giorgia meloni sondaggio pagnoncelli corriere 26 novembre

SOGNO O SONDAGGIO?/1– SECONDO PAGNONCELLI FRATELLI D’ITALIA VOLA AL 31,4%, IN AUMENTO DELL’1,6% RISPETTO A OTTOBRE E DEL 5,4% RISPETTO ALLE ELEZIONI. AL SECONDO POSTO IL M5S CON IL 17,5% (+1,5%), CHE HA ORMAI STABILMENTE SORPASSATO IL PD, CHE SCENDE AL 17,2% (-1,6%) – LA LEGA PERDE ANCORA TERRENO E SCENDE AL 7,3%. FORZA ITALIA E TERZO POLO APPAIATI AL 6,8…

intenzioni di voto sondaggio pagnoncelli per corriere della sera 26 novembre 2022

Nando Pagnoncelli per il “Corriere della Sera”

 

Il consueto aggiornamento mensile dello scenario politico evidenzia l'aumento del consenso per la premier Giorgia Meloni e il governo, un risultato tutt' altro che scontato tenuto conto sia delle difficoltà incontrate dall'esecutivo nel mese di novembre, sia dell'inevitabile confronto con il predecessore Mario Draghi che è uscito di scena con l'indice di gradimento più elevato di tutti i presidenti del Consiglio che sono succeduti alla guida del Paese negli ultimi 30 anni.

 

Oggi quasi un italiano su due (49%) esprime un giudizio positivo su Giorgia Meloni e il 46% sul governo, mentre le valutazioni negative sono pari rispettivamente a 35% e 38%.

Rispetto al mese scorso l'indice di gradimento (rapporto tra positivi e negativi escludendo coloro che non esprimono un giudizio) sale di quattro punti sia per l'esecutivo (da 51 a 55) sia per la premier (da 54 a 58).

 

GIORGIA MELONI

Il consenso è quindi decisamente più ampio rispetto al bacino elettorale dei partiti della maggioranza (26,7% sul totale degli elettori) e mostra un'apertura di credito da parte dei cittadini; indubbiamente i giudizi riflettono positive reazioni ai principali provvedimenti contenuti nella legge di Bilancio, tra cui le modifiche al reddito di cittadinanza (con la prospettiva di una sua abolizione dal 2024), l'innalzamento del limite di utilizzo dei contanti, l'introduzione della quota 103 per le pensioni, l'estensione della flat tax, oltre alla conferma di alcuni dei bonus sociali già in vigore integrati da altre misure, come la riduzione del cuneo fiscale per i redditi più bassi e l'aumento dell'assegno unico per i primi anni di vita dei figli.

gradimento per leader di partito sondaggio pagnoncelli per corriere della sera 26 novembre 2022

 

Ne consegue che il consenso per la premier è quasi plebiscitario tra gli elettori di Fratelli d'Italia (indice 95), della Lega (93) e di Forza Italia insieme a Noi moderati (85) e risulta più marcato tra le persone di condizione economica elevata (indice 65), tra gli imprenditori, i dirigenti e i liberi professionisti (66), tra i lavoratori autonomi (64), nei ceti impiegatizi (63) e operai (62), mentre è decisamente al di sotto della media tra i ceti più in difficoltà (disoccupati 46 e persone di condizione economica bassa 46), tra gli studenti (35), oltre agli elettori del Partito democratico (28) e del Movimento 5 Stelle (31).

 

GIORGIA MELONI ENRICO LETTA - MEME BY CARLI

Anche i consensi per i partiti mostrano variazioni di rilievo, soprattutto rispetto al risultato elettorale di due mesi fa. FdI consolida il primato raggiungendo il 31,4% delle intenzioni di voto, in aumento di 1,6% rispetto ad ottobre e di ben 5,4% rispetto alle politiche. Al secondo posto il M5S con il 17,5% (+1,5%) scavalca il Pd che scende al 17,2% (-1,6%).

 

A seguire la Lega che perde ulteriormente terreno (-0,7%) attestandosi al 7,3%, quindi Forza Italia, in ripresa (+0,7%), appaiata ad Azione-Italia viva al 6,8%. Da segnalare il trend positivo (+0,5%) dell'alleanza Verdi-Sinistra-Reti civiche che fa registrare il 4,2%. Nel complesso il centrodestra, trainato dal partito di Giorgia Meloni, raggiunge il 46,7% dei consensi, guadagnando terreno (+5,5%) sul centrosinistra (23,5%), in ulteriore calo rispetto al risultato delle urne.

