steve witkoff vladimir putin angela merkel mario draghi zelensky ursula von der leyen

VISTO CHE STEVE WITKOFF LAVORA SOTTO DETTATURA DEL CREMLINO, L’EUROPA SI FA IL SUO INVIATO PER LA PACE – CRESCE IL PRESSING PER ISTITUIRE UNA FIGURA SPECIFICA CHE DIALOGHI CON PUTIN A NOME DELL’UE: SCARTATA ANGELA MERKEL, CONSIDERATA TROPPO ACCONDISCENDENTE A “MAD VLAD” (FU LEI A SIGLARE GLI ACCORDI PER IL NORD STREAM E A REGALARE IL DOMINIO ENERGETICO SULL'EUROPA A MOSCA). CALANO LE QUOTAZIONI DI MARIO DRAGHI, GIÀ IMPEGNATO SUL DOSSIER COMPETITIVITÀ, E  CRESCONO QUELLE DELL’EX PRESIDENTE FINLANDESE SAULI NIINISTO – I NEGOZIATI TRA RUSSIA E UCRAINA MEDIATI DAGLI USA, AD ABU DHABI, SONO IN STALLO: C’È L’INTESA SOLO SUL NUOVO SCAMBIO DI PRIGIONIERI - ZELENSKY: “SIAMO VICINI ALLA FINE DELLA GUERRA, IL PROSSIMO INCONTRO NEGLI STATI UNITI"

1 - UCRAINA, NEGOZIATI IN SALITA: INTESA SOLO SUI PRIGIONIERI KIEV: RIVEDIAMOCI NEGLI USA

Estratto dell’articolo di Lorenzo Cremonesi per il “Corriere della Sera”

 

steve witkoff - tahnoon bin zayed al nahyan - jared kushner

Niente da fare. I due giorni di negoziati a Abu Dhabi tra russi e ucraini, mediati dagli inviati di Donald Trump, si sono conclusi ieri senza alcun concreto passo avanti verso la pace.

 

Mosca continua a esigere l’intero Donbass, anche quello ancora controllato dalle truppe ucraine. Kiev rifiuta e vorrebbe congelare il fronte di guerra con un cessate il fuoco. Tra le altre questioni aperte, resta irrisolta anche quella delle garanzie di sicurezza che gli alleati vorrebbero dare all’Ucraina e i russi rifiutano con forza.

 

Ai commentatori e blogger che nei due campi parlano già di «insuccesso» e addirittura di «fallimento negli Emirati», le parti coinvolte replicano che si «rivedranno presto», ripetono che si è lavorato in un «clima costruttivo» e magnificano come meglio possono l’accordo per l’ennesimo scambio di prigionieri di guerra. Almeno 157 per parte, in tutto 314, torneranno a casa […].

 

volodymyr zelensky donald trump conferenza stampa a mar a lago foto lapresse 2

[…]  A Kiev sono in tanti a ricordare che questo è il 71esimo scambio di prigionieri in quattro anni di guerra: i più importanti sono avvenuti come segnali di buona volontà in concomitanza dei momenti negoziali del passato e alcuni sono stati anche più cospicui di quest’ultimo.

 

[…] «Siamo vicini alla fine della guerra», commenta col solito tono irruente Trump. Zelensky […] dice di sperare in «un prossimo incontro, magari negli Stati Uniti». Anche da Mosca si mostrano aperti.

 

Ma il ministro degli Esteri, Sergei Lavrov, accusa l’Europa di voler «boicottare» gli accordi, anche se poi durante un’intervista televisiva commenta le dichiarazioni di Emmanuel Macron sul dialogo diretto con Putin ribadendo che quest’ultimo attende la sua telefonata. Però poi aggiunge che quella del presidente francese «è una diplomazia patetica».

