ursula von der leyen giorgia meloni matteo salvini marine le pen

DALLE NOMINE A BRUXELLES, SI INFIAMMA LO SCONTRO TRA MELONI E SALVINI – LA DUCETTA E’ INCAZZATA NERA PER GLI ATTACCHI DI LE PEN TRA GLI APPLAUSI DEL "CAPITONE" CHE RINCARA LA DOSE: “È UN PROBLEMA SE QUALCUNO DI CENTRODESTRA PREFERISCE I SOCIALISTI E MACRON ALLA LE PEN”. E POI IL SILURO A URSULA (VICINA ALLA SORA GIORGIA): “NON SI PUÒ CAMBIARE L'EUROPA CON LA STESSA PRESIDENTE DELLA SCIAGURATA COMMISSIONE CHE FINORA L'HA GOVERNATA” - LA BORDATA DI TAJANI A SALVINI: “CONTRIBUÌ ALLA SCELTA DI VON DER LEYEN”

giorgia meloni ursula von der leyen kiev

Federico Capurso per la Stampa - Estratti

 

Dal suo privilegiato «punto di osservazione», lo scranno più alto del Senato, Ignazio La Russa osserva le scintille di questi giorni tra la Lega e Fratelli d'Italia e cerca di alleggerire il clima: «Vedo, semplicemente, che le elezioni europee si avvicinano. Non sono preoccupato».

 

Eppure, non arrivano segnali di distensione tra Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Anzi, dopo la polemica accesa con la premier su alleanze e strategie europee, il leader della Lega continua a battere lo stesso tasto: «Il centrodestra è da sempre su posizioni diverse in Europa, ma è un problema se qualcuno di centrodestra preferisce i socialisti e Macron alla Le Pen». E ancora: «Sicuramente non si può cambiare l'Europa con la stessa presidente della sciagurata Commissione che finora l'ha governata».

salvini le pen

 

Salvini parla da Matera, in Basilicata, dove tra meno di un mese ci sono le Regionali.

Non si presenta, quindi, al Consiglio dei ministri del pomeriggio, a Palazzo Chigi. Non c'è neanche Meloni, in volo verso Beirut. «Meglio così», commentano gli uomini della premier, che sbuffano indispettiti scorrendo le agenzie: «Salvini torna sullo stesso tema, nonostante Giorgia, ieri, gli abbia risposto in quel modo?». Sono increduli e al tempo stesso spaventati, perché dopo Pasqua, ragionano, «si renderà conto che l'Autonomia non verrà approvata prima delle Europee.

 

Forse sarà rinviata addirittura a settembre, come il premierato».

 

(…)

 

 

NEL GOVERNO NON C’È PACE SULLE SCELTE A BRUXELLES

Monica Guerzoni per il Corriere della Sera - Estratti

 

URSULA VON DER LEYEN - GIORGIA MELONI - OLAF SCHOLZ

Andrea Crippa è il vicesegretario federale della Lega e uno degli uomini più vicini a Matteo Salvini. Fermato dai giornalisti parlamentari nel bel mezzo del Transatlantico di Montecitorio, sulle prime reagisce male e si rifiuta di rispondere: «Non parlo con nessuno, ho deciso che basta». Poi accetta di dire la sua sulle tensioni tra la premier e il suo vice leghista, divampate dopo il video di Marine Le Pen contro la leader della destra italiana:

 

«Salvini e Meloni sull’Europa dicono la stessa cosa». Onorevole, se dicessero la stessa, la premier non avrebbe rimproverato al suo vice di dividere la maggioranza... «Meloni non sosterrà mai un governo con il centrosinistra, quindi non c’è nessuna divisione — risponde girando i tacchi Crippa —. La pensiamo allo stesso modo» .

 

MATTEO SALVINI - MARINE LE PEN - FRANCESCA VERDINI A PONTIDA 2023

Traspare lo sforzo di non passare come il partito che spacca la coalizione, eppure gli animi restano altamente infiammabili. Si era sparsa la voce, non confermata da Palazzo Chigi, che la premier volesse chiudersi faccia a faccia con Matteo Salvini. Ma il ministro dei Trasporti ha disertato il Consiglio dei ministri, perché impegnato in campagna elettorale a Matera.

 

Dalla Basilicata, il leader della Lega ha rivendicato che da anni lui e la premier sono in Europa «su fronti diversi», ma si è detto convinto che Meloni non avrà bisogno di rimpasti o governi bis: «Andremo avanti fino al 2027 e, se governeremo bene, fino al 2032. Ho intenzione di essere un asse portante di questo governo, solido, stabile, coerente...».

 

giorgia meloni ursula von der leyen vertice italia africa

Sarà, però i meloniani non si fidano. Nelle stesse ore, alla Camera, il leghista Edoardo Rixi scherza, ma non troppo: «Al nostro popolo piace l’instabilità». E un ministro di Fratelli d’Italia conferma la linea difensiva di Palazzo Chigi: «Elmetto ben piantato in testa fino al voto di giugno». Un assetto da battaglia che non riguarda solo la sfida con le opposizioni.

 

Perché i parlamentari e gli esponenti del governo più vicini a Giorgia Meloni sono convinti che Salvini «non cambierà atteggiamento, perché è in difficoltà anche dentro il partito». Le voci che criticano la segreteria della Lega si stanno facendo sentire, ma gli ultimi sondaggi hanno dato un po’ di respiro perché il Carroccio in Europa sarebbe un punto sopra Forza Italia.

 

giorgia meloni ursula von der leyen vertice italia africa

La rivalità tra i due vicepremier non si allenta. Salvini, rivolto a Meloni, insiste con l’invocazione «basta veti» e accusa Antonio Tajani di aver contribuito a eleggere «Ursula von der Leyen, che ha sostenuto una Commissione per me sciagurata». Il leader di Forza Italia, stufo di essere punzecchiato ogni giorno, a Tagadà su La7 reagisce tirando fuori un retroscena di cinque anni fa. Dopo le elezioni del 2019, quando Tajani era presidente del Parlamento Ue e la Lega era al governo con il M5S, Salvini «contribuì alla scelta» di von der Leyen per stoppare l’elezione del socialista Timmermans, alla quale Conte aveva dato il via libera. La «rivelazione» non farà piacere al segretario della Lega, per quanto Tajani abbia poi ricordato come Salvini «dopo una fase interlocutoria non fece votare» dai leghisti Ursula von der Leyen.

matteo salvini e marine le pen a pontida

 

Frecciatine avvelenate, a conferma di uno scontro che rischia di destabilizzare ulteriormente la maggioranza.

 

Mancano due mesi e mezzo al voto e già nei capannelli in Parlamento si discute di un possibile rimpasto. Tajani frena e, a Tagadà su La7, assicura che la stabilità sarà il suo mantra anche se Forza Italia dovesse superare la Lega: «Non vogliamo creare nessuno scossone al governo». Avversari in Europa, ma pur sempre alleati in Parlamento, Lega e FI sollecitano il governo a indicare la legge elettorale nella riforma costituzionale che è in discussione al Senato in commissione Affari costituzionali.

 

giorgia meloni ursula von der leyen sergio mattarella vertice italia africa matteo salvini marine le pen mangiano a pontida 1matteo salvini marine le pen a pontida 1matteo salvini e marine le pen a pontida

 

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