pascale piagnens

"IL PIANTO DELLA VERGINE" - CONFALONIERI SMONTA CON UNA GELIDA BATTUTA LA SCENEGGIATA DELLA PASCALE AL BALCONE: E’ STATA LA CALIPPA, DEL RESTO, INSIEME ALLA ROSSI, A SPINGERE BERLUSCONI AL TOUR DE FORCE ELETTORALE, DA ROMA A NAPOLI ALLA SPERDUTA AVERSA

1.PASCALE, LACRIME E SOLLIEVO “LUI CI CHIEDE DI RESTARE UNITI”

Conchita Sannino per “la Repubblica”

 

Berlusconi in ospedale - Pascale si affaccia commossa alla finestra Berlusconi in ospedale - Pascale si affaccia commossa alla finestra

«Ecco, l’ho appena visto. Si è svegliato, mi posso rilassare, mi dicono». Una giovane donna che ha passato una notte senza chiudere occhio e un uomo, con molte vite e quasi cinquant’anni di distanza, che fa l’enorme fatica di abbozzare mezzo sorriso per rassicurarla.

 

Francesca Pascale e Silvio Berlusconi, ieri, forse riescono persino a passare per una coppia qualunque, in quella Terapia Intensiva dove preme la vita come per tutti. Lui col camice d’ordinanza nel blocco post-operatorio, lei con la felpa e sneakers bianche. La normalità di un dettaglio, pochi secondi.

 

PASCALE CON ANELLOPASCALE CON ANELLO

Trenta metri più fuori, i doppi filtri della sicurezza, la scorta personale e i custodi della struttura vigilano sulla degenza più blindata dell’ex Cavaliere, sul via vai di curiosi, sul circo mediatico che coglie e rilancia la posa affranta della Pascale. È lei che, in mattinata, si avvicina alla finestra della camera da cui hanno appena portato via Silvio. Lei che si affaccia alla finestra, il fazzoletto sugli occhi.

LUIGI CESARO E FRANCESCA PASCALELUIGI CESARO E FRANCESCA PASCALE

 

Copione scadente, se studiato. «Ostentare i miei sentimenti?  Preferisco che mi giudichino, piuttosto che augurargli la stessa cosa. Augurargli di passare quello che io ho vissuto e sto vivendo». Addolorata sì, ma è pur sempre la Pascale. Francesca da Fuorigrotta, tenace ex ragazza di una modesta periferia urbana diventata first-girl dell’impero berlusconiano.

 

«Non so neanche io come mi sento adesso. Sollievo, speranza, malessere, stanchezza. Lui non ha potuto dire nulla. È in uno stato di dormiveglia. Ma naturalmente era provato, ora che l’ho salutato. Aveva molta sete e il dottor Zangrillo lo ha fatto bere, bagnandogli delicatamente le labbra. E io? Niente. Noi ci siamo solo stretti la mano».

 

FRANCESCA PASCALE ALLO STADIO A TIFARE PER IL NAPOLIFRANCESCA PASCALE ALLO STADIO A TIFARE PER IL NAPOLI

Dice d’aver imparato qualcosa dalle prove di questi giorni. O almeno è così che la racconta ai pochi con cui si confida, smanettando sul cellulare da quegli spazi asettici e lindi del reparto D del San Raffaele diventato all’improvviso - e dopo precedenti e banali ricoveri di Berlusconi - un solo enorme contenitore vuoto, un corridoio troppo lungo, troppo estraneo. Un posto da cui andare via e basta, come diventano gli ospedali quando non sei più tu a gestire la malattia, ma lei a tenere in pugno te.

