saviano d'anna

VERDINI COND’ANNATO - IL SENATORE DI “ALA” ENZO D’ANNA INSISTE: “CON I RISPARMI DI SCORTE COME QUELLA DI SAVIANO CI SAREBBERO PIU’ SOLDI PER CHI COMBATTE LA CAMORRA PER DAVVERO”. LO FA APPOSTA PER INDISPETTIRE VERDINI? “IN UN PARTITO DOVE DECIDE UNO SOLO, IO NON CI STO”

1.D’ANNA: PARLO COME VOGLIO

Tommaso Labate per il “Corriere della Sera

 

VINCENZO D'ANNAVINCENZO D'ANNA

«Una cosa deve essere chiara. A Saviano non rispondo».

 

Senatore D' Anna, conferma però che a Saviano dovrebbe essere tolta la scorta?

«Confermo quello che ho detto. Nella caserma dei carabinieri del mio paese non ci sono i soldi per la carta o la connessione internet. Con i risparmi di scorte come quella di Saviano, di soldi per chi combatte la camorra per davvero ce ne sarebbero di più».

 

Le sue parole hanno scatenato il caos.

«Mi sono difeso perché avevano raccontato un sacco di falsità sulla lista di Ala a Napoli».

 

Parla del manifesto di un vostro candidato con dietro il cognato di un boss?

«Falso. Nessun cognato di nessun boss».

 

Verdini s' è dissociato dalle sue frasi.

VINCENZO D'ANNAVINCENZO D'ANNA

«Verdini pensa che sia meglio non parlare con i giornalisti, ignorare le infamità che ci dicono, sognare il quieto vivere? Legittimo, lui ragioni come crede. Per me, invece, decido io. Se mi attaccano, rispondo. Sono una persona onesta e le accuse di collusione le respingo».

 

In Ala non vi coordinate sulle interviste?

«Se voglio parlare lo decido da solo. Non devo chiedere il permesso a nessuno».

 

Alcuni suoi colleghi, come Mazzoni e Parisi, hanno preso le distanze da lei…

«Visto che l' intervista è scritta, colleghi me lo scriva tra virgolette... Non so da loro in Toscana, ma da noi in Campania i voti ce li guadagniamo lottando, non stando zitti».

bacio verdini valentebacio verdini valente

 

Vale anche per Verdini?

«Deve essere chiaro che io, in un partito dove decide un cervello solo, non ci sto».

 

In Ala decide Verdini?

«Non polemizzo con Denis, che ha una responsabilità nazionale. Noi operiamo sui territori e a volte abbiamo visioni diverse».

 

Siete spaccati?

«No. Sugli obiettivi siamo compatti. Si lavora alle riforme, con Renzi, con la Valente».

 

 

2.SAVIANO: IL PD SI VERGOGNI DI VERDINI

Dario del Porto e Ottavio Lucarelli per “la Repubblica

 

VERDINI VITALE CALONEVERDINI VITALE CALONE

La furia di Roberto Saviano sul patto Pd-Verdini. «Sono questi gli alleati di Renzi a Roma e di Valeria Valente a Napoli? Sono queste le nuove risorse campane? Buona fortuna. E vergogna» scrive su Facebook l’autore di Gomorra dopo le affermazioni di Vincenzo D’Anna, senatore di Ala che, intervenendo a Radiodue alla trasmissione Un giorno da pecora, ha messo sotto accusa il sistema di protezione dello scrittore e della senatrice Rosaria Capacchione:

 

«Dovrebbero rinunciare alla scorta e lasciarla a chi combatte la malavita. Nessuno vuole ucciderli». Saviano è addirittura etichettato da D’Anna come «icona farlocca, si è arricchito con un libro che ha pure copiato per metà», ha detto riferendosi ad una sentenza della magistratura.

maria de filippi roberto saviano ad amicimaria de filippi roberto saviano ad amici

 

Frasi da cui ha preso le distanze Valeria Valente, candidato sindaco del centrosinistra a Napoli, definendole «inaccettabili». E aggiungendo: «I voti della camorra non li vogliamo». Stessi toni da Luigi Zanda, presidente dei senatori Pd: «Le parole di D’Anna sono inaccettabili sotto qualsiasi profilo e sono ingiustificabili per qualsiasi ragione politica, elettorale e di concorrenza sul territorio».

 

Ma Saviano affonda i colpi: «Il senatore D’Anna - scrive ancora sul social - dannoso scherano di Verdini, renziano e cosentiniano insieme, impone a me di rinunciare alla scorta. A me che non vedo l’ora di ritornare libero. Cosa debbo pensare: ha forse progetti per il mio futuro?». Saviano critica anche la Rai: «Grazie a Radio-Rai e al servizio pubblico che hanno consentito la diffusione delle solite porcherie».

 

ROSARIA CAPACCHIONEROSARIA CAPACCHIONE

Denis Verdini si scusa con la Capacchione, anche a nome di D’Anna, regalandole un fascio di orchidee. Ma nel corso della giornata politica il caso si gonfia e riapre lo scontro interno al Pd. Roberto Speranza, ex capogruppo democrat alla Camera ed esponente della sinistra, scrive: «Inaccettabili le parole degli uomini di Verdini su Roberto Saviano. Penso che il Pd con questa gente non debba avere nulla a che fare».

 

I senatori Federico Fornaro, Maria Grazia Gatti e Carlo Pegorer attaccano: «Delle scuse di Verdini, francamente, non sappiamo che farcene. Non vedere il gigantesco problema politico rappresentato dall’alleanza con Ala e da questi episodi, significa tradire i valori fondativi del Pd».

 

MATTEO RENZI E VALERIA VALENTE MATTEO RENZI E VALERIA VALENTE

Ala prova a smorzare i toni. D’Anna affiancato da altri due senatori, Pietro Langella e Antonio Milo, parla di «inutili polveroni» che «non ci distoglieranno dal perseguire, con tenacia e determinazione, la vittoria di Ala e Valeria Valente a Napoli». Ma un altro senatore dello stesso gruppo, Ciro Falanga, si smarca: «Le dichiarazioni di D’Anna sono gravi e rese a titolo personale».

 

VALERIA VALENTEVALERIA VALENTE

A sostegno di Saviano il ministro dell’Interno Angelino Alfano che censura le frasi di D’Anna: «La scorta allo scrittore non è in discussione». Per il ministro della Giustizia Andrea Orlando la discussione «va chiusa il prima possibile, altrimenti si rischia di generare l’idea che il sistema della tutela sia sottoposto ad una sorta di dibattito. Ci sono regole molto chiare che scattano in automatico, che devono realizzare la sicurezza degli interessati e dare un messaggio chiaro alla criminalità organizzata».

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