ceuta melilla

NON PRENDIAMOCI IN GIRO: LA SPAGNA CHE OGGI ACCOGLIE I MIGRANTI DELLA AQUARIUS E’ LA STESSA CHE SPARA CONTRO I DISPERATI CHE SCAVALCANO IL MURO DI CEUTA E MELILLA - NEL 2012 MIGLIAIA DI PERSONE SCESERO IN PIAZZA CONTRO RAJOY CHE ABOLIVA L'ASSISTENZA SANITARIA GRATUITA PER OLTRE 910MILA CLANDESTINI E NEL 2015...

Domenico Ferrara per www.ilgiornale.it

 

MIGRANTI A CEUTA E MELILLA

Olè Madrid. Viva la España. Si spendono elogi per il governo iberico dopo la decisione di permettere alla nave Aquarius di sbarcare a Valencia. Per il commissario europeo Dimitris Avramopoulos "questa è la vera solidarietà messa in pratica, sia verso questo queste persone disperate e vulnerabili, che verso Stati membri partner".

 

Il presidente socialista della Regione di Valencia, Ximo Puig, punta il dito contro Salvini: "Le sue parole forse portano un pugno di voti, ma non sono degne di nessuno che pretenda di difendere l’umanesimo cristiano".

MALAGO DELRIO E DOMENICO SPADA

 

Il capogruppo del Pd alla Camera, Graziano Delrio, dice grazie alla Spagna per "averci dato una lezione di umanità". Sulla stessa onda il dem Fassino: "Anziché cantare vittoria, Salvini dovrebbe ringraziare l'umanità del nuovo governo socialista di Madrid. Se in Spagna governasse Orban, l'amico di Salvini, l'Aquarius sarebbe stata abbandonata a sé stessa".

 

Benvenuti nel gioco delle parti. Un teatrino politico con i suoi attori. Che hanno un copione preciso da seguire. Perché non ci si può esimere dal pensare che la decisione del premier spagnolo Sanchez sia stato più politica che umanitaria. Una scelta in controtendenza per marcare la differenza con il suo predecessore. E, soprattutto, questa scelta non può relegare nell'oblio il passato.

 

migranti sulla nave della ong tedesca sea watch

Un passato fatto di un'accoglienza quantomeno deficitaria e altalenante. Ora si celebra l'accoglienza della Spagna, ma nessuno ricorda quando nel 2012 scoppiò la bufera e migliaia di persone scesero in piazza contro Rajoy a seguito del provvedimento del governo che aboliva l'assistenza sanitaria gratuita per oltre 910mila, clandestini, che non versavano contributi alla previdenza sociale.

 

Nel 2015, la Spagna si disse pronta ad accettare la quota Ue per i rifugiati e ad accoglierne 14.931, salvo poi anni dopo ricontrattare al ribasso le cifre. E alla fine dell'anno scorso, la quota reale di persone accolte nel paese era di 1.279, il 13,7% di quanto inizialmente previsto.

la posizione di aquarius

 

Tanto che l'ong Oxfam Intermon presentò un esposto all'ufficio di Madrid della Commissione Ue contro la Spagna per il mancato rispetto della quota di 9.323 migranti che si era impegnata ad accogliere nell'accordo di redistribuzione fra paesi comunitari concluso l'anno prima.

 

Nel 2017, quando l'Italia chiese di aprire altri porti europei ai migranti salvati, il ministro dell'Interno spagnolo Juan Ignacio Zoido oppose il fatto che "i porti della Spagna sono sottoposti ad una pressione importante nel Mediterraneo occidentale". A febbraio 2018, la quota continuava poi a non essere rispettata: erano arrivate 2.782 delle 17.337 persone previste, secondo le cifre del ministero dell'Interno.

la nave aquarius

 

Alla fine del 2017, poi, nonostante gli impegni presi, la Spagna versò solo tre milioni di euro al Fondo Ue per l'Africa. La Germania era il secondo contributore con 13 milioni di euro. Sapete chi era la prima? Naturalmente l'Italia, che aveva versato 82 milioni di euro. Qualche mese prima, il problema della scarsità di contributi economici era già stato sollevato dalla Commissione Ue che rilevava come a rimpinguare le casse del Fondo fiduciario d'emergenza dell'Unione europea per la stabilità e la lotta contro le cause profonde della migrazione fossero stati solo Italia e Germania e Olanda.

 

la nave aquarius

Dagli altri paesi solo il silenzio. La solidarietà poi si scontra con un muro: quello di Ceuta e Melilla. Barriere di oltre 20 chilometri che segnano il confine tra le enclavi spagnole e il territorio del Marocco. In mezzo un filo spinato a cui spesso è rimasto aggrovigliato il sangue di qualche disperato. Per coloro che invece riescono a superarlo, sono pronti i fucili della Guarda Civil o il centro di identificazione.

 

L'’alto commissario del Parlamento spagnolo più volte ha evidenziato "l’assoluta opposizione alle pratiche di respingimento automatico alla frontiera che si sono verificate in territorio spagnolo attraverso i perimetri di confine di Ceuta e Melilla e ha denunciato "le condizioni disumane in cui sono tenuti i migranti nei centri di permanenza temporanea di immigrati”. Insomma, l'accoglienza a parole è sempre diversa da quella reale.

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