 

CONTE LETTA

Anche l'area del non voto risulta in aumento e tocca il 40%. Cumulando tutti i dati raccolti con i sondaggi realizzati nel mese di novembre (oltre 4.000 casi) è possibile analizzare con un buon livello di affidabilità i flussi elettorali rispetto al voto espresso il 25 settembre. Ebbene, emergono soprattutto due elementi: l'ulteriore perdita di elettorato della Lega e di FI a favore di FdI (che, inoltre, beneficia del tasso di fedeltà più elevato) e il flusso in uscita degli elettori del Pd maggiormente rivolto verso il M5S e le forze alla sua sinistra (oltre che verso l'astensione) rispetto al Terzo polo di Carlo Calenda e Matteo Renzi.

 

il gradimento per governo e presidente del consiglio sondaggio pagnoncelli per corriere della sera 26 novembre 2022

Da ultimo il gradimento dei leader: Giuseppe Conte con un indice pari a 33 fa segnare un aumento di tre punti rispetto a fine ottobre, guida la graduatoria e si riporta sui valori antecedenti la fine del governo Draghi (quando fece registrare un brusco calo di 7 punti). Matteo Salvini si conferma al secondo posto (26), seguito da Silvio Berlusconi (23), Maurizio Lupi e Carlo Calenda (appaiati a 20).

 

Retrocede ulteriormente Enrico Letta che perde 5 punti (17). In aumento Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli nonostante la vicenda Aboubakar Soumahoro. Il governo e Giorgia Meloni (e, di riflesso, FdI) appaiono in salute grazie al consenso per le principali misure della legge di Bilancio e beneficiano delle divisioni all'interno dell'opposizione; nel complesso non sembrano risentire più di tanto delle polemiche suscitate da alcuni «provvedimenti simbolo» e da qualche «inciampo», come le tensioni con la Francia a seguito della vicenda della nave Ocean Viking e i provvedimenti modificati nel breve volgere di pochi giorni, come la legge sui rave party o il bonus per i matrimoni in Chiesa.

 

Tuttavia, archiviata la stagione della (quasi) unità nazionale, sta affiorando la radicalizzazione delle posizioni sui temi più caldi, di cui al momento beneficiano il M5S e le forze politiche di sinistra con i rispettivi leader, mentre il Pd dopo la sconfitta elettorale è alle prese con una complessa fase precongressuale e con la forte competizione con le altre forze dell'opposizione. Inoltre, deve fare i conti con le forti tensioni interne che hanno fatto ritornare d'attualità la famosa definizione che tempo fa Massimo D'Alema diede del Pd: «Un amalgama mal riuscito». È una definizione che rinvia alla questione irrisolta dell'identità e del posizionamento («riformista» o «di sinistra») che rischia di logorare un partito che in 15 anni di vita ha avuto 7 segretari e 2 reggenti, e di fargli fare la fine dell'asino di Buridano.

GIUSEPPE CONTE ENRICO LETTAMANIFESTI DI CONTE E LETTA SUGLI AUTOBUSGIORGIA MELONI FUMAGIORGIA MELONI AL G20 DI BALI GIORGIA MELONI G20 GIORGIA MELONI

Ultimi Dagoreport

michele mari ciabatti d orrico

DAGOREPORT! MARI IN TEMPESTA! CI VOLEVA LO STREGA-GATE CON I PRESUNTI GIUDIZI, POI SMENTITI, SU MICHELA MURGIA (“ERA INTRANSIGENTE E VIOLENTA, PERCHÉ ERA BRUTTA E SFOGAVA COSÌ LA SUA RABBIA”) PER SCOPRIRE CHE MICHELE MARI HA UN CARATTERE FUMANTINO. NELLA SOCIETÀ LETTERARIA LA SUA IRACONDIA È UN SEGRETO DI PULCINELLA COME LA SUA IMPULSIVITÀ. LO SCRITTORE, CHE RIVENDICA UN CULTO PER GENE HACKMAN E PER GLI UOMINI “ANCHE UN PO’ CANAGLIE”, RESTA NEGLI ANNALI PER LA REAZIONE CHE EBBE DOPO UNA STRONCATURA RICEVUTA DAL CRITICO DI “SETTE”, ANTONIO D’ORRICO. MICHELE MARI ANDÒ NEGLI UFFICI DEL "CORRIERE". E TROVATOSI FACCIA A FACCIA CON IL RECENSORE, LO COLPÌ CON UNO SCHIAFFO. IL CRITICO NON REAGÌ. E MARI SI CONQUISTÒ LE STELLETTE DI VENDICATORE DEI SOPRUSI DEI CRITICI PREPOTENTI E ARROGANTI…

