giusi bartolozzi andrea ostellari francesco paolo sisto

IO SO’ IO E VOI NON PARCHEGGIATE UN CAZZO - LA “ZARINA” DI VIA ARENULA, GIUSI BARTOLOZZI, COLPISCE ANCORA: LA CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA METTE BOCCA ANCHE SUI PERMESSI DI PARCHEGGIO. AVREBBE VIETATO AL VICEMINISTRO SISTO E AL SOTTOSEGRETARIO OSTELLARI DI ACCEDERE ALL'AREA DI SOSTA INTERNA. FINCHÉ UN GIORNO UN UOMO HA DATO FUOCO A UN’AUTO NEI PARAGGI E LEI HA DOVUTO REVOCARE IL DIVIETO – L’AMICIZIA CON DELMASTRO E IL CASO ALMASRI CHE NON L’HA SCALFITA. ANZI, IL GOVERNO HA RIORGANIZZATO IL MINISTERO ASSUMENDO VENTI PERSONE IN PIÙ DA AFFIDARLE…

Estratto dell’articolo di Ermes Antonucci per “il Foglio”

 

giusi bartolozzi

C’è un retroscena, inedito e tragicomico, che più di ogni altra cosa dà l’idea delle manie di grandezza di Giusi Bartolozzi, capo di gabinetto del ministro della Giustizia Nordio. […]

 

Riguarda […]  il parcheggio del ministero della Giustizia. Persino su quello è intervenuta la “zarina” di Via Arenula, vietando nientedimeno che al viceministro Sisto e al sottosegretario Ostellari di accedervi con le loro auto di servizio. Poi un giorno un uomo ha dato fuoco a un’auto proprio nei paraggi del ministero e Bartolozzi ha dovuto revocare il divieto. Una trama da film di Alberto Sordi.

 

FRANCESCO PAOLO SISTO

Tutto è avvenuto nelle ultime settimane. L’unico a salvarsi dal divieto di sosta […] era stato l’altro sottosegretario, Andrea Delmastro Delle Vedove, formalmente perché gode di un regime di protezione che implica la presenza di più auto e di una scorta, sostanzialmente – riferiscono fonti autorevoli del ministero – anche in virtù dell’amicizia che scorre tra la capo di gabinetto e il sottosegretario di FdI.

 

Insomma, la “zarina” voleva il parcheggio tutto per sé e per i suoi collaboratori, o quasi. Così aveva disposto di vietare l’accesso a diversi alti funzionari, tra cui addirittura il viceministro Francesco Paolo Sisto e il sottosegretario Andrea Ostellari.

 

Carlo Nordio e Luigi Birritteri

E’ stato necessario che, poco tempo dopo, uno squilibrato desse fuoco a una macchina proprio nelle vicinanze del ministero per spingere Bartolozzi a tornare sui propri passi e a far revocare il divieto, nel timore che i rappresentanti del ministero potessero correre rischi simili.

 

Da tempo, ormai, il ministero della Giustizia è nelle mani di Giusi. Fin dal suo insediamento, […] la zarina ha accentrato nelle sue mani tutte le decisioni più importanti che competono al ministero, scavalcando in maniera sistematica i vari capi dipartimento e gli uffici di diretta collaborazione del ministro Nordio.

 

carlo nordio e giusi bartolozzi

Come risultato di queste ingerenze, hanno deciso di lasciare il loro incarico a Via Arenula: l’originario capo di gabinetto di Nordio (Alberto Rizzo), la direttrice dell’ispettorato generale (Maria Rosaria Covelli), il capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Giovanni Russo), il capo del Dipartimento affari di giustizia (Luigi Birritteri), il capo del Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria (Gaetano Campo), il direttore generale dei sistemi informativi automatizzati (Vincenzo De Lisi), la capo ufficio stampa (Raffaella Calandra).

 

ALBERTO RIZZO E CARLO NORDIO

[…] Proprio per il caso Almasri ora Giusi Bartolozzi è indagata dalla procura di Roma con l’accusa di false informazioni rese al Tribunale dei ministri e per difenderla la maggioranza vuole che la Camera sollevi un conflitto di attribuzione davanti alla Corte costituzionale. Ieri i capigruppo dei partiti di centrodestra hanno esplicitato la richiesta  in una lettera trasmessa al presidente della Camera, Lorenzo Fontana.

 

Chi si aspettava che la vicenda potesse scoraggiare la zarina si è dovuto ricredere.

Proprio su proposta di Bartolozzi, il governo ha adottato uno schema di decreto di riorganizzazione del ministero della Giustizia che introduce ben venti unità in più (da 201 a 221) negli uffici di diretta collaborazione con il gabinetto del ministro e la figura del capo della segreteria del capo di gabinetto, al quale viene riconosciuto un trattamento economico pari ai capi segreteria dei ministri.

 

Le venti risorse vengono sottratte all’ispettorato generale del ministero, come se questo avesse dimostrato particolare efficienza negli ultimi anni […] Insomma, per festeggiare i tre anni di governo Nordio ha deciso di regalare a Giusi una sorta di mini-ministero […]

ALBERTO RIZZO ANDREA DELMASTROLuigi Birritterimaria rosaria covelli marta cartabia foto di baccocarlo nordio e giusi bartolozzi

Ultimi Dagoreport

zelensky beltrame meloni putin

FLASH – CHI E PERCHÉ HA FATTO USCIRE IL DISPACCIO DELL’AMBASCIATORE “LEGHISTA” A MOSCA, STEFANO BELTRAME, RISERVATO AI DIPLOMATICI, IN CUI SI ESPRIMEVANO LE PERPLESSITÀ ITALIANE SULLE NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA, CON TANTO DI STAFFILATA ALL’ALTO RAPPRESENTANTE UE, KAJA KALLAS (“IL CREMLINO NON LA RICONOSCE COME INTERLOCUTRICE”)? NON SONO STATI I RUSSI, MA QUALCUNO DALL'ITALIA. EBBENE: CHI HA VOLUTO FARE UN DISPETTUCCIO A GIORGIA MELONI, CHE CI TIENE TANTO A MOSTRARSI TRA LE PIÙ STRENUE ALLEATE DI KIEV? -  PICCOLO REMINDER: BELTRAME, EX CONSIGLIERE DIPLOMATICO DI SALVINI AI TEMPI DEL VIMINALE, NELL’OTTOBRE DEL 2018 ORGANIZZÒ IL VIAGGIO DI SALVINI A MOSCA, AI TEMPI DELL’HOTEL METROPOL…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)