 

«È stata la prima volta, dopo la morte di mia madre che ho avuto così tanta paura e ho rivisto la vita dal lato della sofferenza, della precarietà», ha rivelato a una cara amica. Lei e Silvio, la notte prima dell’intervento, sono stati vicini: mentre lui riposava «abbastanza serenamente» e veniva continuamente monitorato dal personale sanitario; e lei, allergica alle regole, apriva la finestra del salottino affianco e faceva fuori un pacchetto di Marlboro.

francesca pascale  alessia ardesifrancesca pascale alessia ardesi

 

E proprio all’alba, mentre lui veniva preparato all’intervento chirurgico e lei fingeva di essere tranquilla, lui le avrebbe affidato una raccomandazione cui teneva molto. Forse più da padre che da partner. «Qualunque cosa dovesse succedere, restate uniti. Siete importanti per me, non fatevi prendere dalle divisioni, dalle gelosie».

 

Chi la conosce dice che quelle parole hanno avuto l’effetto, su di lei, di una scossa e insieme di un sedativo. «Mi sento come in un sogno, o in incubo. Però ho fede, so che finirà bene e finirà presto ». E la lunga attesa. Continui passi, poche soste, qualche telefonata, il forte legame con la primogenita Marina Berlusconi, ancora sigarette. Poi si è messa perfino a raccontare che l’altra sera, scatenando una risata nel paziente, gli ha fatto assaggiare «un poco di parmigiana di melanzane».

silvio berlusconi con francesca pascale (7)silvio berlusconi con francesca pascale (7)

 

E poi lui è uscito. Parole chiave: «Tutto sotto controllo. «Per la prima volta da quando li conosco, ho visto commossi anche gli uomini della sicurezza». Il resto è solo: quando torniamo a casa? Il soffio di vita che preme fuori a una Terapia intensiva.

 

2.QUANTI DUBBI SUL PIANTO IN POSA DELLA PASCALE

Francesco Specchia per “Libero Quotidiano”

 

Certo non sarà -come maligna qualcuno in Forza Italia- «il Pianto della Vergine», la narrazione del più intimo dolore di Jacopone da Todi. C' è però qualcosa di ambiguo, d' inafferrabile, nel volto rigato di lacrime che Francesca Pascale ha dato in pasto ai flash dei fotografi, sporgendosi, con piglio un tantinello teatrale, da un balcone del San Raffaele.

PASCALE PASCALE

 

I social network sono impazziti nell' interpretare il gesto dell' altra metà di Silvio, mentre Silvio combatteva con un' aorta sotto i ferri. Commozione autentica? Dolorosa distrazione? Marketing? Una teoria spiega che la Pascale passasse di lì per caso e che i fotografi, confusisi con le mura, siano spuntati all' improvviso e le abbiano teso un agguato. Il che non torna.

 

francesca pascale a telecafonefrancesca pascale a telecafone

Dal momento che sin da quando, giovanissima, faceva la soubrette nella campana Telecafone («Se mostri un po' la coscia si alza l' auditelle, se muovi il mandolino si alza l' auditelle, se abbassi la mutanda si alza l' auditelle», era il ritornello), per poi prodursi nelle sue sortite avvolta nello striscione «Silvio ci manchi»; be', diamine, di solito è la Pascale a tendere un agguato ai fotografi, non viceversa.

 

berlusconi e pascaleberlusconi e pascale

Un' altra teoria racconta di una reazione automatica, inconscia, della bionda trentunenne napoletana: singhiozzo, mi giro e incespico, sempre per caso, in una mandria di fotografi. Che un po' come se il Papa litigasse con la perpetua al balcone di piazza San Pietro, di domenica, incidentalmente sopra la folla dell' Angelus. Non si capisce, insomma, nella Pascale, dove finisca il dramma umano e cominci la tragedia politica. Ma non è essenziale saperlo. Forse non lo sa nemmeno lei.