giorgia meloni donald trump

FLASH! – IL LATO POSITIVO DEGLI INSULTI DI TRUMP A "GIGIORGIA"? POTREBBE TRADURSI IN UN AUMENTO DEI CONSENSI, ESSENDO IL TYCOON ODIATO DA 8 ITALIANI SU 10 - NON A CASO, AL RADUNO DEGLI ALPINI A GEMONA, È STATA ACCOLTA TRA APPLAUSI E STRETTE DI MANO - AL DI LA' DI TRUMP, IL VERO PROBLEMA PER LA DUCETTA RESTA LO SFARINAMENTO DELLA LEGA E LO SBANDAMENTO DI FORZA ITALIA IN VISTA DEL VOTO 2027 - E POI C’È IL BOOM DI VANNACCI A SPESE DEI TRE PARTITI DELLA MAGGIORANZA (E M5S), RICICCIANDO TEMI IDENTITARI CARI ALL'UNDERDOG, ABBONDONATI UNA VOLTA A PALAZZO CHIGI… - VIDEO

giorgia meloni trump cairo

FLASH! - A PALAZZO CHIGI, DOPO LE MAZZATE DI TRUMP CONTRO GIORGIA MELONI, E' INIZIATA LA CACCIA ALLE STREGHE (CON QUALCUNO SI DEVONO SFOGARE) - E CON CHI SE LA SONO PRESA? CON URBANO CAIRO! - IL MOTIVO? A PUBBLICARE IL PRIMO AFFONDO DI TRUMP ("SONO SCIOCCATO, MELONI NON CI VUOLE AIUTARE SULLA GUERRA IN IRAN. PENSAVO AVESSE CORAGGIO") FU IL "CORRIERE DELLA SERA" A FIRMA DI VIVIANA MAZZA - IL SECONDO SFOGO DEL TYCOON ("MELONI MI FA PENA") E' STATO RIPORTATO DAL PROGRAMMA "L'ARIA CHE TIRA"  DA DANIELE COMPATANGELO SU LA7 (ANCORA EDITORE CAIRO!) - PER DARE UN SEGNALE DI "BUONA FEDE", IL "CORRIERE" IERI HA PUBBLICATO UN'INTERVISTA A MARY L. TRUMP, NIPOTE DI "THE DONALD", CHE DESCRIVE LO ZIO COME UN DISTURBATO MENTALE FUORI CONTROLLO...

andrea giambruno giorgia meloni renato de angelis

SE GIORGIA MELONI VOLESSE IMBASTIRE UNA VERA OPERAZIONE SIMPATIA, DOVREBBE SCRIVERE UN’AUTOBIOGRAFIA SENTIMENTALE – BARBARA COSTA: “MI SONO SORBITA LA NUOVA EDIZIONE DI ‘IO SONO GIORGIA’ E…CHE DELUSIONE! ZERO RIFERIMENTI ALLO ‘SCANDALO THREESOME’, E ZERO VITA SENTIMENTALE. COME SE A GIAMBRUNO SI FOSSE ARRIVATI INTATTI, SENZA EX, PASSIONI E GELOSIE, MA ANDIAMO, SIGNORA PRESIDENTE! COME È POSSIBILE? E INFATTI NON È VERO. MELONI HA AVUTO I SUOI AMORI, AI QUALI NEL SUO LIBRO NON DESTINA MEZZA RIGA” – CHI È ALESSANDRO GIOMBINI DETTO MANOLO, GIÀ MILITANTE DI CASA POUND? PERCHÉ NON RICORDARE LA RELAZIONE CON RENATO DE ANGELIS, CON AMOREGGIAMENTI IN GOMMONE A PONZA? – L’INCONTRO CON GIAMBRUNO, “BELLO COME IL SOLE”: “È STATA LEI A RIMEDIARE IL NUMERO E A..."

