VAI CON LO SCAZZO SUL REFERENDUM! – LO STORICO E STAR TV, ALESSANDRO BARBERO, PUBBLICA UN VIDEO PER SPIEGARE PERCHÉ VOTERÀ “NO” ALLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA: “CON LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE IL GOVERNO POTRÀ DARE ORDINI AI MAGISTRATI, COME IN UNO STATO AUTORITARIO. AL CENTRO DELLA RIFORMA C'È LA DISTRUZIONE DEL CSM COSÌ COME ERA STATO VOLUTO DALL'ASSEMBLEA COSTITUENTE” – LA REPLICA DELL’EX PM DI MANI PULITE, ANTONIO DI PIETRO, FRONTMAN DELLA CAMPAGNA PER IL SI’: “CARO PROFESSORE, O NON HA LETTO LA RIFORMA OPPURE SI È FIDATO DI QUEL CHE HA LETTO SUI CARTELLONI PUBBLICITARI DELL’ANM…” – VIDEO
Estratto dell’articolo di Alessandro Di Matteo per “la Stampa”
ALESSANDRO BARBERO - VIDEO PER IL NO AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA
«Con la separazione delle carriere i pubblici ministeri finiscono sotto il controllo dell'esecutivo». «Non è vero, leggi la riforma». Da un lato Alessandro Barbero, dall'altro Antonio Di Pietro. La campagna per il referendum sulla riforma della giustizia si accende a due mesi dal voto [...]
Ad animare la domenica della politica ci pensa Barbero, storico, ormai star televisiva e dei social, che diffonde un video in cui spiega perché bisogna bocciare la riforma della giustizia approvata dal centrodestra: «Il referendum – precisa subito – non è sulla separazione delle carriere tra pm e giudici, perché di fatto c'è già. Al centro della riforma c'è la distruzione del Csm così come era stato voluto dall'assemblea costituente».
Carlo Nordio e Silvia Albano e antonio di pietro ad Atreju - foto lapresse
Barbero va giù pesante, avverte che con le nuove norme si torna al metodo che usava il fascismo: «Il Csm è l'organo di autogoverno dei magistrati, con funzioni anche disciplinari. Fa qualcosa che prima, sotto il governo fascista, faceva il ministro della giustizia. Era il governo che sorvegliava la magistratura». Ma, aggiunge, «i padri costituenti vedevano benissimo che la separazione dei poteri è un elemento indispensabile della democrazia».
[...] Lo storico non ha dubbi: «La riforma indebolisce il Csm. Il governo potrà di nuovo, come in uno Stato autoritario, dare ordini ai magistrati».
Di Pietro replica con una lettera; «Devo pregarla, caro professore, di ben leggere (Lei che lo fa di mestiere) anche cosa propone la riforma della magistratura che ci accingiamo a votare». Per l'ex pm «delle due l'una: o non l'ha letta oppure si è fidato di quel che ha letto su qualche cartellone pubblicitario affisso lungo i binari della stazione Centrale di Milano (dove sono stati affissi i manifesti dell'Anm».
Non è vero, assicura, che i pm finiranno sotto il controllo del governo: «Da dove ha ricavato simili certezze, considerando che nel testo della riforma c'è scritto l'esatto contrario? Nel testo c'è scritto (legga per favore l'art. 104 della Costituzione) che i magistrati, sia quelli inquirenti che quelli giudicanti, restano un ordine "autonomo e indipendente", come lo sono adesso. Professor Barbero, legga per favore e poi, se vuole, parliamone».
antonio di pietro
ALESSANDRO BARBERO - VIDEO PER IL NO AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA
