LA DEMOCRAZIA E’ SOPRAVVALUTATA - PIÙ DELLA CENSURA DI TWITTER E YOUTUBE, DEGLI SCANDALI, DELLA REPRESSIONE PUÒ IL PORTAFOGLIO - E SE I TURCHI CONTINUANO A VOTARE PER ERDOGAN E’ PERCHE’ HA GARANTITO CRESCITA ECONOMICA E LAVORO

Marta Ottaviani per il “Corriere della Sera

 

erdoganerdogan

Vola la Turchia, anzi volano gli indicatori economici, sotto la spinta di Erdogan. È il gennaio del 2007, il leader dell’Akp guida il governo, un islamico-moderato l’etichetta che gli viene appiccicata. Ma se Ankara sperimenta a partire dal 2007 un «quinquennium felix», con un benessere diffuso mai provato, città, anche quelle dell’Anatolia più arretrata, che cambiano faccia, e massicci investimenti in infrastrutture, dietro le quinte di uno splendore quasi antico, si allungano ombre: lotte con i militari, stretta sui costumi, battibecchi con l’Europa con cui i negoziati di adesione vanno a rilento, smanie di grandezza e sogni da potenza regionale, scontri aperti con Israele e virate verso quella che i suoi critici definiscono deriva islamista.

 

PROTESTE ANTI ERDOGAN A BERLINO PROTESTE ANTI ERDOGAN A BERLINO

Oltre ai bandi e chiusure temporanee di Twitter e YouTube.?Lo smacco ai militari?Così, già nel luglio del 2007 le cose cambiano. L’Akp stravince le elezioni con il 46,6%. E gli analisti incolpano della vittoria proprio i militari, che nell’aprile prima avevano pubblicato un comunicato stampa, minacciando il golpe. Il popolo turco è stanco del vecchio corso e di Erdogan si fida. In agosto, Abdullah Gul, ministro degli Esteri e compagno di partito del premier diviene Capo di Stato, rompendo il bilanciamento del potere laici/islamici-moderati. E da lì è un crescendo che porta alla madre di tutte le battaglie: quella per il velo islamico.?

TURCHIA - PROTESTE CONTRO IL GOVERNO ERDOGAN.TURCHIA - PROTESTE CONTRO IL GOVERNO ERDOGAN.

 

LA SOCIETÀ E L’ISLAM?

Nel febbraio del 2008, forte del mandato popolare, Erdogan inizia una battaglia in Parlamento per la liberalizzazione del velo nelle università, vietata da una sentenza della Corte Costituzionale del 1989. La vincerà nell’ottobre del 2013, con un doppio risultato: il velo verrà liberalizzato in tutti i luoghi pubblici, insieme con la barba islamica.

?

LA LINEA DURA CONTRO I DISSIDENTI?

Solo la magistratura tenta di bloccare la marcia di Erdogan verso il potere assoluto. La Yargitay, la Cassazione turca, chiede la chiusura dell’Akp per attività anti laiche. Ma la Corte Costituzionale, con un voto di scarto, si oppone perché vorrebbe dire andare contro alla maggioranza degli elettori.

FAN DI ERDOGAN A BERLINO FAN DI ERDOGAN A BERLINO

 

Scampata la chiusura, Erdogan si organizza. Fra il 2009 e il 2012 migliaia di persone sono processate per terrorismo, tentato colpo di Stato, propaganda filo curda. Dietro le sbarre, militari, giudici, giornalisti, imprenditori e attivisti politici. I procedimenti dividono il Paese: chi crede sia una svolta per la Turchia, chi pensa siano modi per eliminare oppositori. ?

 

LA CHIMERA DEL NEOTTOMANESIMO?

proteste in turchia contro il governo erdogan proteste in turchia contro il governo erdogan

Sistemati gli oppositori e forte di un’economia che continua a crescere, Erdogan ora guarda fuori dai confini nazionali e nomina il suo fedelissimo, Ahmet Davutoglu, ministro degli Esteri, noto per le teorie del neottomanesimo e il motto «nessun problema con i vicini». Le pretese eccessive di ambire a ruolo di player regionale, la frattura con Israele e la gestione fallimentare della crisi siriana producono l’effetto opposto. ?

 

NASCE UN NUOVO SULTANO?

Per consolidare il potere il premier ha bisogno di ridimensionare quello dei militari e della magistratura, che rappresentano i custodi dello Stato laico e che possono essere ancora potenzialmente pericolosi. Ci riesce il 12 settembre 2010, con il referendum costituzionale. Il sì conquista il 58%. Questo e il voto politico del 2011 consacrano Erdogan sultano della Turchia moderna, ma segnano anche l’inizio del periodo più autoritario.?

proteste in turchia contro il governo erdogan proteste in turchia contro il governo erdogan

 

LA STRETTA SULL’ALCOL E GEZI PARK?

La prova che qualcosa sta cambiando arriva con il pacchetto di legge che proibisce la vendita di alcol per strada dalle 22 alle 6 del mattino dopo e la sua semplice pubblicizzazione. Il provvedimento viene male accolto dall’opinione pubblica, anche perché giunge dopo la riforma dell’istruzione, che agevola le scuole devozionali, e la «crociata» del premier contro l’aborto. Il malcontento esplode con la rivolta di Gezi Park.

 

Nata come protesta ambientalista, si trasforma ben presto in un movimento di massa contro le politiche autoritarie del premier, che accusa media e governi internazionali di avere organizzato un complotto anti-turco. Scendono in piazza in milioni in tutto il Paese. Il bilancio: 8 morti; 53 giornalisti perdono il posto di lavoro. ?

ERDOGAN ACCOLTO DALLA FOLLA FESTANTE AL CAIROERDOGAN ACCOLTO DALLA FOLLA FESTANTE AL CAIRO

 

LA «GUERRA» CON FETULLAH GULEN?

Il 2013 si conferma l’annus horribilis di Erdogan. Il figlio del premier e molti ministri sono travolti da un maxi scandalo di corruzione. Il governo traballa, Erdogan è costretto al rimpasto. Seguono scandali sulla sua vita privata e sulla gestione della crisi siriana. La colpa ricade su Fetullah Gulen, filosofo islamico auto-esiliatosi negli Usa. È l’inizio di una guerra fra le due ali della destra islamica, che si conclude con la vittoria di Erdogan alle amministrative di marzo. Da ieri la Turchia è in una nuova era, ma il sultano è sempre Erdogan.

FOTOSONYAWARDS Maschere di protezione a Gezi Park Istanbul FOTOSONYAWARDS Maschere di protezione a Gezi Park Istanbul

ERDOGANERDOGAN

Ultimi Dagoreport

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…