BONEV PASCALE BONEV PASCALE

 

E oggi in molti pensano (compresa Marina Berlusconi, e i vecchi amici dell' ex Cavaliere, Confalonieri in testa: «Eh, avete visto le lacrime della Pascale...») che quelle lacrime, così fresche e ostentate, possano essere lacrime di coccodrillo. In fondo, non fu la Pascale a spingere il vecchio cuore del Capo oltre ostacoli sempre più ingombranti, verso i tour elettorali di Ostia a sostenere strenuamente Marchini, e verso i comizi nella sperduta Aversa roccaforte elettorale dal 4%?

 

Non è stato forse il cerchio magico a stringersi come un cappio attorno alle «palpebre del cuore» di Silvio, mentre Pascale confondeva il ruolo di compagna con quello di segretaria in pectore di un partito già incasinato di suo? Solo nell' ultimo mese la fidanzata del Capo è riuscita a dare del «troglodita» a Salvini; della «raffinata fascista moderna» alla Meloni; dell' incapace ad Alfano («Perdere i cani poliziotto? Meglio perdere lui come ministro»). Prima ancora aveva spostato Silvio sulle posizioni gay friendly della legge Cirinnà.

berlu bonev pascale minetti berlu bonev pascale minetti

 

Prima ancora si era scontrata con la ministra Marianna Madia e la cronista Beatrice Borromeo sulle metafore sessuali dietro l' uso spregiudicato del Calippo. E l' anno precedente, in piena crisi, aveva reso il barboncino Dudù, immerso nella sue crocchette scondite per mantenere il pelo morbido, più autorevole di Enrico Letta al vaglio della Merkel e del ministro Padoan immerso nei vincoli comunitari di bilancio messi insieme. Se non è strategia questa.

 

«Ero minorenne quando mi sono messa in testa di arrivare a Silvio Berlusconi», confessò Francesca a Vanity Fair. E la sua scalata ha sempre avuto un inevitabile cotè politico: consigliere di zona (88 voti nel suo quartiere, Posillipo: dicono che stia ancora cercando i franchi tiratori…). Consigliere comunale a Napoli. Mancata consigliera regionale a Milano (la bruciò sul tempo Nicole Minetti). E poi: ufficio stampa del partito e del sottosegretario, forzista, Francesco Giro.

 

MILANO - FRANCESCA PASCALE E IL PENSIONATO CON LA SCRITTA NON SONO COMUNISTAMILANO - FRANCESCA PASCALE E IL PENSIONATO CON LA SCRITTA NON SONO COMUNISTA

E consigliera regionale in Campania. E fidanzata ufficiale. Francesca è sempre stata, nella carriera, un bulldozer. Al limite, può rallentarla Dudù, o il blocco granitico dei valigioni Louis Vuitton che dissemina ad ogni spostamento. Lontani i tempi dei condomini periferici di Fuorigrotta, di quando, per mantenersi all' università faceva la velina a Telecapri o di quando portava i caffè in una concessionaria d' auto, Franceschina, nel tempo, ha travolto, con il suo autoritarismo da Filumena Marturano, la vita di Silvio. I maligni sussurrano che l' abbia narcotizzata.

 

Non conta che al Capo non sfagiolino i suoi tatuaggi, la sua moto, la sua femminilità ad intermittenza. Conta che Pascale ne abbia issato il corpo come una bandiera; e l' abbia sventolato, con la complicità di Maria Rosaria Rossi e dei pochi frequentatori del «cerchio», al garrire d' un avvenire elettorale sovradimensionato rispetto alle aspirazioni del partito (anche se nessuno, a questo punto, ha ancora capito bene quali siano, le aspirazioni) .

 

francesca pascale consiglio nazionale forza italia foto lapresse francesca pascale consiglio nazionale forza italia foto lapresse

Pascale ha smontato il vecchio leader pezzo dopo pezzo, con gentile spietatezza, con la stessa scansione dei piccoli ritocchini di chirurgia estetica con cui, oggi, lei stessa si presenta al mondo in tutto il suo fulgore. Un fulgore in questi giorni appannato dai singhiozzi, con la ragazza appesa al balcone del San Raffaele. Altro che pianto della Vergine...

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