barani atti osceni danna

IL SENATO? MEJO DEL PROCESSO DEL LUNEDÌ - PER GLI ATTI OSCENI DI BARANI E DELL’ALTRO VERDINIANO D’ANNA ARRIVA LA MOVIOLA - LA REPLICA: “LA LEZZI TIRAVA FUORI LA LINGUA'' - I RENZIANI: “QUESTO È IL MAGGIORE SPOT PER L'ABOLIZIONE DEL SENATO"

Wanda Marra per il “Fatto Quotidiano”

 

DANNADANNA

Quel video? È posticcio. Io quel gesto (di alzare e abbassare le braccia in zona inguinale, ndr) l' ho fatto sette -otto minuti dopo quello di Barani". Così parla il senatore Vincenzo D' Anna, portavoce di Ala di Verdini. Il day after del Senato costituente, dopo il gesto plateale di venerdì di Lucio Barani (sempre Ala), che mimava un rapporto orale all' indirizzo della senatrice dei Cinque Stelle, Barbara Lezzi è tutto concentrato sulla "moviola".
 

In senso proprio: perché adesso si aspetta domani, "il processo del lunedì". Quando alle 13 l' ufficio di presidenza convocato da Pietro Grasso dovrà rivedere i filmati e decidere sanzioni.
 

Il gesto "inguinale" di D' Anna, ripreso dal Tgla7,è apparso ieri anche sul blogdi Grillo."Io mimavo quello che faceva la senatrice Lezzi prima - si giustifica lui - Era lei che provocava Barani, facendo su e giù con le braccia verso...verso...la sua parte. E tirava fuori la lingua. E poi c' era un altro senatore grillino... non mi ricordo come si chiama... uno con la barba e senza capelli che teneva le dita aperte... Ha presente il gesto? 'ti faccio un culo così'".

DANNA LEZZIDANNA LEZZI

 

Nella sala Garibaldi di Palazzo Madama, mentre in Aula si vota l' articolo 2, l' architrave della riforma costituzionale, non si parla d' altro. Pare che i due non saranno gli unici ad andare a processo: i renziani minacciano di acquisire tutte le riprese della seduta di venerdì. E soprattutto di portare all' attenzione una serie di video di senatrici e senatori M5s accusati di aver aggredito la Boschi.

 

Di certo, domani saranno passati alla moviola Barani, D' Anna e le senatrici a Cinque Stelle, Lezzi e Taverna. Di Barani ci sono riprese da varie angolature, visto che lui ha negato e depistato. Rischia una sanzione esemplare: da 8 a 10 giorni di sospensione.
 

"Questo è il maggiore spot per l' abolizione del Senato", si ironizzava ieri. Sarà per questo che anche tra i renziani le risate superavano il biasimo?
 

DANNA 1DANNA 1

Il circo è servito e le riforme costituzionali vanno avanti.
Ieri Palazzo Madama ha approvato prima l' emendamento Finocchiaro all' articolo 2 che recepisce gli accordi interni al Pd e nella maggioranza, sulla legittimazione popolare dei futuri senatori -consiglieri regionali. I sì sono stati169, i no 93, 3 gli astenuti. Il voto finale sull' articolo 2 fa registrare 160 sìe 86 no, trailbacio di unaMaria Elena Boschi dal look particolarmente sobrio alla Finocchiaro e il compiacimento di Luca Lotti. Un voto sotto la sogliadellamaggioranza assoluta, ma con talmente tante assenze dachiarire che gli accordi tutti hanno tenuto.

 

Non hanno votato sette centristi. E questaè lacertificazione più evidente del fatto che ormai Verdini nella sostanza li ha praticamente sostituiti. "Ormai è raffigurato come una sorta di mostro di Loch Ness nostrano e credo che questa definizione lo faccia contento e sorridente come non mai", diceva ieri Matteo Renzi a Repubblica. Una definizione ad hoc per renderlo agli occhi degli italiani un simpatico burlone, scambiato per mostro.
"Ormai si va in discesa", il commento più gettonato degli uomini del presidente. In realtà qualche ostacolo c' è ancora, tanto che il premier continua a disseminare ami e minacce.

 

 

taverna mima rapporto oraletaverna mima rapporto orale

Per lunedì Roberto Calderoli ha annunciato l' emendamento "gambero". Quello che dovrebbe ripristinare gli emen damenti eliminati. E poi, soprattutto, ci sono i nodi: l' elezione del capo dello Stato con il canguro Cociancich. E, soprattutto, la norma transitoria, che secondo la minoranza deve essere modificata, anche se approvata in doppia copia conforme. Perché nel testo della riforma passato alla Camera i cittadini non avevano alcun ruolo nell' elezione del nuovo Senato. I senatori Fornaro, Gotor, Lo Moro e Pegorer chiedono che "si approvi rapidamente la legge elettora le applicativa di questo principio costituzionale e che la norma transitoria sia modificata per garantire questo diritto di scelta dei cittadini".

barani rissabarani rissa

 

Un'altra frontiera. Renzi prova a tenerli tutti buoni. A Verdini fa balenare la possibilità di cambiare l' Italicum (ieri a Repubblica nonha negato del tutto "mi pare assurdo e fuori tempo aprire un dibattito", ha detto). E alla minoranza offre la possibilità di cominciare a votare le unioni civili se si chiude la riforma entro fine settimana.

 

E poi, ci sono le presidenze delle Commissioni e i vertici dei gruppi di Palazzo Madama da rinnovare, il rimpasto, e l' elezione dei giudici della Corte costituzionale. Tutte materie di scambio.

boschi 5dboschi 5dBARANI ATTI OSCENI DANNA 1BARANI ATTI OSCENI DANNA 1barani verdinibarani verdiniil senatore barani contestato 908e57924c6il senatore barani contestato 908e57924c6senatori della lega nord espongono dei cartelli in senato 1senatori della lega nord espongono dei cartelli in senato 1il senatore barani contestato be8f16e3811il senatore barani contestato be8f16e3811

 

Ultimi Dagoreport

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…