SINISTRA COI NICHI SECCHI - IL SOTTOSEGRETARIO NCD CASSANO DENUNCIA VENDOLA: “OMOFOBO A ME? IO DIFENDO I GAY” - SELVAGGISSIMA: “VENDOLA INSULTA TUTTI MA SE OSI CRITICARLO TI ACCUSA DI OMOFOBIA’’

1. VENDOLA INSULTA TUTTI MA SE OSI CRITICARLO TI ACCUSA DI OMOFOBIA

Selvaggia Lucarelli per "Libero Quotidiano"

 

NICKI VENDOLA NICKI VENDOLA

A quanto pare il nodo centrale della politica italiana non è più la questione centrodestra e centrosinistra. È la questione centro estetico. Fateci caso. Di qualsiasi corrente si parli, si finisce sempre per discutere di pulizie viso e linfodrenaggi. In principio fu Silvio. Lui non dava soldi a Ruby per faccende losche. Era mosso da un istinto generoso, ovvero permetterle di aprire un centro estetico per evitare che si prostituisse. Meno marchette e più cerette insomma.

 

Poi arrivarono Lady Like e i suoi deliri superflui come i peli rimossi con cura dalla sua estetista. È il nuovo stile della sinistra «pinzetta e martello». Neanche il tempo di archiviare la faccenda sotto strati di alghe Guam, che entra Vendola a gamba tesa. Proprio quando la Moretti afferma che scherzava e in verità ha le unghie spezzate e senza smalto, il sottosegretario al Lavoro Massimo Cassano, parlando di Nichi, dice serafico: «Signor Vendola, la vera differenza tra me e lei sta nelle mani. Le sue sono fresche di continue ripassate dalla manicure, le mie hanno i calli che distinguono chi è nato nelle periferie diroccate delle nostre città del Sud, mondo a lei sconosciuto».

massimo cassanomassimo cassano

 

Nichi Vendola accusato di fare la manicure. Apriti cielo. L’affronto è di quelli che vanno lavati col sangue. O meglio, con l’acetone. Il Nichi ferito tira fuori le unghie (curate o non) e rilancia, accusando Cassano di essere bigotto e omofobo. Ne invoca le dimissioni. Dice che dovrebbe essere cacciato dal governo per ragioni di decoro. Manca poco che ne chieda la lapidazione serale al San Nicola con le curve piene e i lacrimogeni in campo. In tutto ciò, va ricordato che il sottosegretario replicava a una dichiarazione di Vendola di qualche giorno prima. «Una coalizione con Cassano? Una roba da Stephen King», aveva affermato il governatore pugliese. Insomma, Vendola non gli aveva dato del pagliaccio It, ma quasi.

 

LA METAFORA

Il punto però non è certo questo. Il punto è che Cassano l’ha accusato di avere le mani lisce e fresche di manicure di chi non ha mai avuto una zappa in mano e Vendola ha reagito come se quello gli avesse detto: «Zitto tu che hai le mani lisce di chi al massimo scorre le gallerie immagini su Grindr».

selvaggia lucarelli 7selvaggia lucarelli 7

 

Anche a volerlo cercare col lanternino, un sottotesto omofobo nelle parole di Cassano, proprio non c’era. E che l’argomento manicure fosse metaforico di vita comoda e non di vita dissoluta, mi pare palese. Ma soprattutto, è assai bizzarro che Vendola si offenda e strumentalizzi una banalità del genere, visto che le metafore poco gentili, nelle diatribe politiche, sono sempre piaciute anche a lui.

 

Forse si è dimenticato, il caro Nichi di quando accusava Veltroni di essere «di una destra colta e col loden». E visto che il loden era un’allusione a Monti, Veltroni sì che avrebbe fatto bene a chiedere le sue dimissioni.

