SCAJOLA UNCHAINED - “TRAVAGLIO VORREBBE TUTTI IN PRIGIONE, È GASTRITICO", ALFANO INGRATO, HA AVUTO TUTTO DA B." - MA GLI POTREBBE ARRIVARE UN RINVIO A GIUDIZIO PER LA RISTRUTTURAZIONE DI VILLA NININA A IMPERIA

1 - CLAUDIO SCAJOLA (FI) A LA ZANZARA SU RADIO 24: "TRAVAGLIO? SI ALZA INCAZZATO E PENSA A UCCIDERE PERSONE. E' GASTRITICO".
Da "la Zanzara" - www.radio24.it

"Travaglio? Si sveglia e pensa: oggi contro chi posso parlare? Poi dopo cinque minuti dice ancora: forse non ho parlato male abbastanza di quello lì, poi va avanti e si chiede chi può uccidere". Lo dice Claudio Scajola, ex ministro dello Sviluppo Economico, a La Zanzara su Radio 24. "Se arriva una sentenza che assolve qualcuno - aggiunge Scajola a Radio 24 - gli dispiace moltissimo. Li vorrebbe tutti condannati in prigione. Condannati a morte. Ho l'impressione che sia gastritico. Si alza già incazzato".

Poi attacca il vicedirettore del Giornale e conduttore di Virus su Rai2, Nicola Porro: "Dovrebbe chiedermi scusa. Mi fece una lunga intervista quando scoppiò la vicenda della casa. Poi sul blog, nel pomeriggio, scrisse: non credo a nulla di quanto detto da Scajola. Senza rancore, ora dopo la sentenza dovrebbe chiedermi scusa". Ma lei si sente come un gatto che ha sette vite, chiedono i conduttori? " Si, perché ho la passione per i gatti, e ne ho uno sempre vicino a casa. Capiscono e non disturbano. ora. Ercolino? Anche. Nel senso che sto sempre in piedi".

"Alfano? Quando uno viene eletto in Parlamento, viene eletto in una lista. La lista dove è stato eletto Alfano aveva Berlusconi nel simbolo. Se cambia idea allora si dimette da parlamentare e fonda un partito. Non posso andarmene da un'altra parte, rimanendo anche ministro e anche deputato".

"Alfano - dice ancora Scajola - ha avuto tutto da Berlusconi e non è giusto quello che ha fatto". "Mi arrapa l'idea di candidarmi al Parlamento Europeo - dice ancora Scajola - perché mi attirano le preferenze. Dopo l'assoluzione mi arrapa l'idea che i cittadini possano mettere il mio nome sulla scheda elettorale".

"Non ho ancora firmato un compromesso, ma c'è un accordo fra le parti per la vendita della casa. Non è ancora stato definito. Ma spero di incassare più dei 610mila euro spesi. L'ultimo acquirente voleva aspettare che finisse il processo". Così l'ex ministro Claudio Scajola a La Zanzara su Radio 24 a proposito della vendita della casa al Colosseo, dopo l'assoluzione. "Visto lo smacco - dice Scajola - spero la procura non ricorra".

"Da questa vendita - dice ancora - terrò per me quelli che ci ho messo e quelli spesi, quelli che mi sono costati per la vicenda. Il resto sarà vincolato su un conto corrente da un notaio fino a quando sarà evidente e chiaro tutto questo percorso. Mi prendo solo i soldi messi e spesi. Fino ieri era difficile trovare un acquirente, era pericoloso. Può darsi che ora diventi ambita, di moda, visto che sono stato scagionato".

Perché altre persone hanno messo il resto dei soldi, chiedono i conduttori Giuseppe Cruciani e David Parenzo?: "Probabilmente hanno cercato di risolvere un problema per avere poi riconoscenza. E' una delle spiegazioni possibili. Ma è stato accertato che non ho concesso a queste persone nessun favore".

"In questi tre anni e mezzo ho pensato molto e mi sono modernizzato. Non sono favorevole ai matrimoni gay, però penso che i preti dovrebbero sposarsi. E' una cosa che si dovrà fare". Così l'ex ministro Claudio Scajola a La Zanzara su Radio 24. E le suore, chiedono i conduttori? : "Sposate no, ma devono dire messa e dare la comunione". "Sulla droga leggera - aggiunge Scajola - non è possibile che la legge così com'è oggi riempia le carceri di ragazzi. Va rivista".

 

2 - LAVORI A VILLA NININA, INDAGINE CHIUSA
L'EX MINISTRO SCAJOLA RISCHIA IL RINVIO A GIUDIZIO
Maurizio Vezzaro per "la Stampa"

La Procura di Imperia ha chiuso l'indagine su villa Ninina a Imperia che vede indagato l'ex ministro Claudio Scajola per finanziamento illecito al partito. L'avviso di conclusione delle indagini è stato notificato alla difesa quindi adesso l'ex ministro avrà venti giorni di tempo per farsi interrogare o per presentare memorie difensive. «Al momento studiamo gli atti - commenta il difensore, l'avvocato Marco Mangia - poi decideremo il da farsi».

Le indagini erano iniziate nell'aprile dello scorso anno. Secondo il pm Alessandro Bogliolo, i pagamenti per la ristrutturazione della villa imperiese dell'ex ministro sarebbero inferiori al valore effettivo, da qui l'accusa di finanziamento illecito.

Accuse sempre respinte da Scajola. Con l'ex ministro sono indagati anche il costruttore Ernesto Vento, il suo socio in affari Gianfranco Gaggero, ex assessore ai lavori pubblici, poi il direttore dei lavori, l'ingegnere Giovanni de Cicco e Ivo Demichelis, considerato socio occulto di della ditta Ar.Co., la ditta di Vento che aveva eseguito le opere.

 

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