donald trump angela merkel

SI FA MA NON SI DICE – ANCHE CINA ED INDIA AUMENTANO L’ESTRAZIONE DI CARBONE, MA IL CATTIVO DI TURNO E’ SOLO TRUMP – GLI USA SI SONO RITIRATI DALL’ACCORDO DI PARIGI. PECHINO E NEW DELHI SONO RIMASTI, MA NON LO RISPETTANO – ALLA FACCIA DELLA MERKEL CHE VUOLE ISOLARE LA CASA BIANCA AL G-20 DI AMBURGO

 

Paolo Mastrolilli per La Stampa

 

Nelle miniere di carbone indiane Nelle miniere di carbone indiane

Nella prima metà del 2017 la produzione del carbone ha ripreso a crescere, soprattutto in Cina, India e Stati Uniti. Ora si tratta di capire se è una tendenza temporanea o permanente; quanto dipende dalla svolta del presidente Trump a favore delle fonti di energia fossili; e quale effetto avrà sul prossimo vertice del G20, in programma il 7 e 8 luglio ad Amburgo, che la cancelliera tedesca Merkel sta costruendo intorno a un’agenda ambientalista opposta alla direzione presa da Washington.

 

Secondo un rapporto realizzato dalla compagnia britannica Bp, nel 2016 l’estrazione di carbone era diminuita del 6,5%, seguendo una tendenza in corso ormai dal 2012, favorita in particolare dall’aumento della produzione di gas naturale a prezzi molto economici, e dallo sviluppo delle rinnovabili.

 

MINIERE CARBONE CINAMINIERE CARBONE CINA

Cina e Usa avevano determinato il calo, mentre l’India aveva continuato ad aumentare leggermente la sua attività. Questa tendenza però si è invertita tra gennaio e maggio del 2017, con un incremento della produzione di carbone di 121 milioni di tonnellate, cioè il 6%, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Secondo i dati raccolti dall’Associated Press, l’impennata più significativa è avvenuta negli Stati Uniti, con il 19% in più, seguiti dalla Cina e dall’India con il 4%.

 

Se il fenomeno fosse permanente, il rispetto dei parametri stabiliti dall’accordo di Parigi sul clima nel 2015 diventerebbe molto difficile. Gli Usa infatti si sono ritirati, ma se anche la Cina e l’India violano i limiti volontari accettati per le loro emissioni, l’intesa è finita. Gli analisti del settore non ritengono che la causa di questa corsa al carbone sia legata alle politiche scelte da Trump, perché in ogni caso sarebbe troppo presto per vederne gli effetti.

 

MINIERE CARBONEMINIERE CARBONE

Di più ha pesato un mutamento di linea in Cina, e la volontà dell’India di continuare a usare le fonti fossili, per recuperare lo svantaggio rispetto ai paesi industrializzati e garantire l’elettricità a tutti i suoi abitanti. Sul piano politico, la scelta di Trump a favore del carbone è chiara, ma alla fine sarà il mercato a decidere se conviene o no. 

 

La Cina invece ha programmato di investire 360 miliardi di dollari nelle rinnovabili entro il 2020, puntando quindi alla leadership nel settore. L’aumento della produzione di carbone nei primi mesi del 2017 potrebbe essere un campanello d’allarme sulle reali intenzioni di Pechino, oppure rappresentare una tendenza temporanea, anche perché la Repubblica popolare ha tempo fino al 2030 per applicare gli standard di Parigi, e quindi ora potrebbe approfittare del tempo rimasto a disposizione per aumentare la sua attività industriale fino a quando le sarà consentito.

 

MINIERE CARBONE1MINIERE CARBONE1

In India il 70% dell’elettricità viene prodotto con fonti fossili, ma le centrali lavorano sotto il 60% della loro capacità, e il mese scorso il governo ha cancellato la costruzione di nuovi impianti. 

 

La cartina di tornasole di questo fenomeno sarà il G20 di Amburgo. La cancelliera Merkel lo ha impostato su tre temi: clima, libertà dei commerci e migrazioni, in chiara contrapposizione con l’agenda di Trump, con cui si è scontrata già al G7 di Taormina. Per prepararsi, ha ospitato a Berlino il premier cinese Li e quello indiano Modi, che ieri era alla Casa Bianca.

 

Entrambi, secondo il giornale britannico «Guardian», le hanno confermato l’impegno a rispettare i parametri dell’accordo di Parigi, e hanno condiviso la sua agenda per il G20. Se manterranno la promessa, il piano di isolare Trump potrà riuscire. Se invece l’aumento nella produzione del carbone è il segnale di una nuova linea già in corso, tutto verrà rimesso in discussione. 

 

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