salvini di maio

SOGNO O SONDAGGIO? – LA RILEVAZIONE SWG PER IL TGLA7 FA VENIRE LA TREMARELLA AI GRILLINI: LA LEGA È AL 33,8% E HA GUADAGNATO L’1,2% NELLA SETTIMANA DELLO SCONTRO SULLA TAV – DI MAIO & COMPAGNI SONO AL 24%: IN UN ANNO HANNO PERSO 8 PUNTI – PD AL 16,8, FORZA ITALIA 8,3, MA LA PARTITA ORMAI È TUTTA TRA LE FORZE DI GOVERNO – IL 63% DEGLI ITALIANI NON VUOLE IL PROCESSO A SALVINI – VIDEO

 

1 – SONDAGGIO SWG PER MENTANA, LA LEGA FA IL VUOTO IN UNA SOLA SETTIMANA

Da www.liberoquotidiano.it

 

SALVINI CON IL PUPAZZO DI DI MAIO

L'ultimo sondaggio Swg per il TgLa7 di Enrico Mentana certifica il ribaltone nei rapporti di forza tra i due partiti della maggioranza. La Lega è oggi al 33,8%, con un guadagno clamoroso di 1,2 punti percentuali in una sola settimana.

 

Quella, guarda caso, dello scontro deflagrato sulla Tav, un tema che vede schierati sul No solo i pentastellati e pochi altri barricaderi. Coincidenza: puntando su temi come infrastrutture e giustizia (caso Diciotti), il M5s crolla dello 0,9, sprofondando dal 24,9 al 24%. Sono quasi dieci punti in meno rispetto alle trionfali elezioni del marzo 2018, nemmeno un anno fa.

 

salvini e di maio murales by tvboy

Se per chi governa una flessione è da mettere in conto, non può valere in questo caso, o almeno non in questi termini visto che il gradimento dell'esecutivo gialloverde è ancora stabile e molto alto, nonostante tutto. Il guaio, per Luigi Di Maio, è che a raccogliere i consensi è solo l'(ex) partner di minoranza leghista.

 

Dietro i primi due partiti la situazione resta piuttosto stabile: Pd al 16,8% (-0,4), Forza Italia all'8,3% (+0,2), Fratelli d'Italia al 4,3% (-0,2). Salgono, di poco, i cespugli a sinistra: +Europa è oggi al 3,1% (+0,2), i soggetti di LeU al 2,9% (+0,3), Potere al Popolo al 2,5% (+0,1). Frattaglie: la partita vera si gioca nell'altro campo, e la sta vincendo Salvini.

 

2 – SONDAGGI POLITICI – SWG, 4 FEBBRAIO: AVANZA LA LEGA A SPESE DEI CINQUE STELLE

Da www.youtrend.it

 

SONDAGGIO SWG PER TGLA7

La Lega guadagna ulteriori consensi a danno le altre forze politiche. Cinque Stelle, PD e Forza Italia arretrano, mentre Fratelli d’Italia rimane stabile. Il 4 febbraio, durante l’edizione serale del tg La7 di Enrico Mentana, sono stati trasmessi gli ultimi sondaggi politico elettorale di SWG. Questa volta, le rilevazioni hanno toccato diversi temi. Si è, difatti, passati dalle intenzioni di voto sino alle opinioni degli italiani sul processo a Matteo Salvini e sulla situazione in Venezuela. Iniziamo, però, con l’analisi del sondaggio sugli orientamenti di voto.

 

LUIGI DI MAIO E LA TAV

Ad aprire c’è l’ottimo risultato della Lega, ora al 33,8%, dopo una crescita di 1,2 punti percentuali. Il balzo in avanti del partito di Matteo Salvini si compie a spese degli alleati di governo: il Movimento Cinque Stelle, infatti, arretra di quasi un punto percentuale (-0,9%) e si attesta al 24%. SWG registra un calo anche da parte del Partito Democratico che dopo un -0,4% scivola al 16,8%. Di segno positivo, invece, il risultato di Forza Italia (+0,2%) adesso all’8,3%. D’altro canto, Fratelli d’Italia vede scendere i propri consensi dello 0,2%, attestandosi così al 4,3%. Chiudiamo, dunque, con i partiti “minori”. PiùEuropa è al 3,1% (+0,2%), Potere al Popolo sostanzialmente stabile (+0,1%) al 2,5% e Verdi – Italia in comune all’un percento.

