SGARBI SESSUALI - MANTENUTE D’ITALIA, ARRENDETEVI! SILVIO COLPEVOLE DI “CENE E TELEFONATE”, MA ALLORA RE GIORGIO?

Vittorio Sgarbi per IlGiornale.it

Dunque, fra i tanti reati contro la persona e contro il patrimonio, oggi ufficialmente si aggiungono il reato di telefonata e il reato di cena. Cosi ha stabilito il tribunale di Milano. Difficile immaginare una concussione per interposta persona in cui il concusso non trae alcun beneficio o utilità ricevendo soldi o ottenendo un avanzamento di carriera. E anzi a fare il favore è una persona con la quale il concussore non ha parlato. Il reato si fa più sottile: concussione per lettura nel pensiero, senza contropartita. Addiritura per costrizione insistente.

Passiamo al vantaggio ottenuto per la «raccomandata»: tornare a casa alle due di notte invece che alle sette del mattino. Qualcuno ha sofferto danno? La società ha patito? La pena sanziona una violazione grave. È evidente che la condanna non è a un cittadino ma tecnicamente ad personam.

Il reato di telefonata si applica solo al presidente del Consiglio, e solo se si chiama Silvio Berlusconi. Quale violazione sì intende punire e perché il «costretto» non si dichiara tale, perché si usano concetti astratti, il «costretto» altro non è che lusingato. E per questo agisce. E non ha agito.

Quanto al reato di prostituzione minorile manifestatosi in cene neanche nei casi delle escort più sofisticate, si verifica una frequentazione assidua con incontri, cene e ospitalità nella casa del cliente nei luoghi in cui si è configurato il reato. Né risulta che la minore avesse soggezione o fosse forzata ad atti contro la sua volontà. Come nel caso del concusso, la parte lesa non si dichiara tale anzi si manifesta lesa per l'azione dei magistrati che la schiacciano sul tipo di autore della prostituta.

Ma la prostituzione e un mestiere, e non occasionale. Ruby ambisce a un ruolo più strutturato: è, e vuole essere, come altre, letteralmente una mantenuta. Non offre prestazione in cambio di denaro, ma ottiene denaro richiedendolo per prospettive di lavoro e vede il suo «inesistente» cliente ripetutamente. Ne ha anche il telefono.

I rapporti con le prostitute non presuppongono relazioni, intrattenimento continuativo rapporti amicali. La prostituta da una cosa, e prende soldi. Ruby prende soldi e non da la cosa. Non si configura, in quanto minorenne, come «parte lesa» perché è interessata a un ruolo che non si esaurisce nell'eventuale atto sessuale.

Non ci sarebbe stato reato senza passaggio di danaro, ma certamente Ruby si sarebbe sentita lesa se non ne avesse avuto. Cosi ha ottenuto senza dare per la pur discutibile liberalità di un uomo di cui non si può contestare il diritto al piacere di dare. Molte amanti, molte mogli sono «mantenute». E non per questo sono puttane.

Anche l'entita della cifra esonda dalla tariffa di una prostituta. E la misura di un regalo non si può configurare come un reato? Ruby non accetta di essere prostituta. Deve esserlo per forza? E chiunque maschio o femmina riceva danaro si prostituisce? Ma il paradosso è che Ruby e doppiamente lesa dai magistrati: nella reputazione e nel vedersi sottrarre, in via cautelativa, i denari che Berlusconi le ha dato. Eccola diventare parte lesa, ma dei magistrati non di Berlusconi.

I due reati inventati restano indimostrabili se non come astrazioni, per un astratta tutela della condizione di minorenne. ma il «reato di telefonata» circoscrive la concussione almeno nel caso di un altra alta autorità istituzionale: presidente della Repubblica. Dopo aver posto la condizione, per accettare il secondo mandato di un governo di alte intese, Napolitano esercita la sua pressione su una figura più debole, il presidente del Consiglio Letta imponendogli di nominare il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri, già insoddisfacente ministro degli Interni.

Non ha un sostegno politico, non ha un merito reale, ma diventa ministro per la seconda volta, e Letta, non può dire di no. La vera Ruby è lei, sostenuta da Napolitano, e con un utilità evidente che si manifesta in potere subalterno e in indennità ministeriali.

Di fronte l'evidenza, perché non si apre un inchiesta per concussione relativa alla telefonata o alle pressioni di Napolitano sul presidente del Consiglio? Di questi tempi, dopo il caso delle telefonate di Mancino potremmo aspettarcelo. Ma, vista l'età della Cancellieri ci salveremo dal reato di prostituzione minorile. Alias di cene.

 

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