giordano bruno guerri salvini vannacci

"CON VANNACCI, SALVINI NON HA SBAGLIATO COME POLITICO. HA SBAGLIATO COME UOMO, SI È FIDATO E MAL GLIENE INCOLSE" - LO STORICO GIORDANO BRUNO GUERRI, PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE DEL VITTORIALE, STRONCA LA CAMPAGNA POLITICA CHE HA IN MENTE L'EX GENERALE VANNACCI: "FORSE PRENDERÀ UN 3 PER CENTO. VUOLE UNA DESTRA VICINA AI SOVRANISTI AMERICANI, A AFD E AD ALTRE FORZE REAZIONARIE" - IL PIZZINO A GIORGIA MELONI: "ACQUISTERÀ NUOVO SOSTEGNO DA UNA POLITICA MODERATA ED EUROPEISTA. PUÒ TRARRE VANTAGGIO DA UNO SPOSTAMENTO AL CENTRO" - "VANNACCI SI DEFINISCE L’EREDE DI D’ANNUNZIO? QUESTO PARALLELO SUSCITA LA MIA PERPLESSITÀ PER NON DIRE LA MIA IRONIA..."

 

Estratto dell’articolo di Mirella Serri per “la Stampa”

 

giorgia meloni matteo salvini

«Sto festeggiando e non ho dubbi. L’abbandono della Lega da parte di Roberto Vannacci è un fatto molto positivo. Permette alla destra al governo, e in particolare a Giorgia Meloni, di liberarsi di tanta ingombrante zavorra».

 

È un momento di cambiamento radicale e assolutamente innovativo per la politica italiana: lo storico Giordano Bruno Guerri in questi ultimi giorni ha brindato, metaforicamente parlando, alla nascita di Futuro nazionale, la nuova aggregazione politica del generale discusso autore de Il mondo al contrario. […]

 

Non è stato un lungo addio quello del comandante della Folgore alla Lega di Matteo Salvini ma fa prevedere intoppi: Meloni perderà consensi sul piano elettorale?

GIORDANO BRUNO GUERRI

«Vannacci ha scelto questo momento per “suonare la sveglia”, come dice lui, alla Lega che ha tradito i loro patti, che si è mostrata prona ai voleri moderati del governo. Vuole presentarsi alle elezioni del 2027 con un programma non conservatore ma reazionario.

 

Forse prenderà un 3 per cento di voti e sottrarrà elettori alla Lega, magari per il 2 per cento, e un uno per cento a Fratelli d’Italia. Ma è un rischio da correre. Meloni è dura e determinata e acquisterà nuovo sostegno a una politica moderata ed europeista. Può trarre vantaggio da un benefico e benigno spostamento al centro.

 

FdI potrebbe allearsi alle future elezioni con il neonato partito vannacciano? Non credo. Meloni guarderà a Carlo Calenda e non cederà sul sostegno all’Ucraina. E di tutto questo cambiamento trarrà giovamento anche la Lega dalle cui fila possono emergere gli interpreti più liberali e orientati verso nuove e moderne aperture».

 

Del generale che vanta di avere la schiera sempre dritta, di rispettare i giuramenti, non c’è da fidarsi nemmeno come alleato occasionale?

MATTEO SALVINI E ROBERTO VANNACCI - PONTIDA 2025

«Il primo ministro è troppo accorta e intuitiva per fidarsi. Vannacci vuole una destra vicina ai sovranisti americani, a Afd e ad altre forze reazionarie. Quelle che oggi in Germania e in Europa sono in testa ai sondaggi oppure che occupano una posizione di forza senza precedenti nel rispettivo panorama politico nazionale.

 

Il militare nato a La Spezia rifà peraltro il verso, diciamo così, alla stessa Meloni, vuole ricopiare l’operazione che fu portata a compimento dalla leader di FdI quando vinse alla grande le elezioni del 2022, proponendosi come il collettore della scontentezza e della delusione del Paese. Il generale è inoltre un sostenitore della remigrazione ed è contrario alla parità di genere. Per di più non apprezza il Mercosur che è uno dei più importanti accordi commerciali che siano mai stati fatti».

giordano bruno guerri d'annunzio

 

In altri termini, è un traditore nato, come lo definisce Salvini?

«Quella del tradimento non è una categoria che si possa usare in politica. Mussolini tradì i socialisti e abbandonò il partito. Ma lo fece a ragion veduta. Con i socialisti non ce l’avrebbe mai fatta a conquistare il potere. Che è poi lo scopo della politica: avere il potere e fare il bene del Paese. Alla maniera di Salvini, dunque, definirei Vannacci un “disertore”, un soldato che dà vita a un nuovo esercito per svolgere la parte che più gli è consona».

 

Il segretario della Lega nonché vicepresidente del Consiglio si deve dimettere? Ha fatto un errore madornale imponendo Vannacci al partito di via Bellerio che mal lo tollerava?

salvini vannacci

«Non ha sbagliato percorso politico. Il partito perdeva consensi e con la presenza del generale ha guadagnato 500 mila voti. Ha sbagliato come uomo, si è fidato e mal gliene incolse. Quando è andato di recente nella fossa dei leoni, cioè al programma di Lilli Gruber su La7, ha voluto proprio sfidare la pubblica opinione a viso aperto sui suoi errori. […]».

 

Però Salvini, che è stato umiliato e ha sofferto per la fuoriuscita di Vannacci, non ne azzecca una: ha lanciato in politica il generale dicendo che, con il suo saggetto “al contrario”, era un erede di Giordano Bruno, grande interprete del libero pensiero. Un’esagerazione?

«Un paragone ridicolo e storicamente infondato. Il filosofo combatteva l’ignoranza dei suoi tempi. Il generale avvalora i pregiudizi della nostra epoca. Dalla rivoluzione francese in poi si va verso l’apertura e non verso la chiusura. Certo, a ostacolare il cammino del progresso vi sono state le storiche dittature, ma la direzione è questa. Vannacci si definisce pure l’erede di Gabriele D’Annunzio e anche questo parallelo suscita la mia perplessità per non dire la mia ironia».

roberto vannacci matteo salvini meme by edoardo baraldi

 

Lei è il più noto storico e biografo del Vate a livello internazionale: Vannacci in quanto militare e scrittore si definisce uguale a D’Annunzio, pure lui uomo di azione, icona di virilità e di orgoglio nazionale…

«È venuto a visitare il Vittoriale che io dirigo ma quel giorno ero assente. Forse Vannacci ha in comune con il poeta il nazionalismo ma per il resto lascerei perdere ogni parallelo, è questione anche di qualità intellettuale. Il militare che si autopropone come erede di uno dei più grandi scrittori non capisce per nulla D’Annunzio, autore della Carta del Carnaro. Durante l’impresa di Fiume l’Immaginifico sosteneva il suffragio femminile e la parità dei diritti tra uomo e donna. Approvava il divorzio, la società multietnica, il multilinguismo, aveva fondato la Lega dei popoli oppressi, per liberare il mondo da ogni schiavitù. […]».

IL GENERALE ROBERTO VANNACCI CONTRO MATTEO SALVINI - IMMAGINE CREATA CON GROKIL GENERALE ROBERTO VANNACCI CONTRO MATTEO SALVINI - IMMAGINE CREATA CON GROKROBERTO VANNACCI RICEVE LA TESSERA DELLA LEGA DA MATTEO SALVINI

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