frocinema carocci rocca gualtieri

DAGOREPORT - MASSÌ, NEL PAESE CHE SI È INVENTATO IL “COMPROMESSO STORICO” E LE “CONVERGENZE PARALLELE” E IL “GOVERNO DELLA NON SFIDUCIA”, PRIMA O POI, DOVEVA CAPITARE DI TROVARSI DAVANTI A NUOVA MACHIAVELLICA DIAVOLERIA: BENVENUTI AL CINEMA “FASCIO E MARTELLO” - IL COMUNE DI ROMA GUIDATO DA ROBERTO GUALTIERI (PD) E LA REGIONE LAZIO CAPITANATA DA FRANCESCO ROCCA (FDI) SI SONO INASPETTATAMENTE ALLACCIATI IN UN TANGO CHE LI HA TRASCINATI ALL’ORGASMO DI STANZIARE UN DOVIZIOSO FINANZIAMENTO DI 250.000 EURO (IL CAMPIDOGLIO) E 300.000 EURO (LA REGIONE), AMBEDUE EROGATI SENZA UNO STRACCIO DI GARA E DESTINATI – FIATE ALLE TROMBETTE! RULLO DI TAMBURI! - AL PROGETTO ‘’FROCINEMA” DELLA ‘’FONDAZIONE PICCOLO AMERICA’’, CAPITANATA DAL MITOLOGICO ‘’PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, VALERIO CAROCCI – E' SUCCESSO CHE QUANDO IL COMUNE E LA REGIONE HANNO APPROVATO LA RICONVERSIONE DEL METROPOLITAN, L'EX CINEMA DI VIA DEL CORSO CHIUSO DAL 2010, IN UN MEGA-STORE, IL DIABOLICO CAROCCI HA CAPITO CHE CON UNA FAVA POTEVA PRENDERE DUE PICCIONI: OLTRE AL COMUNE DE SINISTRA ANCHE LA REGIONE DE DESTRA CHE, UNA VOLTA IN MANO A FDI AVEVA CHIUSO IL RUBINETTO DEI FINANZIAMENTI - AL GRIDO: “SALVARE IL METROPOLITAN! FERMARE QUESTO NUOVO SACCO DI ROMA!’’ IL COCCO DI ZINGARETTI HA MONTATO UN PANDEMONIO MEDIATICO, ACCOMPAGNATO DA UNA BATTAGLIA LEGALE, FINO A QUANDO ROCCA HA SMOLLATO ED ORA I CAMERATI D’ITALIA POTRANNO GODERSI “FROCINEMA”…

maurizio maddaloni pd campania maurizio de giovanni luigi riello

“TRA NANI, BALLERINE, FROCETTI E LESBICHINE, DE GIOVANNI SARÀ A SUO AGIO” – COSÌ PARLÒ SU FACEBOOK MAURIZIO MADDALONI, DAL 2023 PRESIDENZA DELLA FONDAZIONE REAL SITO DI CARDITELLO A CASERTA (SCELTO DALL’EX MINISTRO SANGIULIANO). IL RIFERIMENTO È ALLA NOMINA DELLO SCRITTORE MAURIZIO DE GIOVANNI NELLA SEGRETERIA REGIONALE DEL PD DELLA CAMPANIA. ALTRETTANTO PESANTI LE PAROLE DI MADDALONI SULL’EX PROCURATORE GENERALE DI NAPOLI, LUIGI RIELLO, ANCHE LUI ENTRATO NELLA SEGRETERIA DEM: “RIELLO DA QUANDO È UN PENSIONATO DA DI MATTO: BEVE, DISTURBA GLI ALTRI COMMENSALI CON INDEGNI SPETTACOLINI” – IL SEGRETARIO REGIONE DEL PD, PIERO DE LUCA, SI DICE INDIGNATO (“LA DESTRA HA UN PROBLEMA CON LA CULTURA E CON LA LEGALITÀ”) E DENUNCIA LA DISASTROSA GESTIONE DELLA FONDAZIONE REAL SITO DI CARDITELLO: “QUESTO ODIO VIENE DA CHI HA PORTATO AL DEFAULT LA FONDAZIONE” – MINISTRO GIULI, NON SARÀ CHE IN CAMPANIA ABBIAMO UN PROBLEMINO?