donald trump groenlandia

SE LA GROENLANDIA È RICCA DI ORO, PETROLIO E TERRE RARE COME MAI NESSUN INVESTITORE STRANIERO SI È MAI LANCIATO SULL’ISOLA PER FARE AFFARI? FACILE: LE RISERVE SONO DI QUANTITÀ E QUALITÀ INCERTA E IL COSTO DELL’ESTRAZIONE  ELEVATO – FUBINI: “SE TRUMP SEMBRA DISPOSTO A DISTRUGGERE L’ALLEANZA ATLANTICA IN NOME DELLA GROENLANDIA, NON PUÒ DUNQUE ESSERE PER UN CALCOLO RAZIONALE SULLE SUE RISORSE. NÉ SEMBRA CREDIBILE L’URGENZA DI RAFFORZARE LA SICUREZZA DEGLI STATI UNITI DALLE MINACCE SULLE ROTTE ARTICHE. ALLORA PERCHÉ? FORSE PERCHÉ DEVE REAGIRE: A NOVEMBRE SI VOTA PER LE ELEZIONI DI MIDTERM, TRUMP È AI MINIMI NEI SONDAGGI E TEME LA MESSA IN STATO DI ACCUSA. LO FECE PUTIN NEL 2014…”

Estratto dell’articolo di Federico Fubini per il “Corriere della Sera”

 

donald trump - groenlandia

Se la Groenlandia è il paradiso di risorse capace di risvegliare gli appetiti delle grandi potenze, perché ha solo due miniere aperte e quattro chiuse? Eppure la prospezione geologica dell’isola lascerebbe sperare di più. Nel 2023 la Geological Survey of Denmark and Greenland, un centro del ministero dell’Ambiente di Copenaghen, ha pubblicato uno studio sulla ricchezza mineraria dell’isola artica.

KATIE MILLER E LA FOTO DELLA GROENLANDIA CON LA BANDIERA STATUNITENSE

 

Ne risulta che almeno lungo buona parte delle coste esiste una grande varietà di minerali, anche preziosi o strategici per le filiere tecnologiche. I nomi suonano seducenti: diamanti, nickel, tungsteno, minerale di ferro. A Skaergaard, lungo la costa sud-occidentale, si trovano dell’oro e una quantità importante di minerali del gruppo del platino. Sono in una «intrusione», un flusso di lava di milioni di anni fa rimasto bloccato fra rocce sotterranee. Eppure nessuna azienda locale o internazionale ha mai cercato di ottenere una licenza per estrarre quelle risorse.

 

Com’è possibile? In teoria, sia la Danimarca che la Groenlandia sono economie fra le più aperte al mondo agli investitori anche esteri.

Simili domande potrebbero sorgere per altre risorse dell’isola. A Fiskenaesset, nel sud-ovest, secondo la Geological Survey si trova un deposito di zaffiro rosa o rubino, di un tipo trovato anche in Tanzania. Eppure nessuno ha mai cercato di sfruttarlo e in questo come in altri casi, probabilmente, è perché molti potenziali investitori dubitano che ne valga la pena.

 

GIORGIA MELONI GROENLANDIA - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA

Le quantità di oro al momento sembrano limitate e così quelle di zaffiro rosa, mentre i minerali di platino presentano un basso grado di purezza. In Groenlandia miniere di rame, grafite, zinco e piombo sono state aperte e poi richiuse, anche se parte delle risorse rimangono nel suolo. Non mancano certo altre possibilità. La Survey del 2023 attesta, nelle sabbie del Nord-Ovest, la presenza di titanio e afferma che al sud «si sta esplorando» per formazioni di cosiddette «terre rare» come lo zirconio, il tantalo, il niobio, ma anche per l’uranio. In altre «intrusioni» ci sarebbero altre di queste risorse utili per l’elettronica e la difesa, come lo scandio e l’ittio.

 

DONALD TRUMP - VIGNETTA BY MANNELLI

La sostanza, tuttavia, è che in Groenlandia sono aperte solo una piccola miniera d’oro all’estrema punta Sud e un’altra di zinco e piombo, sempre di dimensioni ridotte, sulla costa orientale. Le presenze di petrolio e gas naturale sui fondali artici restano del tutto ignorate, anche dai gruppi americani di Big Oil.

 

La ragione, verosimilmente, è sempre la stessa: le riserve sono di quantità e qualità incerta e il costo dell’estrazione in condizioni climatiche estreme sempre elevato.

ARTICO E GROENLANDIA - LE RISORSE NATURALI

 

Se Donald Trump sembra disposto a distruggere l’alleanza atlantica in nome della Groenlandia, non può dunque essere per un calcolo razionale sulle sue risorse. Né sembra credibile l’urgenza — asserita dal presidente Usa — di rafforzare la sicurezza degli Stati Uniti dalle minacce sulle rotte artiche. […]

VIGNETTA ELLEKAPPA - TRUMP E LA GROENLANDIA

 

Allora perché la Groenlandia? Forse perché a novembre si vota per le elezioni di midterm, Trump è ai minimi nei sondaggi (e in calo continuo), dunque teme che una Camera dei rappresentanti a maggioranza democratica lo metta in stato d’accusa per il tentato colpo di Stato del 6 gennaio 2021. Dunque deve reagire.

 

Dopotutto anche Vladimir Putin era in calo di popolarità nel 2014. Ma dopo l’annessione della Crimea, trionfale e in apparenza incruenta, i russi scesero in piazza a festeggiarlo. Per qualche giorno.

groenlandiaTRUMP GROENLANDIA BY ALTAN donald trump LA GROENLANDIA AL CENTRO DELLA ROTTA ARTICA trump force one in groenlandiaDONALD TRUMP RE DELLA GROENLANDIA - MEME REALIZZATO CON L INTELLIGENZA ARTIFICIALE DI GROKgroenlandia groenlandia groenlandia 2GROENLANDIA - RISORSE E SOLDATI

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...