 

Trainato dalla Lega di Matteo Salvini, il centrodestra avanza dell’1,2% e arriva quindi al 46,4%. Bilancio negativo, invece, sia per il centrosinistra che per il Movimento Cinque Stelle. I Cinque Stelle si portano al 24,9% dopo il calo dello 0,8%, mentre il centrosinistra perde lo 0,2% e scende al 19,9%.

 

conferenza stampa su reddito di cittadinanza e quota 100 12

Diamo un’occhiata, adesso, alla situazione della maggioranza. L’area di governo cresce lievemente, trainata dalla Lega che recupera il calo dei Cinque Stelle. Ci sono cattive notizie, invece, per l’opposizione di centrosinistra in cui, il passivo dello 0,2%, porta appena sotto la soglia del venti per cento (19,9%). Infine, chiudiamo con l’opposizione di centrodestra che rimane di fatto stabile (12,6%), poiché la frenata dello 0,2% di Fratelli d’Italia viene subito colmata dal +0,2% di Forza Italia.

 

SWG – Salvini dovrebbe essere processato?

luigi di maio e la card per il reddito di cittadinanza

Proseguiamo con i due sondaggi d’opinione trasmessi sul tg La7. La prima domanda riguarda il caso del processo a Salvini, il quale potrebbe dover giungere dinnanzi ai giudici, per il caso della nave Diciotti. Agli italiani, dunque, è stato chiesto se il Ministro dell’Interno dovrebbe essere processato. I risultati sembra che vadano in una direzione chiara: quella del no, sostenuta dal 63% degli intervistati. Inferiore la percentuale dei sì, al 27%, mentre il 10% dichiara di non sapere cosa rispondere. In chiusura possiamo, quindi, entrare nel dettaglio della maggioranza delle risposte e notare come il 90% degli elettori leghisti e l’83% dell’elettorato Cinque Stelle sia contro il processo. Si tratta proprio di un plebiscito che riguarda anche gli alleati di governo di Matteo Salvini.

luigi di maio recessione

 

SWG – Come dovrebbe comportarsi l’Italia nel caso Venezuela?

Infine, la situazione nel Venezuela che, ricordiamo, incontra un momento di grave crisi politica dove Maduro si contende il ruolo di presidente con Guaidò, uno degli ultimi leader dell’opposizione ancora in libertà. L’istituto SWG ha dunque chiesto agli italiani quale, secondo loro, sarebbe il miglior comportamento da tenere in questa situazione. Ben il 48%, quindi quasi uno su due, ritiene che il Paese dovrebbe ricercare una posizione neutra ed evitare, dunque, di schierarsi. Invece, secondo il 23% degli intervistati l’Italia dovrebbe appoggiare Guaidò e solo il 9% preferirebbe un sostegno a Maduro. Significativo anche il dato di chi risponde di non sapere, ovvero il 20% degli intervistati.

