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CHE SKYFO DI CAMPAGNA - I CANDIDATI A SINDACO DI ROMA LITIGANO ANCHE SUI “SOTTOPANCIA” IN VISTA DEL CONFRONTO SU SKY. GIACHETTI VUOLE LA SCRITTA “CENTROSINISTRA” E LA RAGGI LO AZZANNA: “TI VERGOGNI DEL PD”. MARCHINI E MELONI SI AZZUFFANO: CHI E’ IL CENTRODESTRA?

Ernesto Menicucci per il “Corriere della Sera

 

LUCIANO NOBILI 2LUCIANO NOBILI 2

E sì che, nei rispettivi comitati elettorali, stavano tutti preparando il mega-confronto. Niente simulazioni, niente House of Cards . Ma c' è chi andava a correre, chi «ripassava» il programma, chi pensava alla chiusa finale.

 

Ma poi, sulla sfida televisiva su Sky , martedì prossimo, tra i cinque principali aspiranti sindaco di Roma (Stefano Fassina, Roberto Giachetti, Alfio Marchini, Giorgia Meloni, Virginia Raggi), è arrivato il momento del sorteggio - postazioni, ordine delle risposte, domanda da fare ad un avversario - ed è scoppiata una lite in piena regola su un tema cruciale: cosa mettere nei «sottopancia», la scritta che appare sotto il nome del candidato?

 

Raggi attacca: «Giachetti si vergogna del Pd. Ha voluto essere indicato come candidato del "centrosinistra", minacciando anche di non partecipare al confronto». Non solo: «Anche Meloni, anziché FdI, voleva centrodestra».

AUGUSTO RUBEIAUGUSTO RUBEI

 

E giù una serie di affondi sul Pd che si vergognerebbe «di Mafia Capitale, di Buzzi e Carminati, di essersi mangiato la città insieme alla destra». Beppe Grillo le dà manforte: «Il Pd si vergogna perché ha preso soldi da Buzzi. I manifesti di Giachetti tutti senza logo Pd».

 

«Bobo» replica: «Sono il candidato di una coalizione, ma se lo sono solo del Pd allora sotto la Raggi bisogna mettere Casaleggio associati». Matteo Orfini aggiunge: «Raggi si candida a responsabile dei sottopancia? Manco le basi, con noi ci sono anche altre liste...». Pure la Meloni ribatte: «Vergognarmi? Ma se sono presidente di un partito.

MARCHINI BACIA LA MANO ALLA MELONIMARCHINI BACIA LA MANO ALLA MELONI

Anch' io ho altri alleati».

 

Resta il fatto che il sorteggio, di solito una formalità che si sbriga in un quarto d' ora, si è trasformato in un affare di Stato, addirittura in due tappe. La prima mercoledì pomeriggio, quando Luciano Nobili - braccio destro di Giachetti - chiede di mettere nel sottopancia «centrosinistra». E, a quel punto, scatta il portavoce della Raggi, Augusto Rubei: «Non metti il Pd? Hai paura, ti vergogni».

 

«Abbiamo fatto le primarie di coalizione», la replica. «Sì, le primarie! Eravate sempre voi». Ancora Nobili: «Se è così, non partecipiamo». Nel caos, si inserisce il rappresentante della Meloni: «Allora noi siamo il centrodestra». Ma, a quel punto, storcono la bocca quelli di Marchini: «Meloni centrodestra non va bene. Noi abbiamo FI e Storace».

 

GIACHETTI RAGGI FASSINAGIACHETTI RAGGI FASSINA

Da Sky hanno cercato una conciliazione («Usiamo la stessa dicitura di altre trasmissioni»), fino alla mediazione finale: per ogni candidato verranno citate le liste che lo sostengono, ma nel «sottopancia» ci sarà solo nome e cognome.

 

Da sinistra a destra, si vedranno Meloni (ha chiesto gli sgabelli per sedersi), Giachetti, Fassina, Marchini e Raggi. Marchini farà una domanda alla Raggi, la Raggi alla Meloni, Meloni a Fassina, Fassina a Giachetti, Giachetti a Marchini.

GIACHETTI RAGGI FASSINAGIACHETTI RAGGI FASSINA

 

Lunedì tocca a Milano: Beppe Sala, Stefano Parisi e Gianluca Corrado. Ma lì è facile: centrosinistra, centrodestra, M5s. Con buona pace di tutti, almeno sotto la Madonnina.

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