TELO DO IO IL “FISCAL CLIFF”! - ECCO PERCHÉ OBAMA È TORNATO DALLE FERIE PER CERCARE DI EVITARE IL “BARATRO”: IN AMERICA NON CI SONO PIÙ I SOLDI PER FAR FUNZIONARE LE SCUOLE E LA SANITÀ, NÉ PER TENERE LE PRIGIONI A REGIME - UN PO’ OVUNQUE VENGONO FATTI USCIRE I DETENUTI CONSIDERATI MENO PERICOLOSI - UNO DI QUESTI, IN OREGON, UN’ORA DOPO IL RILASCIO È ANDATO A RAPINARE UNA BANCA…

Paolo Mastrolilli per "La Stampa.it"

Christopher Franklin Weaver era considerato un detenuto poco pericoloso, nella popolazione che affollava il carcere della Lane County. Aveva commesso una piccola violazione della condizionale che gli aveva consentito di tornare libero, e nel cuore dell'Oregon dedito al commercio del legname si trattava davvero di poca cosa. Così lo sceriffo Tom Turner aveva inserito Weaver nella lista dei prigionieri che potevano andare. «Intendiamoci: tutte queste persone - ha spiegato poi Turner - sono pericolose per la società, e io preferirei tenerle dentro. Però i soldi per farlo non ci sono, e quindi siamo costretti ad operare delle scelte».

Risultato: Christopher è uscito di prigione poco prima di Natale, insieme a due dozzine di colleghi giudicati poco pericolosi. Neanche un'ora dopo il rilascio, era già entrato in banca. Non per aprire un conto, ma per ordinare al cassiere di dargli tutto il contante disponibile. È uscito, con cinquecento dollari, è stato immediatamente riarrestato, e così si è guadagnato un posto stabile nel carcere della Lane County, stavolta come incriminato per rapina a mano armata in attesa di processo.

Benvenuti nell'America del «fiscal cliff». Finora si è parlato di questa catastrofe che attende gli Stati Uniti in maniera teorica: all'inizio di gennaio scadranno una serie di agevolazioni fiscali e nello stesso tempo entreranno in vigore tagli automatici e progressivi alla spesa pubblica per circa un trilione di dollari. Un colpo che, secondo gli analisti, riporterebbe il Paese in recessione.

Il «fiscal cliff», però, avrebbe anche una serie di effetti molto concreti, come la rapina di Weaver. Tra i tagli alla spesa federale, ad esempio, c'è una limatura dell'8% ai 2 miliardi di dollari che ogni anno il governo centrale gira alle istituzioni locali, per finanziare il rispetto della legge. Lo sceriffo Turner ha già elaborato un sistema chiamato Rat - «Risk assessment tool», strumento di valutazione del rischio - con cui classifica i suoi detenuti, stabilisce quali sono i meno pericolosi e li rilascia perché non ha più i soldi per trattenerli.

Gli abitanti dell'Oregon hanno sempre bocciato qualunque aumento delle tasse per sanare i buchi di bilancio ma adesso, in media, le famiglie vedranno salire la loro bolletta fiscale di circa 3.000 dollari.

Angel Taveras, sindaco di Providence, ha già avvertito i suoi cittadini che subiranno limitazioni nel servizio sanitario, e che anche le scuole soffriranno. Le porte delle carceri si apriranno un po' ovunque, dalla California al Midwest. Gli acquisti di Natale sono già stati i peggiori dal 2008.

Questo spiega perché il presidente Obama ha deciso di accorciare la sua vacanza alle Hawaii, rientrando a Washington ieri notte. Obama ha fatto le sue concessioni, accettando tagli alla spesa per quasi un trilione di dollari e alzando a 400 mila dollari annui la soglia del reddito che vorrebbe sottoporre a tasse più alte, ma i repubblicani hanno detto no e hanno rilanciato.

Ora il Presidente spera quanto meno di riuscire a far approvare una legge che estenda le agevolazioni fiscali in scadenza e riduca i primi tagli alla spesa da 109 miliardi, per non precipitare subito nel «cliff», nel baratro, e rimandare a dopo la vera riduzione del debito.

 

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