“STIAMO RICEVENDO SUI SOCIAL VALANGHE DI MINACCE DI MORTE DA ACCOUNT DI DESTRA” – I SINDACALISTI DEL TEATRO LA FENICE NEL MIRINO DOPO IL SILURAMENTO DELLA BACCHETTA NERA MELONIANA "BEATROCE" VENEZI, CHE AVEVA DATO DEI RACCOMANDATI AI MUSICISTI DEL TEATRO E DOPO SI ERA RACCONTATA “BULLIZZATA” PER LE LORO PROTESTE – “CI SIAMO GIÀ RIVOLTI AI NOSTRI UFFICI LEGALI PER DIFENDERCI DA TANTA INUTILE MESCHINITÀ. NON ABBIAMO MAI OFFESO O CALUNNIATO LA MAESTRA VENEZI NÉ NESSUN’ALTRA PERSONA O ISTITUZIONE” – L’AFFAIRE VENEZI, SCARICATA ANCHE DA FDI, IL PARTITO CHE L’AVEVA SPONSORIZZATA, POTREBBE TRASFORMARSI IN UN LUNGO CONTENZIOSO GIUDIZIARIO...
Matteo Pucciarelli per repubblica.it - Estratti
Scaricata sì, anche dal partito che più l’aveva sponsorizzata, ma concedendole almeno una sorta di difesa d’ufficio: «Reputavo arrogante la sinistra quando contestava il sovrintendente Nicola Colabianchi perché nella sua autonomia aveva nominato Beatrice Venezi — dice spostando il focus della questione il capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia, Galeazzo Bignami — non ho intenzione di essere altrettanto arrogante e commentare oggi che con la solita autonomia ha scelto diversamente. Beatrice è brava e giovane. Fino ad oggi ha pagato non essere figlia di musicisti e non essere di sinistra. Noi ci batteremo sempre per una nazione in cui chi è bravo può andare avanti anche se non è di sinistra».
L’affaire Venezi, voluta a tutti i costi dalla destra alla guida del teatro della Fenice e abbandonata al suo destino dopo sette mesi di polemiche e contrarietà diffuse nel mondo della musica per un curriculum non considerato all’altezza, non finisce di far discutere la politica. E scatenare malanimi.
proteste degli orchestrali a teatro la fenice di venezia - 20 novembre
Dopo che Venezi aveva dato dei raccomandati ai musicisti del teatro in una intervista ad un giornale argentino, e dopo che poi si era raccontata bullizzata per le loro proteste, sui social sono stati presi di mira i lavoratori da account di destra. «Stiamo ricevendo valanghe di insulti e minacce, anche di morte — è la denuncia delle Rsu della Fenice — Vogliamo far sapere che ci siamo già rivolti ai nostri uffici legali per difenderci da tanta inutile meschinità. Non abbiamo mai offeso o calunniato né la maestra Venezi né nessun’altra persona o istituzione».
proteste degli orchestrali a teatro la fenice di venezia - 20 novembre
In questo clima, lo sfiduciato dalla base del teatro Colabianchi allunga un ramoscello d’ulivo: «Tali episodi sono inaccettabili e lesivi non solo della dignità delle persone coinvolte, ma anche dei valori fondamentali di rispetto, civiltà e convivenza». Uno scontro che ormai non riesce a rimanere nel merito della vicenda, cioè le qualità artistiche di Venezi e quelle di un’istituzione culturale di primo piano come la Fenice, dopo la Scala di Milano uno dei teatri più importanti del Paese.
L’epilogo della faccenda ora potrebbe trasformarsi in un lungo contenzioso giudiziario, con implicazioni che toccano il diritto del lavoro, la reputazione professionale e la solidità degli accordi sottoscritti.
Su quest’ultimo fronte peserebbe il fatto che il precontratto reca la firma della direttrice d’orchestra, ma non quella di Colabianchi, circostanza che potrebbe rivelarsi decisiva.
proteste degli orchestrali a teatro la fenice di venezia - 20 novembre
ovazione alla teatro fenice di venezia per il siluramento di beatrice venezi
BEATRICE VENEZI
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