 

E forse anche il suo scalpo. Si dimentica di quando definì Massimo D’Alema «balia di Boccia» e in quel caso l’offesa fu ancora più intollerabile visto che sostanzialmente accusò D’Alema di essere Nunzia De Girolamo. Un insulto per cui chiedere l’iniezione letale, altro che dimissioni. Si dimentica anche che durante l’emergenza alluvione a Genova twittò contro Grillo: «Non è un grillo. È uno sciacallo». E anche qui, la metafora non fu propriamente gentile, tant’è che Grillo, ancora sporco di fango, lo invitò assai meno metaforicamente ad andare a quel paese e ad occuparsi dell’Ilva.

walter veltroniwalter veltroni

 

PANORAMA E LA FOTO

E sempre a proposito di fango, Nichi deve aver rimosso la metafora scomodata per Panorama, reo di aver insinuato che conoscesse il giudice che lo ha assolto nell’indagine per abuso d’ufficio. Nello specifico, definì il settimanale «macchina del fango che merita di essere rottamata».

 

Peccato che poi Panorama tirò fuori la foto di un’allegra tavolata in cui si scorgevano le sagome sia di Vendola che del giudice in questione. Insomma, una di quelle foto che non lo ritraevano fuori dall’Ilva a braccetto con gli operai. Ma la memoria del buon Vendola è corta e forse non ricorda neppure «l’antropologicamente respingente» dedicato ad Alfano, il quale incassò senza accusarlo di androfobia, pelatofobia, alfanofobia e chissà cos’altro.

 

Infine, l’ultima metafora e l’ultima gaffe, tre giorni fa. Incredibile ma vero, Nichi riesce a twittare «Il pogrom di stampo neonazista a Roma è il frutto avvelenato di anni di sciagurata predicazione razzista. Questa follia va fermata» . Parla di alcuni esponenti di Casa Pound che in occasione di una manifestazione avrebbero impedito con violenza ai bambini rom di andare a scuola. Peccato che qualche ora dopo arrivi un comunicato della Questura di Roma in cui si chiarisce che i bambini rom sono andati tutti a scuola regolarmente e senza alcun disordine.

 

MONTI SBRANA UNA PIZZA A NAPOLI MONTI SBRANA UNA PIZZA A NAPOLI

E per fortuna che per quelli di Casa Pound ha scomodato solo il termine «pogrom» perché temo che se avesse aggiunto «neonazisti con le mani fresche di manicure», quei teneri virgulti di Casa Pound l’avrebbero presa meno bene di lui.

 

Insomma, prima di fare il piccato per una battuta innocua e dare gratuitamente dell’omofobo a un avversario politico, forse il buon Vendola dovrebbe riflettere sul suo linguaggio politico. Oserei perfino suggerirgli di guardare la trave nel suo occhio anziché la pagliuzza in quello altrui, ma poi temo che chieda le mie dimissioni da Libero per oftalmofobia.

 

2. MASSIMO CASSANO: «IO DIFENDO GLI OMOSEX ORA BASTA, LO DENUNCIO»

Salvatore Dama per "Libero Quotidiano"

 

MASSIMO DALEMA MASSIMO DALEMA

«A me. Omofobo a me? Io che li difendo, io che ho amici, collaboratori, elettori gay... Basta, denuncio Vendola!». Massimo Cassano, sottosegretario al Lavoro e coordinatore del Nuovo centrodestra in Puglia, è indignato. Ha ingaggiato un botta e risposta con il governatore Nichi Vendola. Ed è finita come temeva. «Perché io lo so come fa quello. Lo conosciamo in Puglia. È cattivo. Per questo gli avevo scritto una lettera facendo attenzione».

 

“Io ho i calli, tu ti fai la manicure”, ha scritto.

«E lui l’ha utilizzata per mascherarsi dietro questo mondo dei gay...».

 

Vendola ha detto che lei è un omofobo.

