masood londra attentato westminster

IL PROF DELLA JIHAD - SECONDO ‘SKY NEWS’, L’ATTENTATORE DI LONDRA ERA UN INSEGNANTE DI INGLESE, SPOSATO E CON TRE FIGLI, CON LA PASSIONE DEL BODYBUILDING - PARE FOSSE RESIDENTE A BIRMINGHAM, ORMAI DIVENTATA IL MINI-CALIFFATO DEL REGNO UNITO: LA SECONDA CITTÀ PIÙ POPOLOSA DEL PAESE HA IL 22% DI MUSULMANI (46% I CRISTIANI) E UN BUON NUMERO DI RADICALIZZATI

 

attentato al parlamento di londra  9attentato al parlamento di londra 9

LONDRA: MASOOD NATO IN KENT, MAI CONDANNATO PER TERRORISMO

 (ANSA) - Khalid Masood, l'attentatore di Westminster, era nato nel Kent il 25 dicembre del 1964. Non era mai stato condannato per terrorismo, ma era noto alle forze dell'ordine per atti di criminalità come possesso di armi, lesioni aggravate e disturbo della quiete pubblica. La prima condanna nel 1983 per danni, l'ultima nel 2003 per il possesso di un coltello. Di recente risiedeva a Birmingham, secondo il Daily Mail.

 

 

Da ‘Sky News - Masood era sposato, padre di tre figli, insegnante di inglese e convertito all’Islam con la passione del bodybuilding. Aveva numerosi alias, dice Scotland Yard

 

 

attentato al parlamento di londra  8attentato al parlamento di londra 8

BIRMINGHAM, QUEL MINI-CALIFFATO DEL REGNO UNITO

Riccardo Tagliapietra per www.ilmessaggero.it

 

Benvenuti a Birmingham, il piccolo califfato del Regno Unito. Una provocazione. Potrebbe recitare così il cartello turistico alle porte della seconda città più popolosa della Gran Bretagna, oltre un milione di abitanti? Sbaglia chi pensa che la "famigerata invasione islamica" immaginata a vario titolo da storici, romanzieri, sociologi, riguardi soprattutto Francia e Belgio.

 

Perché come diceva un anno fa, incassando un fiume di critiche, il giornalista americano di Fox News, Steve Emerson, «ci sono città come Birmingham che sono totalmente musulmane e dove i non musulmani non si avventurano ad entrare». Una dichiarazione alla quale erano seguite le scuse dell'emittente. A rileggerla oggi, però, il sapore è differente. Tanto che a distanza di pochi mesi l'allarme lanciato all'epoca dai servizi segreti britannici sembra essersi materializzato improvvisamente sul ponte di Westminster.

attentato al parlamento di londra  6attentato al parlamento di londra 6

 

Non è un segreto. Tre anni fa le autorità scolastiche britanniche avevano scoperto un piano (chiamato il cavallo di Troia) con il quale alcuni gruppi radicali avevano di fatto preso il controllo di quattro scuole pubbliche di Birmingham nel centro del Paese: presidi e professori di credo islamico, ottenuta la maggioranza nei consigli di istituto, stavano cercando di indottrinare gli studenti ai dettami del Corano e della Sharia. Un primo risultato era stato di non autorizzare le recite dei ragazzini per Natale, ritenute «una pratica da infedeli».

 

Un'inchiesta cui si aggiungono i numeri suggeriti da alcuni quotidiani inglesi: nessuna cifra ufficiale, ma gli esperti parlano di almeno 30 condanne per atti terroristici legati in città dal 1998, da Moinul Abedin, considerato il progettista della prima Al Qaida, che tramò contro l'Occidente, ai sette uomini di Birmingham che cospirarono per rapire e decapitare pubblicamente i soldati britannici a guardia nelle città.

attentato al parlamento di londra  5attentato al parlamento di londra 5

 

Ma sempre a Birmingham, dopo la strage di Charlie Hebdo, circa 6mila musulmani parteciparono alla preghiera del venerdì per condannare l’azione terroristica. L’imam di Birmingham, Muhammad Talha Bukhari, durante la preghiera disse: «Questo non è islam. Dio ha creato il mondo come un giardino. Musulmani, ebrei, cristiani e induisti fanno parte di questo quel giardino come fiori diversi». E proprio un giardino multicolore appare a Birmingham la distribuzione religiosa nella popolazione con il 46% di cristiani e il 21.8% di islamici, seguiti a distanza da sikhismo (3%), induismo (2.1%), buddismo (0.4%), nessuna religione (19.3%), non dichiarato (7.3%).

