de magistris orlando salvini

SI SALVINI CHI PUÒ – IL TRUCE VUOLE FARE LA GUERRA AI SINDACI DISOBBEDIENTI CON LE ARMI DEL VIMINALE: PRONTO A INVIARE GLI ISPETTORI NEI COMUNI PER VERIFICARE IL RISPETTO DELLA LEGGE – IL MINISTRO È RIMASTO SPIAZZATO DALL’APERTURA DI CONTE ALL’ANCI E FA LA FACCIA DURA: “TRADITORI, AMICI DEI CLANDESTINI” – IL CASO SEAWATCH E QUELLA SOLLECITAZIONE DEI COMUNI DI APPENA UN ANNO FA PER “UN INTERVENTO DI SEMPLIFICAZIONE” (PERCHÉ ORA HANNO CAMBIATO IDEA?)

Fiorenza Sarzanini per il “Corriere della Sera”

 

matteo salvini guarda la partita del milan

Ispezioni straordinarie per verificare che venga rispettato il divieto di iscrizione all' anagrafe dei richiedenti asilo. Non arretra il ministro dell' Interno Matteo Salvini nella disputa con i sindaci di mezza Italia. Anche perché rimane spiazzato dalla sortita del presidente del Consiglio Giuseppe Conte che a metà pomeriggio manifesta disponibilità a incontrare l' Anci. E per questo rilancia e fa la faccia feroce arrivando ad accusare di «tradimento» i primi cittadini che non rispetteranno la norma del decreto sicurezza.

 

de magistris

Li insulta per marcare la stessa linea tenuta in campagna elettorale: le agevolazioni per gli stranieri danneggiano gli italiani. E per questo dal Viminale diramano una nota per ricordare che un anno fa era stata proprio l' Anci a sollecitare «un intervento di semplificazione». In realtà all' epoca il ministro era Marco Minniti e quel suggerimento non fu accolto - nonostante le insistenze di alcuni amministratori locali - proprio perché la norma fu ritenuta discriminatoria.

 

LA LETTERA DI DE MAGISTRIS ALL'EQUIPAGGIO DELLA SEA WATCH

Nella circolare ai prefetti diramata il 18 dicembre scorso, dopo l' approvazione definitiva del decreto, il capo di gabinetto del Viminale specificava che «ai richiedenti asilo - che, peraltro, non saranno più iscritti nell' anagrafe dei residenti - vengono dedicate le strutture di prima accoglienza (Cara e Cas), all' interno delle quali permangono, come nel passato, fino alla definizione del loro status».

 

Non venivano impartite altre disposizioni perché, viene spiegato adesso, «le ispezioni prefettizie effettuate periodicamente servono proprio a verificare la tenuta dei registri per lo stato civile e dunque in caso di violazione scatta un controllo straordinario e l' eventuale denuncia alla magistratura».

LEOLUCA ORLANDO

 

Ed è proprio questa la strada che sarà percorsa nei prossimi giorni, anche se la sortita di Conte mira evidentemente ad attenuare lo scontro con i sindaci. Una mossa che Salvini non gradisce e per questo, mentre Palazzo Chigi tende la mano all' Anci, lui decide di alzare ulteriormente il tono. Dopo la diretta Facebook di due giorni fa, ne organizza un' altra ieri direttamente dalle piste da sci di Bormio.

 

matteo salvini caffe

Per comprendere il livello di tensione interno al governo basta ricostruire che cosa è accaduto ieri pomeriggio. Sono le 10.30 quando il titolare del Viminale risponde a Luigi de Magistris che annuncia di voler far attraccare a Napoli la nave Sea Watch e scandisce: «I porti sono chiusi». Alle 14 ricorda che «anche per i sindaci la pacchia è finita». Probabilmente non sa che appena tre ore dopo Conte diramerà un comunicato per manifestare disponibilità a un incontro con l' Anci così come chiesto dal presidente Antonio Decaro.

antonio decaro leopolda

 

Ecco perché al Viminale decidono di rilanciare. Alle 18.50 viene diramata una nota per ricordare che «l' iscrizione anagrafica dei richiedenti asilo è un problema, soprattutto per i piccoli comuni i cui uffici rischiano di essere sovraccaricati» e sottolineano come «un intervento di semplificazione era già stato sollecitato dall' Anci, nel febbraio 2017, quando Decaro era già presidente».

 

MATTEO SALVINI SELFIE

Lo stesso Decaro poco dopo chiarisce che in realtà una norma inserita nel decreto Minniti «ha permesso facilitazioni attraverso la possibilità espressa di iscrivere i richiedenti asilo, ove non già iscritti individualmente all' anagrafe, nelle liste di convivenza».

 

La precisazione riguarda gli aspetti tecnici, ma il nodo rimane quello politico. Non a caso appena qualche minuto prima, su twitter, Salvini decide di scagliarsi contro i sindaci «traditori» che sono «amici dei clandestini». E così sembra prendere le distanze anche dalla scelta dialogante di Conte.

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