giorgia meloni

A UNA SETTIMANA DAL GIURAMENTO, GIÀ SI NOTANO LE PRIME FAGLIE NELLA MAGGIORANZA – IL LIBERI TUTTI SUL COVID, LE LITI PER LE STANZE E PER LE POLTRONE E IL TETTO DEL CONTANTE SONO SOLO L’INIZIO: A BREVE PARTIRÀ L’ASSALTO ALLA DILIGENZA DI LEGA E FORZA ITALIA SULLA MANOVRA – VERDERAMI: “NON C'È UN EURO E CHI CI PROVERÀ DOVRÀ FARE I CONTI CON IL FERREO CONTROLLO DI PALAZZO CHIGI. CHE AVRÀ ANCHE SU QUESTA MATERIA UN RUOLO DI REGIA: È STATA INDICATIVA LA SCELTA DI GAETANO CAPUTI COME CAPO DI GABINETTO. COSÌ IL PRIMATO DELLA PREMIER SI ESTENDEREBBE DALLE STANZE DI PIAZZA COLONNA FINO A QUELLE DI VIA XX SETTEMBRE…

Francesco Verderami per il “Corriere della Sera”

 

IL DISCORSO DI GIORGIA MELONI ALLA CAMERA PER LA FIDUCIA

Non è solo il ruolo, anche la stanza fa status. E allora quali saranno le stanze dei vice premier a palazzo Chigi? Perché all'ombra della contesa sui posti di viceministro e sottosegretario, rischia di consumarsi un braccio di ferro sulla collocazione di Salvini e Tajani nello storico edificio di piazza Colonna. La struttura di FdI - poco prima che Meloni assumesse l'incarico - si era occupata della logistica, immaginando di riservare alla presidente del Consiglio e al suo staff l'intero piano nobile di Palazzo Chigi.

 

silvio berlusconi e umberto bossi

Ma anche i vicepremier hanno diritto ad avere spazi adeguati per le loro squadre, che comprendono persino un capo di gabinetto aggiuntivo, come prescrive la legge. È da vedere come si sistemeranno.

 

In ogni caso la dislocazione ha una valenza politica, se è vero che ai suoi tempi Bossi disse a Berlusconi di volere l'ufficio «accanto a quello di Gianni Letta».

La vertenza sulle stanze del potere si aggiunge a quella sulle poltrone da distribuire nel governo e in Parlamento.

 

La trattativa è la causa delle fibrillazioni nell'alleanza, dove - per dirla con uno dei leader - «qualunque tema viene usato per divaricarsi»: sono tensioni destinate a scemare a breve con il meccanismo delle compensazioni.

 

MATTEO SALVINI GIORGIA MELONI ANTONIO TAJANI

Piuttosto sarà sui nodi programmatici che si misurerà la compattezza della maggioranza. E già si notano le prime faglie, anche all'interno dei partiti. La gestione del Covid ha fatto emergere la distanza tra Meloni (e Salvini) e quel pezzo di Forza Italia (da Ronzulli a Mulè) che già nella fase acuta della pandemia appoggiò la scelta del green pass.

Condivisa dai centristi.

 

giorgia meloni giancarlo giorgetti

E come sul virus, anche sul tetto massimo del contante si registrano delle differenze, per quanto il tema abbia sempre unito il centrodestra. La misura anticipata dalla premier è un segnale rivolto ai lavoratori autonomi e alle partite Iva, perché - come spiega un ministro - in vista di una Finanziaria senza margini di scostamento e in attesa di sbloccare i fondi europei, «non possiamo restare ancorati alle logiche dei governi di sinistra.

 

GIORGIA MELONI E MATTEO SALVINI NEL 2015 - MANIFESTAZIONE CONTRO RENZI

Piuttosto non dovremo commettere errori sui conti pubblici, per non provocare la reazione dell'Europa e dei mercati». Solo che l'annuncio da parte della Lega ha provocato l'altro ieri un contrasto (il primo) tra Salvini e Giorgetti: è vero che i due ne avevano parlato durante la riunione di partito il giorno prima, ma il ministro dell'Economia non era stato informato della presentazione della proposta in Parlamento.Ed è rimasto spiazzato.

 

Proprio le iniziative del capo del Carroccio sono monitorate dai fedelissimi di Meloni, che osservano la «ricerca spasmodica di visibilità» dell'alleato. Ieri Salvini ha parlato del ponte sullo Stretto come fosse pronto a farlo, e soprattutto il ministro Calderoli ha accelerato sulla riforma dell'Autonomia: una «tempistica velocizzata», anche troppo secondo FdI, visto il «dossier complesso».

 

GIORGIA MELONI GIANCARLO GIORGETTI

Un punto che preoccupa invece i centristi è l'approccio della premier alla modifica del reddito di cittadinanza, su cui Meloni si trova al fianco persino il governatore campano pd De Luca, favorevole anche all'innalzamento del tetto del contante. Ma la riforma del reddito - secondo Noi moderati - deve essere accompagnata dall'apertura di cantieri, «sennò ci ritroveremo la gente in piazza».