Ultimi Dagoreport

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…

donald trump benjamin netanyahu ali khamenei iran usa

DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE DI GRAN PARTE DEI LEADER - LA STRATEGIA DELLA “DECAPITAZIONE” DI NETANYAHU  (BANG! BANG! UCCIDIAMO TUTTI I LEADER IRANIANI) È UNA MINCHIATA CHE RADICALIZZERA' ANCORA DI PIU' IL REGIME TEOCRATICO DI TEHERAN - PER OGNI AYATOLLAH SPEDITO A MAOMETTO, CE NE SONO ALMENO DUE ANCORA PIÙ ESTREMISTI PRONTI A SUBENTRARE - COME DIMOSTRANO GAZA E LIBANO: HAMAS E HEZBOLLAH, PUR DECIMATI, CONTINUANO A COMANDARE, GOVERNARE E COMBATTERE – L’UCCISIONE DI LARIJANI, CAPO DELLA SICUREZZA NAZIONALE CHE AVEVA PRESO LE REDINI DEL COMANDO DOPO KHAMENEI, AVEVA COME SCOPO DI NON FAR ''SCAPPARE'' TRUMP DALLA GUERRA (LA CASA BIANCA ERA STATA TENUTO ALL'OSCURO DAGLI ISRAELIANI) - CON LO STRETTO DI HORMUZ BLOCCATO E MINATO, LA BENZINA ALLE STELLE, TRAFFICI E COMMERCI IN TILT, UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE MINACCIA GLI STESSI STATI UNITI, CHE PERDONO ALLEATI: DOPO GLI STATI EUROPEI, ANCHE IL GIAPPONE RINCULA - UNICA VIA USCITA PER TRUMP? DICHIARARE "HO VINTO" E ANDARE A CASA...

andrea iervolino antoniozzi giuli santanche floriana gentile cinecitta

DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, ORA IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA SI RITROVA CONTRO IL CINE-PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO, A CUI IL MIC HA BLOCCATO 66 MILIONI DI TAX CREDIT – OLTRE A UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FDI A SUO FAVORE (SIC!), LA SETE DI VENDETTA DI IERVOLINO SI ARMA DI UN "MANGANELLO DI CARTA": HA ACQUISITO DALLA SANTANCHE' LA RIVISTA “CIAK” PER SVELARE "DA VICINO E DA DENTRO TUTTI I MECCANISMI CHE MUOVONO I FILM: FINANZIAMENTI PUBBLICI, DINAMICHE DEL TAX CREDIT, PREMI E LORO MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE" - IERVOLINO HA GIA' DENUNCIATO CHE LE SOCIETÀ DA PUNTARE, QUANDO SI PARLA DI TAX CREDIT, NON SONO LE SUE, MA PIUTTOSTO...

markus soder soeder ursula von der leyen manfred weber friedrich merz

DAGOREPORT – ANCHE MERZ, NEL SUO PICCOLO, S’INCAZZA! IL CANCELLIERE TEDESCO È UNA FURIA CONTRO MANFRED WEBER, IL BOSS DEL PPE CHE A BRUXELLES LAVORA PER L’ALLEANZA CON I POST-NAZISTI DI AFD: “NON COLLABORIAMO CON L’ESTREMA DESTRA E ANCHE LUI LO SA”. TRADOTTO DAL TEDESCO: SE NON TI ADEGUI, SEI FUORI – È LA STESSA LINEA DEL POTENTE MARKUS SOEDER, PRESIDENTE DELLA BAVIERA CHE SCALPITA, E TEME LA CRESCITA DI AFD NEL SUO LAND (INTANTO, DOMENICA SI VOTA IN RENANIA PALATINATO, REGIONE DELL’OVEST IN CUI FROTTE DI VOTI STANNO MIGRANDO VERSO LE SVASTICHELLE…)

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…

donald trump e mark rutte a palm beach

DAGOREPORT – PEGGIO DI TRUMP CI SONO SOLO I CAMERIERI PAVIDI COME MARK RUTTE CHE, PER ACCONTENTARE IL "PADRONCINO" DI TURNO, SONO DISPOSTI A TUTTO – IL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO HA RICEVUTO UN “VAFFA” DAI PAESI EUROPEI, STUFI DEI SUOI APPECORONAMENTI DI FRONTE AL TYCOON – RUTTE, DOPO LO SCOPPIO DELLA GUERRA IN IRAN, HA GARANTITO A TRUMP IL MASSIMO SUPPORTO DELLA NATO, CIANCIANDO DI UN “AMPIO SOSTEGNO” DA PARTE DEI LEADER DELL’ALLEANZA. SOSTEGNO CHE NON C’È MAI STATO, TANTOMENO ADESSO CHE IL TYCOON MINACCIA GLI ALLEATI DI UN “FUTURO TERRIBILE”, E METTE IN DISCUSSIONE L’ESISTENZA STESSA DELLA NATO…