SPAGNA, CHE MAGAGNA! – IL GOVERNO DI PEDRO SANCHEZ GRIDA AL “COMPLOTTO” PER IL RINVIO A GIUDIZIO, E IL DIVIETO A LASCIARE IL PAESE, PER BEGONA GOMEZ, MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO, ACCUSATA DI CORRUZIONE E TRAFFICO DI INFLUENZE: “UNA PERSECUZIONE, UN'OSSESSIONE, UNA SPROPORZIONE” – IL CASO INGUAIA ULTERIORMENTE IL PARTITO SOCIALISTA, APPENA COINVOLTO IN UNO SCANDALO PER PRESUNTE INTERFERENZE NELLE INDAGINI RIGUARDANTI PERSONE VICINE AL PRIMO MINISTRO: PER I MEDIA SPAGNOLI SÁNCHEZ AVREBBE APERTO PER LA PRIMA VOLTA ALLA POSSIBILITÀ DI ANTICIPARE LE ELEZIONI - VIDEO! DURANTE LA FESTA PER LA PROMOZIONE IN SECONDA DIVISIONE DEL SABADELL, IL PORTIERE DIEGO FUOLI GUIDA IL PUBBLICO A CANTARE UN CORO CONTRO IL PREMIER: "PEDRO SANCHEZ FIGLIO DI PUTTANA"...
El portero del Sabadell celebra el ascenso iniciando un cántico contra el presidente: «Pedro Sánchez, hijo de p***!»
— El Debate (@eldebate_com) June 21, 2026
? «Voy a soltar una expresión y contestáis con lo que salga... 'Pedro Sánchez...'» pic.twitter.com/MxOuzbmUOF
Estratto dell’articolo di Benedetta Perilli per “la Repubblica”
«Una persecuzione, un'ossessione, una sproporzione», così il governo spagnolo ha definito la decisione del magistrato Juan Carlos Peinado di rinviare a giudizio per presunti reati di corruzione e traffico di influenze Begoña Gómez, moglie del premier Pedro Sánchez, e di disporre per lei misure cautelari senza precedenti: ritiro del passaporto, divieto di lasciare il Paese e obbligo di firma in tribunale ogni 15 giorni. Gómez ha annunciato di voler ricorrere.
[…] «Un'infamia», ha commentato Oscar Puente, ministro dei Trasporti; «una barbarità» per Jupol, il principale sindacato di polizia nazionale.
[…] Begoña Gómez è indagata con l'accusa di aver sfruttato la sua posizione di moglie del primo ministro per ottenere appalti nell'ambito di una cattedra universitaria da lei guidata presso l'Università Complutense di Madrid.
Lei nega ogni coinvolgimento nel caso che è stato avviato su iniziativa di accuse popolari di cui fanno parte gruppi di estrema destra fra cui Vox, rappresentati dall'associazione ultracattolica HazteOir.
Rinviati a giudizio per gli stessi reati e con le stesse misure cautelari anche la collaboratrice di Gómez Cristina Álvarez e l'imprenditore Juan Carlos Barrabés. Gravi le pene ipotizzate dalle accuse popolari: 24 anni per Gómez, 22 per Álvarez. Ma se il giudizio si terrà o meno, e se si terrà davanti a una giuria popolare, è una decisione che spetterà alla sezione 23 del tribunale di Madrid incaricata di valutare i ricorsi.
Nel tornado giudiziario che rischia di travolgere Sánchez e il suo partito socialista, appena coinvolto in uno scandalo per una presunta rete interna che sarebbe stata incaricata di interferire nelle indagini riguardanti persone vicine al premier, si attendono il verdetto sull'ex ministro dei Trasporti socialista José Luis Ábalos, processato in un altro caso di corruzione, e gli sviluppi su quello a David Sánchez, fratello minore del premier, per presunte irregolarità nella creazione e gestione di un incarico pubblico.
Per i media spagnoli Sánchez avrebbe aperto per la prima volta nei giorni scorsi alla possibilità di anticipare di qualche mese le elezioni generali previste per luglio 2027.
begona gomez pedro sanchez
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PEDRO SANCHEZ BEGONA GOMEZ
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