 

Mentre sui progetti a medio-lungo termine ci sarà tempo di discutere, sul terzo decreto Aiuti bisognerà fare in fretta. Per evitare fughe in avanti in Parlamento, è stato chiesto ai gruppi di maggioranza di non presentare emendamenti in attesa di quelli del governo. E non è ancora arrivata la Finanziaria: «Sarà un problema», sospirano nell'esecutivo.

 

GAETANO CAPUTI

Ma l'assalto alla diligenza sarebbe inutile: non c'è un euro e chi ci proverà dovrà fare i conti con il ferreo controllo di Palazzo Chigi. Che secondo il disegno centralistico di Meloni avrà anche su questa materia un ruolo di regia: è già stata indicativa la scelta dell'esperto di finanza pubblica Gaetano Caputi - ex «Tremonti boy» - come capo di gabinetto. Così il primato della premier si estenderebbe dalle stanze di piazza Colonna fino a quelle di via XX Settembre. D'altronde - secondo un suo ministro - «l'Economia ha una visione ragionieristica, mentre tocca a palazzo Chigi avere una visione politica». Ecco la novità del governo figlio delle urne.

Ultimi Dagoreport

julianne moore tilman fertitta

FLASH – L’AMBASCIATORE AMERICANO IN ITALIA, TILMAN FERTITTA, HA SCAPOCCIATO CON I VERTICI DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA: IL MILIARDARIO, AMICO PERSONALE E FINANZIATORE DI TRUMP, SOGNAVA DI INCONTRARE LA DIVA JULIANNE MOORE, NELLA CAPITALE PER PARTECIPARE AL FESTIVAL. LA GRANDE ATTRICE SI È RIFIUTATA, ESSENDO UN’ANTI-TRUMPIANA DI FERRO – FERTITTA SE LA SAREBBE PRESA DIRETTAMENTE CON L’INCOLPEVOLE SALVO NASTASI, PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE CINEMA PER ROMA, CHE AVREBBE DOVUTO ORGANIZZARE, SECONDO FERTITTA, UN’IMBOSCATA ALL'ATTRICE PREMIO OSCAR…

elly schlein franceschini, zingaretti, orlando, speranza decaro, de pascale); gualtieri beppe sala veltroni, bersani, gentiloni

DAGOREPORT – SE ELLY SCHLEIN SPADRONEGGIA NEL PD E’ ANCHE PERCHE’ CHI POTREBBE CONTRASTARLA, PERCHE’ NON CONDIVIDE LE SUE IDEE, EVITA DI ESPORSI (PER PARACULISMO O CONVENIENZA) – DAI MAGGIORENTI DEM (FRANCESCHINI, ZINGARETTI, ORLANDO, SPERANZA) AI GOVERNATORI FURBACCHIONI (DECARO, DE PASCALE); DAI SINDACI CACADUBBI (GUALTIERI) A QUELLI CHE SI SONO ALLINEATI BEPPE SALA) FINO AI “PADRI NOBILI” (VELTRONI, BERSANI, GENTILONI) CHE SOGNANO IL QUIRINALE, IN CASO DI VITTORIA DEL “CAMPO LARGO” – IL RUOLO DI STEFANO BONACCINI CHE DA RIVALE DI ELLY SI E' TRASFORMATO NEL SUO CAVALIER SERVENTE ED E' STATO ABBANDONATO DAI SUOI - EPPURE, PER I SONDAGGI, SI PROFILA UNA SOLENNE BATOSTA PER ELLY - E SE COSI’ FOSSE, GLI ELETTORI DEL CENTROSINISTRA SAPREBBERO CON QUALI “IMBOSCATI” PRENDERSELA…

leonardo maria del vecchio marco travaglio il fatto quotidiano

DAGOREPORT - L’ULTIMA SMARGIASSATA MANICOMIALE DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO DI LANCIARE UN’OPA SULLA "SEIF", SOCIETA EDITORIALE DEL "FATTO QUOTIDIANO", REO DI SQUADERNARE CON I SUOI ARTICOLI FATTI E MISFATTI DELLA SUA AGITATISSIMA ATTIVITÀ PRIVATA E PROFESSIONALE, FINO A IERI POTEVA RIENTRARE IN UNA CATEGORIA BEN NOTA IN ITALIA CON IL TERMINE: "CI SEI O CI FAI?", "SEI SCEMO O MI STAI PRENDENDO PER IL CULO?" - NEL CASO DI LMDV, ORMAI, L’INTERROGATIVO NON HA PIÙ SENSO: IL SIGNORINO È PROPRIO FUORI DI TESTA, FUORI ORARIO, FUORI BINARIO - ANZICHÉ OCCUPARSI DI SBLOCCARE LA RISSA IN CASA DEL VECCHIO CHE OCCUPA LE CRONACHE FINANZIARIE ITALIANE DA BEN QUATTRO ANNI, NONCHÉ PREOCCUPARSI DI UN DEBITO PERSONALE CRESCIUTO A VELOCITÀ IMPRESSIONANTE, IL RISULTATO OTTENUTO DALL’ULTIMA SPACCONATA DA FEDEZ PICCHIATELLO DI LEONARDINO, DETTO LENNY, È CHE OGGI IN BORSA È RIUSCITO A FAR BALZARE IN POSITIVO IL TITOLO DELLA SOCIETÀ EDITORIALE IL FATTO: + 18,18%. BENE, BRAVO, CONTINUA COSÌ…