 

A questi numeri si affiancano quelli dell'altra Inghilterra, che non sembra così diversa. I servizi segreti britannici, secondo la stampa inglese, sono sempre all’erta per scongiurare che la crescita esponenziale dei musulmani possa provocare «mutazioni irreversibili» nella società dei lords.

 

attentato al parlamento di londra  11attentato al parlamento di londra 11

A Londra, ad esempio nel municipio di Tower Hamlets, vicino alla City, i musulmani sono il 35 per cento dei residenti. Nella stessa Westminster gli islamici sono vicini al 20 per cento, mentre a Luton, dove c’è il terzo aeroporto londinese, sono oltre il 25 per cento della popolazione. Le cose non vanno diversamente a nord. I musulmani a Manchester, ex cuore industriale del Paese, sono il 17 per cento. L’Islam oggi è già la seconda religione in Inghilterra, con una popolazione di quasi tre milioni, il 4,5% circa del totale del Regno Unito, il doppio di venti anni fa. E la grandissima maggioranza di questi sono religiosi osservanti.

 

attentato al parlamento di londra  12attentato al parlamento di londra 12

C’è smarrimento e confusione. La British Law Society, un organismo inglese, ha mandato una circolare agli avvocati e ai notai affinché gli studi legali possano accettare testamenti redatti secondo le regole della Sharia, che consentono che le donne ritenute infedeli possano essere escluse dall’eredità del marito o del capofamiglia: uno scoop del Telegraph che aveva creato non poco in imbarazzo, visto che in questo modo veniva praticamente sancita una legge islamica all'interno del sistema giuridico britannico.

il comizio a birmingham dello scorso maggioil comizio a birmingham dello scorso maggio

 

E di fronte a questi indizi, anche la Brexit può essere riletta. Passi la questione economica: uno dei due motivi che hanno spinto la pancia degli inglesi a preferire l'uscita dall'Ue per chiudersi a guscio e slavarsi dalla presunta "contaminazione" europeista. Considerando invece il secondo fattore, quello della «riconquista della sovranità», amplificato attraverso una profonda retorica politica populista e nazionalista, sembra  - a giudizio dei numeri - arrivato quantomeno in ritardo.

 

 

 

BIRMINGHAM - LA PIU ANTICA COPIA DEL CORANOBIRMINGHAM - LA PIU ANTICA COPIA DEL CORANOBIRMINGHAM - LA PIU ANTICA COPIA DEL CORANO BIRMINGHAM - LA PIU ANTICA COPIA DEL CORANO

Ultimi Dagoreport

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...

claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – MENTRE IL MINISTRO PIANTEDOSI È INDAFFARATO A QUERELARE DAGOSPIA, LA SUA (EX?) AMANTE, CLAUDIA CONTE, CONTINUA A TORTURARE GLI ASCOLTATORI DI RADIO1 CON LA SUA TRASMISSIONE, “LA MEZZ’ORA LEGALE”. IERI, OSPITE AI MICROFONI DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, IL SOTTOSEGRETARIO AI TRASPORTI, IN QUOTA FDI, ANTONIO IANNONE, SUL TEMA DELLA SICUREZZA STRADALE - IL PROGRAMMA, DEDICATO ALLA GRANDE PASSIONE DI CLAUDIA (LA “LEGALITÀ”), INCLUDE UNA RUBRICA FISSA DEDICATA ALLA POLIZIA DI STATO, FORZA DELL’ORDINE DI CUI PIANTEDOSI È IL CAPO...

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…