«Ma finiamolaaaa! È una vita che lui sfrutta politicamente questa cosa del diverso. Non funziona più! Perché Forza Italia ha i gay, il Nuovo centrodestra ha i gay, il Pd ha i gay, il Movimento 5 stelle ha i gay...». Tutti gay? «Tranne Sel. È l’unico partito dove sono tutti eterosessuali.... Tra l’altro, io ho degli elettori importanti che sono gay. Di-chia-ra-ti! Addirittura uno di questi è un collaboratore della mia segreteria».

FRANCESCO BOCCIA E NUNZIA DE GIROLAMO FRANCESCO BOCCIA E NUNZIA DE GIROLAMO

 

Addirittura?

«Siii. Io ci esco insieme con questi gay. Per me non c’è distinzione, gay, etero... non mi interessa, non me ne frega. Io vivo con gli omosessuali, lo vuole capire? Pensi che su Facebook tutti questi gay dichiarati che sono amici miei hanno massacrato Vendola».

 

Tutto per una manicure.

«Ma va, anche io vado dal manicure! Nella mia città tanti uomini lo fanno. Perciò io denuncerò Vendola, non può chiamarmi omofobo per quello che ho scritto. Ora le leggo la mia lettera».

 

Caro signor Nichi Vendola...

«...“la vera differenza tra me e lei è nelle mani. Le sue sono fresce di continue ripassate dalla manicure, le mie sono piene di calli”. E questo sa perché?».

 

Perché?

«Perché io ero ancora bambino e tagliavo l’uva nelle campagne, scaricavo i tufi, campavo la famiglia. Mentre lui non ha mai fatto un cazzo. Questo è».

Ultimi Dagoreport

roberto vannacci elly schlein giorgia meloni legge elettorale ballottaggio

DAGOREPORT! LA NUOVA LEGGE ELETTORALE È INCOSTITUZIONALE? MONTA IL DIBATTITO CON 160 COSTITUZIONALISTI CHE ANDRANNO AVANTI CON I RICORSI ALLA CORTE COSTITUZIONALE - LA SCOMMESSA DELLA MELONI: UNA VOLTA APPROVATA LA LEGGE, ANDARE AL VOTO A MAGGIO PER EVITARE IL GIUDIZIO DI INCOSTITUZIONALITA' DELLA CONSULTA – LA PROTESTA DEL CIVICO ONORATO SULLE FIRME RICHIESTE PER PRESENTARE LE LISTE (6MILA PER OGNI COLLEGIO): UNA NORMA CHE IN REALTA’ FA COMODO A FORZA ITALIA E NOI MODERATI IN FUNZIONE ANTI-ONORATO MA ANCHE ALLA SINISTRA, CHE SI METTEREBBE AL RIPARO DALLE NUOVE CREATURE POLITICHE (TIPO GRILLO) – VANNACCI AL 99% NON DOVREBBE AVER BISOGNO DI RACCOGLIERE LE 6MILA FIRME - L’ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA PER CHI ARRIVA AL 42%: NON NE PARLA NESSUNO NEL PD PERCHE’ FA COMODO ANCHE A SCHLEIN…

elly schlein giuseppe conte dario franceschini

DAGOREPORT - CONTRORDINE, COMPAGNI, LE PRIMARIE SI FARANNO INDIPENDENTEMENTE DALLA LEGGE ELETTORALE! CONTE HA DATO UN AUT AUT AGLI ALLEATI DEL CAMPO LARGO METTENDO I GAZEBO COME “CONDICIO SINE QUA NON” PER ESSERE NELL'ALLEANZA CON IL PD – MA LE PRIMARIE, OLTRE A ESSERE DIVISIVE, SONO UN GRAN CASINO SUL FRONTE REGOLAMENTARE: SARANNO APERTE O CHIUSE? CI SARA’ IL VOTO ONLINE? E PREVEDERANNO UN BALLOTTAGGIO? - PER ELLY, CHE TREMA PERCHÉ CONTE CON LA POSIZIONE SULL’UCRAINA DRENA VOTI AL PD SCESO AL 20%, I GAZEBO SONO DIVENTATI UN PROBLEMA ANCHE ALL’INTERNO DEL PARTITO (AL PUNTO CHE NON HA POTUTO CONCEDERE L’ENDORSEMENT A MARIO CALABRESI, CANDIDATOSI A SINDACO DI MILANO, PERCHÉ HA PAURA DI PERDERE I VOTI DI PIERFRANCESCO MAJORINO). COSI’ PER BLINDARSI E’ COSTRETTA A STRINGERE ACCORDI CON RENZI, FRANCESCHINI E ALTRI CAPATAZ DEM. MA NON ERA LEI CHE DICEVA “NON VOGLIAMO PIÙ CAPIBASTONE E CACICCHI?”