 

[…]

 

SERGEI LAVROV - FOTO LAPRESSE

2 - UN INVIATO UE PER LA PACE? ORA A BRUXELLES SI ACCELERA

Estratto dell’articolo di Francesca Basso per il “Corriere della Sera”

 

L’ipotesi di nominare un inviato speciale dell’Ue che sieda al tavolo della pace tra Ucraina e Russia con gli Usa sta accelerando. Sono in aumento gli Stati membri che contemplano la necessità di tornare ad avere colloqui diretti con il Cremlino.

 

L’apertura più evidente arriva dalla premier lettone Evika Silina e dal presidente estone Alar Karis, un tempo contrari. Due giorni fa il presidente francese Emmanuel Macron […] ha detto che sono iniziati i lavori a «livello tecnico» per riprendere i contatti con Putin, sulla cui opportunità si era espressa a favore anche la premier Giorgia Meloni. Il primo a parlarne, nel marzo scorso, era stato il presidente finlandese Alexander Stubb. Ma le capitali avevano reagito con freddezza.

 

LA STRETTA DI MANO TRA DRAGHI E ZELENSKY

L’ipotesi per certo non era piaciuta all’Alta rappresentante Ue Kaja Kallas, che si era vista scavalcata. La nomina di un inviato speciale dell’Ue spetta al Consiglio, cioè agli Stati membri e non alla Commissione. Da quanto si apprende a Bruxelles l’argomento è stato toccato nel meeting ieri all’Eliseo tra il presidente Emmanuel Macron e la presidente della Commissione Ursula von der Leyen, in vista della riunione informale dei leader Ue che si terrà giovedì prossimo nel castello di Alden Biesen, a un centinaio di chilometri a est di Bruxelles.

 

[…] Siamo nelle fasi iniziali del confronto e non è ancora chiaro l’identikit, se si debba trattare di un rappresentante solo dell’Ue o anche dei Paesi non-Ue che fanno parte della Coalizione dei Volenterosi. E poi c’è da chiarire lo status diplomatico, se debba essere un ex premier o un ministro o un tecnico. Tutti dettagli da definire.

steve witkoff con la moglie lauren rappoport al matrimonio di dan scavino a mar a lago

 

3 - UN INVIATO UE A MOSCA IN POLE POSITION IL FINLANDESE NIINISTÖ

Estratto dell’articolo di Claudio Tito per “la Repubblica”

 

[…] Un "inviato speciale" per l'Ucraina […]  potrebbe essere il soggetto in grado di rappresentare tutto il Vecchio Continente. La stessa von der Leyen da giorni ha spiegato a diversi capi di Stato e di governo di essere pronta anche personalmente ad un faccia a faccia con lo "Zar".

 

Ma il suggerimento di molti, compreso Macron, è stato quello di evitare in questa fase un coinvolgimento diretto che renderebbe dirompente un eventuale fallimento del dialogo. Per questo sono già state visionate alcune possibile candidature. L'identikit è disegnato intorno ad un ex capo di governo o di Stato con una forte personalità in grado di tenere testa al presidente russo.

 

sauli niinisto vladimir putin 2

La prima soluzione studiata è stata quella dell'ex Cancelliera tedesca, Angela Merkel, sulla quale però proprio il governo di Berlino ha più di un dubbio anche in relazione agli accordi siglati dalla leader in passato per l'acquisto del gas russo.

 

L'altra opzione si concentra sul nome di Mario Draghi. Che però ha come controindicazione – segnalata da diverse capitali – la circostanza che l'ex premier italiano è già impegnato nel piano per la competitività.

 

vladimir putin steve witkoff jared kushner incontro a mosca 22 gennaio 2026

L'ipotesi che appare in crescita è allora quella dell'ex presidente finlandese Ninisto. La Finlandia ha una lunga tradizione di relazioni anche piuttosto dure con Mosca e il politico di Helsinki parla bene il russo e ha un preparazione specifica sulla difesa.

 

sergei lavrov vladimir putinSergei Lavrov - assemblea generale delle Nazioni Unite

[…]

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