licia pinelli

SE NE VA A 96 ANNI LICIA PINELLI, LA MOGLIE DEL FERROVIERE ANARCHICO ACCUSATO INGIUSTAMENTE PER LA STRAGE DI PIAZZA FONTANA - IL RICORDO DELL'ANPI BARONA: “UNA VITA SPESA CON DIGNITÀ, COERENZA E CORAGGIO IN DIFESA DEL NOME DI GIUSEPPE” (CHE MORÌ NELLA NOTTE TRA IL 15 E IL 16 DICEMBRE 1969 PRECIPITANDO DA UNA FINESTRA DELLA QUESTURA DI MILANO) - NEL 2015 LEI AVEVA RIBADITO CHE SUL DECESSO DEL MARITO NON È STATA FATTA VERITÀ FINO IN FONDO - L'INCONTRO CON GEMMA CALABRESI

Da milano.corriere.it - estratti

 

licia pinelli giuseppe pinelli

È morta a Milano Licia Pinelli, la vedova del ferroviere anarchico Giuseppe «Pino» Pinelli, accusato ingiustamente per la strage di piazza Fontana e morto a 41 anni nella notte tra il 15 e il 16 dicembre 1969, precipitando da una finestra della questura di Milano.

 

«Una vita spesa con dignità coerenza e coraggio in difesa del nome di Pino…», questo il ricordo su Facebook dell'Anpi Barona. «Cara Licia quanto ti abbiamo voluto bene - aggiungono gli amici dell'associazione partigiani -. Il nostro abbraccio più forte a Silvia e Claudia Pinelli, a tutti i tuoi cari».

 

Gli amici riportano anche una frase in cui Licia raccontava la sua storia: «Io sono cresciuta in una casa di cento famiglie, in viale Monza, dove c'era di tutto e potevamo essere tutto, ho fatto una scelta. Sarà anche banale, ma è una scelta di vita che riguarda il modo di essere, il matrimonio, il lavoro, la verità, la politica anche».

 

licia pinelli

Licia, insignita dall’ex capo di Stato Giorgio Napolitano dell’onorificenza dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana, non ci teneva ad essere citata sui giornali, anzi chiedeva di evitare di farla comparire. Nel 2015, al cronista del Corriere, aveva ribadito la sua convinzione: sul decesso del marito non è stata fatta verità fino in fondo, rimangono versioni che contengono delle menzogne, menzogne ripetute nel tempo.

 

licia pinelli gemma calabresi mattarella

Il 12 dicembre 2019 Licia Rognini e Gemma Capra, vedove rispettivamente di Giuseppe Pinelli e del commissario Luigi Calabresi, si erano incontrate a Milano per la seconda volta, dopo che nel 2009 l’allora Capo dello Stato Giorgio Napolitano aveva istituito la Giornata delle vittime del terrorismo (il 9 maggio, giorno dell’assassinio di Aldo Moro). Licia e Gemma si erano di nuovo strette la mano sotto gli occhi della più alta carica dello Stato, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. 

licia pinelli

 

licia pinelli gemma calabresilicia pinelli gemma calabresigiuseppe pinelli con la moglie licia e le figlie claudia e silvia

(...)

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?