giorgia meloni tommaso longobardi giovanbattista fazzolari gian marco chiocci filini

DAGOREPORT - COME MAI GIORGIA MELONI HA FATTO “ROTOLARE LA TESTA” DEL SUO STRATEGA SOCIAL, TOMMASO LONGOBARDI? A POCHI MESI DALLE ELEZIONI, CON I SONDAGGI CHE DANNO IL CAMPO LARGO IN VANTAGGIO E VANNACCI CHE SCIPPA CONSENSI A DESTRA, LA DUCETTA SI È ACCORTA CHE LA PROPAGANDA DI PALAZZO CHIGI NON FUNZIONA PIÙ – LONGOBARDI ERA GIÀ FINITO NEL MIRINO DEL “CERCHIO TRAGICO” DELLA SORA GIORGIA DOPO LA DISFATTA AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DOVE ERANO STATI DECISIVI I VOTI DEGLI ELETTORI PIÙ GIOVANI PER IL “NO” – ORA LA DUCETTA VUOLE UNA SVOLTA NELLA COMUNICAZIONE DEL GOVERNO E RICICCIA L’IDEA DI ASSOLDARE COME PORTAVOCE IL DIRETTORE DEL TG1, GIAN MARCO CHIOCCI. PICCOLO PARTICOLARE: CHIOCCI, FIN TROPPO AUTONOMO ED ESPERTO, SAREBBE UN “ACQUISTO” INDIGESTO PER FAZZOLARI E FILINI, IL DUO CHE GESTISCE LA MACCHINA COMUNICATIVA DI FDI – SI VOCIFERA CHE PALAZZO CHIGI PENSI A GINO ZAVALANI, VOLTO DI ESPERIA, PER RILANCIARE I SOCIAL – LA PRECISAZIONE DI ZAVALANI

giorgia meloni antonio tajani maurizio lupi alessandro onorato giuseppe conte matteo renzi roberto vannacci ignazio la russa

DAGOREPORT! - GIORGIA MELONI HA PAURA DI TORNARE ALLE URNE E VUOLE UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE CHE AZZOPPI GLI AVVERSARI, A PARTIRE DALL’EMENDAMENTO “AMMAZZA-CESPUGLI” SULLA RACCOLTA DELLE FIRME - IL BLITZ E' UTILE A TAJANI, CESA E LUPI PER FERMARE ONORATO CHE POTREBBE ROSICCHIARE VOTI A FORZA ITALIA, UDC E NOI MODERATI - L'APPOGGIO DI CONTE ALL'ASSESSORE DI ROMA SEMBRA UN "BACIO DELLA MORTE": "PROGETTO CIVICO" STA DIVENTANDO "PROGETTO PEPPINIELLO"? - GLI OCCHI DEGLI ADDETTI AI LAVORI SULLE ELEZIONI SUPPLETIVE DI REGGIO CALABRIA PER IL SEGGIO ALLA CAMERA: VUOI VEDERE CHE IL CANDIDATO DI VANNACCI TOGLIERA' VOTI AL CENTRODESTRA E FARA' VINCERE IL PD?

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO… 

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...