SARÀ UN MESE LUNGHISSIMO: SUI SOCIAL E SUI GIORNALI DI PROPAGANDA MELONIANA, È PARTITA LA BATTERIA ANTI-MAGISTRATI – E MENO MALE CHE SI DOVEVANO ABBASSARE I TONI: DOPO LA FIAMMATA ANTI-TOGHE DI GIORGIA MELONI, CI SI È MESSO MATTEO SALVINI, E ORA ARRIVANO I PROFILI SOCIAL DI FRATELLI D’ITALIA, CON UN POST CHE SPONSORIZZA IL SÌ CON L’IMMAGINE DI CAROLA RACKETE (“LA PAGHIAMO CARA. SÌ DEVE CAMBIARE”)
il post di fratelli d italia per il si al referendum dopo la sentenza sulla sea watch
Estratto dell’articolo di Carmelo Caruso per “il Foglio”
Sono speculari: Mattarella fa il plenum e Meloni riempie il vacuum. Attenti, la visita del capo dello Stato al plenum del Csm, la prima in undici anni, la richiesta “di abbassare i toni”, non è una semplice visita e l’ordine di Meloni al partito, la batteria, il non si “commenta Mattarella”, è la classica dissimulazione onesta.
E’ iniziata ufficialmente la campagna referendaria a colpi di video e Meloni, per il secondo giorno di fila attacca i magistrati.
Contesta una nuova sentenza che impone allo stato italiano di risarcire la ong di Carola Rackete con 76 mila euro e dice che il compito delle toghe è “premiare chi si vanta di non rispettare la legge, una decisione che lascia senza parola”.
SERGIO MATTARELLA - CARLO NORDIO
Si sta verificando lo scenario che Giovanni Donzelli, il responsabile organizzativo di FdI, squaderna alla Camera: “Sarà una battaglia definitiva dei magistrati. Se perdono cambia tutto, se vincono, dimostreranno che nessun governo può riformare la giustizia”.
Quanto c’è di vero nei presunti “rimproveri” di Meloni a Nordio, per quella frase sul Csm “paramafioso”? Martedì, 10 febbraio, a Palazzo Chigi, nel corso di una riunione, presenti Meloni, Nordio, Salvini, Tajani, Deodato, e Mantovano, la premier chiede al suo ministro di impugnare la mazza al posto del fioretto.
Dire che Meloni voglia un Nordio più moderato è falso come sostenere che a Meloni piaccia il Nordio che ora promette: “Mi adeguerò alle parole di Mattarella, sarò più aderente”.
il codice nordio - poster by macondo
C’è una Meloni che consiglia di più e un’altra che registra “così è troppo”. Nordio […] interpreta l’invito di Meloni, alla durezza, a suo modo. Venerdì usa l’espressione Csm “paramafioso” ma la premier non gradisce perché la pensa come gli uomini alla La Rochefoucauld: “I versi sono miei, ma se li reciti male sono i tuoi”.
Si sta militarizzando il referendum. Oggi, a Roma, Corrado Augias farà campagna per il “no”, insieme a Franceschini, Orlando, Speranza. Non cadete nel miraggio. La speranza di abbassare i toni è solo un’operetta morale, nient’altro che “l’ameno inganno”.
nicola gratteri e carlo nordio
E’ Mattarella (è l’arbitro) ma la destra non lo vuole lasciare alla sinistra e la sinistra spera di usarlo per fermare la destra, nella “battaglia delle battaglie”.
[…] Si può essere duri restando sobri, come desidera Meloni da Nordio? […] Mattarella è l’illusione del pieno a sinistra e Meloni colma la paura del vuoto a destra. L’unico che basta a se stesso è Nordio.
Il suo “mi adeguo” a Mattarella è la sprezzatura di chi porge la mano per primo a chi si rifiuta di stringerla, già da prima. Gratteri e Parodi non hanno mai accettato un duello con lui.
sergio mattarella tra i magistrati
Nella frase di Nordio, “essendo il ministro della Giustizia primo firmatario della legge, potrei anche essere un frontman ma certamente non solitario, si cela in realtà la smorfia di chi si batte con tutti e le prende per tutti. E’ il nuovo Cossiga, il picconatore che rischia di finire picconato. Se perde il referendum sarà tutta colpa sua e se lo vince nessuno dirà che è merito suo.
arianna meloni e giovanni donzelli ad atreju - foto lapresse
sergio mattarella presiede il plenum del csm
SERGIO MATTARELLA AI GIOCHI OLIMPICI DI MILANO CORTINA
SERGIO MATTARELLA AI GIOCHI OLIMPICI DI MILANO CORTINA
