANTIR, CHE FORNISCE A KIEV I SOFTWARE PER LA DIFESA - CHE STA COMBINANDO IN QUESTI GIORNI FEDOROV NEGLI STATI UNITI? COSA VOGLIONO MUSK E THIEL DA LUI? LE ELEZIONI A KIEV, MAGARI PER SOSTITUIRE ZELENSKY E ARRIVARE A QUALUNQUE ‘PACE’”?

ranucci presutti cianfoni floridia

DAGOREPORT - MA QUALE "EPISODIO"! GIULIA PRESUTTI ERA UN HABITUÈ DEL “CEFALÙ BISTRÒ” DOVE PIÙ VOLTE È STATA VISTA INSIEME ALL’AMICA LAURA CIANFONI, CHE A SUA VOLTA È LEGATISSIMA A RANUCCI E CARISSIMA A LAVITOLA (COME È TESTIMONIATO DALLE FOTO DI DAGOSPIA IN OCCASIONE DEL PREMIO COLALUCCI, SETTEMBRE 2020) - NELLA DECISIONE DI SCEGLIERE GIULIA PRESUTTI, ACCREDITATA COME ESPRESSIONE DI M5S E AVS, PER DARE UN CONTENTINO ALL’OPPOSIZIONE, SAREBBE AVVENUTA UNA INTERLOCUZIONE TRA L’AD RAI, GIAMPAOLO ROSSI, E L’EX PRESIDENTE DELLA VIGILANZA RAI, LA GRILLINA BARBARA FLORIDIA, CHE AVREBBE DATO IL SUO PLACET - ANCHE SULLA SCELTA DI PIERVINCENZI ALLA CONDUZIONE DI "REPORT", CHE VA A BILANCIARE LA PRESUTTI DI SINISTRA, SI ADDENSANO ALCUNE DOMANDINE: A PARTIRE DALLA PASSIONE PER IL RUGBY…