elly schlein vincenzo de luca piero

VINCENZO, SCENDI IN CAMPO! - DE LUCA E' STUZZICATO ALL'IDEA DI CANDIDARSI ALLA PRIMARIE DEL "CAMPO LARGO", MA AL MOMENTO DELLA VERITA’ SI FRENA PER NON DANNEGGIARE IL FIGLIO PIERO, DEPUTATO DEM E COORDINATORE DEL PD IN CAMPANIA - RENZI IMPLORA IL SINDACO DI SALERNO DI PROPORSI COME FRONTMAN DI ITALIA VIVA (“DA SOLO VALE DUE PUNTI PERCENTUALI”) MA LO SCERIFFO HA DECLINATO (PER ORA) PER IL “BENE” DI PIERO, E CHIEDE AI SUOI FEDELISSIMI DI IMPEGNARSI PER ELLY SCHLEIN ALLE PRIMARIE - RISULTATO: I SUOI STORICI AMICI LO STANNO MOLLANDO PERCHE' NON LO RICONOSCONO PIU'... - VIDEO!

vetrine rotte maranza giorgia meloni youssef siher

DAGOREPORT - A GUARDARE I TIGGÌ RAISET, E LEGGERE I GIORNALONI PRO-MELONI, CON IL FERMO DI YOUSSEF SIHER L’ITALIA HA RISOLTO TUTTI I SUOI PROBLEMI: “MARANZA” SCONFITTI, ADDIO SACCHEGGI! - OVVIAMENTE È UNO SPECCHIETTO PER GLI ALLOCCONI: LA SENSAZIONE È CHE SIHER, CHE ERA NEL CASSETTO DEI SERVIZI DA TEMPO, ABBIA COLTO AL VOLO L'OCCASIONE DI INFILARSI NELLA BOLGIA SOCIAL, PER MAGARI DIVENTARE IL LEADER DELLA ''RIVOLTA MARANZA'' - UNA "RIVOLTA" CHE, GUARDA IL CASO, HA "COPERTO" LE PROTESTE NEL SUD DEI TIR PER IL CARO-BENZINA E I SUPERMERCATI MEZZI-VUOTI – LA DESTRA “ORDINE E SICUREZZA” È AL GOVERNO DA QUATTRO ANNI, AVREBBE DOVUTO PREVENIRE GLI SCONTRI DI MILANO, NON INTERVENIRE A VETRINE SFASCIATE - SORGI: “SE NON VOGLIAMO RITROVARCI COME LA FRANCIA CON LE SUE PERIFERIE INGOVERNABILI, BISOGNA CHE ACCANTO ALLA MACCHINA DELL'ORDINE PUBBLICO SE NE MUOVA UN'ALTRA CAPACE DI INTERVENIRE NELLA SOCIETÀ PER AFFRONTARE LA GRANDE CRISI SOCIALE...”

cateno de luca luigi marattin sindaci d italia giorgia meloni

DAGOREPORT – MARATTIN S-CATENATO! IL DEPUTATO EX RENZIANO POTREBBE APPRODARE NEL CENTRODESTRA ATTRAVERSO IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA, EVITANDO COSI’ DI DOVER RACCOGLIERE SEIMILA FIRME A COLLEGIO PER PRESENTARSI ALLE PROSSIME ELEZIONI – L’INCONTRO TRA MARATTIN E DE LUCA IN UN RISTORANTE DI ROMA NORD – GIORGIA MELONI DOVREBBE ESSERE PRESENTE ALLA CONVENTION DELLA PROSSIMA SETTIMANA DI “NORD CHIAMA SUD”, CHE CAMBIERA’ NOME E SIMBOLO: DIVENTERÀ “SINDACI D’ITALIA”, PER FARE CONCORRENZA AL MOVIMENTO CIVICO DI ALESSANDRO ONORATO –  “SCATENO” È PRONTO AD ACCOGLIERE ANCHE I LEGHISTI NON “BLINDATI” DA SALVINI – VERSO UNA LISTA UNICA FORZA ITALIA-NOI MODERATI. LA MELONI “TIFA” TAJANI, CONSIDERATO PIU’ AFFIDABILE DI OCCHIUTO…