STRADE INFUOCATE – SALVINI VUOLE AFFIDARE LA GESTIONE DEI CANTIERI DELLE STRADE NAZIONALI ALL’AD DI ANAS, CLAUDIO ANDREA GEMME, MANAGER VICINO AL LEADER LEGHISTA – IL COMPITO DEL “SUPER COMMISSARIO” SAREBBE ASSICURARSI CHE VENGANO PORTATI A TERMINE I LAVORI DI 93 OPERE, CHE VALGONO 26 MILIARDI, COMPRESI INTERVENTI IN GRAVE RITARDO PER LE OLIMPIADI DI MILANO-CORTINA – LA NOMINA DOVEVA ARRIVARE NEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DI OGGI, MA È SALTATA ALL’ULTIMO: FDI È CONTRARIA ALLA CENTRALIZZAZIONE VOLUTA DA SALVINI, PERCHÉ GEMME DOVREBBE PRENDERE IL POSTO DI 13 COMMISSARI – E IL CARROCCIO SI METTE DI TRAVERSO SUL DOPPIO STIPENDIO DEL COMMISSARIO PER GLI STADI, IL DIRIGENTE DEL MIT, MASSIMO SESSA…
Estratto dell’articolo di Giuseppe Colombo per www.repubblica.it
Claudio Andrea Gemme matteo salvini
Le tensioni dentro la maggioranza esplodono a poche ore dalla riunione del Consiglio dei ministri in programma a Palazzo Chigi alle tre e mezza del pomeriggio. Nell’ordine del giorno non c’è il decreto, anticipato da Repubblica, per la nomina del super commissario per le strade. Eppure il provvedimento figurava nell’agenda del pre-Cdm.
Era tutto pronto per il via libera, ma i veti incrociati tra Fratelli d’Italia e Lega hanno costretto la presidenza del Consiglio a far slittare l’esame del testo. I meloniani non vogliono che Claudio Andrea Gemme, attuale ad di Anas, diventi il commissario unico di 93 opere.
matteo salvini giorgia meloni foto lapresse.
Un accentramento voluto da Matteo Salvini, “sponsor” di Gemme. È stato proprio il leader del Carroccio a volere il manager alla guida della società che gestisce la rete di asfalto di 32mila chilometri. Ora un passo più, appunto la designazione di Gemme a gestore unico dei cantieri al posto. Il decreto esplicita la centralizzazione: via i13 commissari straordinari che oggi presidiano i lavori. […]
Se il partito della premier Giorgia Meloni si è messo contro la nomina di Gemme, i leghisti non sono da meno. Contestano un’altra norma del decreto, quella che sblocca la realizzazione degli stadi in vista degli Europei di calcio del 2032.
A coordinare gli interventi sarà Massimo Sessa: il dirigente del Mit e presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici è stato nominato commissario per gli stadi a giugno, su indicazione del ministro dello Sport Andrea Abodi. Ma c’è un problema: il suo compenso.
Il decreto di nomina, infatti, prevede che il commissario straordinario, se dipendente pubblico, “sia collocato, secondo l'ordinamento di appartenenza, fuori ruolo, in aspettativa o in altra analoga posizione, in ogni caso per tutta la durata del mandato”.
Sessa è un dipendente pubblico e quindi, in base al decreto, non potrebbe avere un doppio incarico. Un problema che nel governo si è provato a risolvere proprio con una misura inserita nel decreto atteso oggi sul tavolo del Cdm.
La norma, infatti, corregge il provvedimento di nomina prevedendo che il collocamento fuori ruolo o in aspettativa del soggetto individuato non sia obbligatorio, ma sia” invece “possibile ricoprire l’incarico”. […]
Evidentemente Sessa non intende accettare l’incarico di commissario per gli stadi in caso di incompatibilità con il ruolo che ricopre attualmente. Perciò - si legge ancora nella relazione - “è necessario consentire una maggiore flessibilità nella procedura di nomina del Commissario di cui trattasi”. Ma per ora è tutto fermo.



