tsipras merkel

CON LO STRAPOTERE DELLA TROIKA, ANCHE TSIPRAS DIVENTA MARIO MONTI - IL PREMIER GRECO COSTRETTO A AUMENTARE L’IVA E A TAGLIARE LA SPESA SOCIALE - MA I SINISTRATI DI “SYRIZA” MINACCIANO BATTAGLIA

Maurizio Stefanini per “Libero Quotidiano”

 

varoufakis e tsiprasvaroufakis e tsipras

Tsipras che si trasforma in Monti? È questa l'impressione che si ricava dal piano in 21 punti grazie al quale il premier ellenico starebbe infine sul punto di raggiungere il sospirato accordo con Troika e creditori. Ma in quel momento ci sarà il nuovo problema di farlo approvare in un Parlamento dove la sinistra di Syriza annuncia già battaglia e voto contrario. «Questo programma, come lo vediamo ora, verrà difficilmente approvato», avverte già il vicepresidente del Parlamento greco Alexis Mitropulos, parlando di «misure estreme e antisociali».

 

alexis tsiprasalexis tsipras

Ed è già diplomatico rispetto ai toni del deputato Yanis Mijeloyanakis, esponente dell'ala sinistra di Syriza: «È la pietra tombale sulla Grecia», «con le nuove misure i greci perderanno due mensilità», «come si può firmare un accordo che aumenta i suicidi e impoverisce il popolo?».

 

In effetti già da tempo Tsipras ha iniziato colloqui con Nuova Democrazia, Pasok e To Potami, e con i voti centristi potrebbe compensare le defezioni. Ma è ovvio che a quel punto difficilmente potrebbe ritenersi ancora legittimato dall'elettorato, e quasi sicuramente ci sarebbe bisogno di elezioni anticipate.

 

tsipras e partnertsipras e partner

«Niente sacrifici», aveva infatti promesso Syriza in campagna elettorale. Poi Tsipras aveva cercato un compromesso, proponendo misure tali da raggiungere un avanzo primario dello 0,75% per quest'anno, dell'1,5% per il 2016 e del 2,5% per il 2017. Adesso, invece, si andrebbe subito all'1% nel 2015, per arrivare al 2% nel 2016. Sono 8 miliardi di dollari che il governo dovrà tirare fuori dalle tasche dei cittadini greci in due anni: sia nella forma di minori trasferimenti e spesa sociale; sia in quella di maggiori tasse e imposte. Appunto come Monti Tsipras aumenterà l'Iva.

 

greci in coda allo sportello della bancagreci in coda allo sportello della banca

Lascerà due aliquote agevolate del 6 e del 13%: l'una per libri e medicinali; l'altra per energia, alimentari, acqua e settore turistico. Ma tutto il resto andrebbe al 23%. Tsipras aveva poi promesso di difendere il sistema pensionistico greco. Invece ora si impegna a una riforma che, sempre per restare al parallelo italiano, è in proporzione anche più radicale di quella con cui Monti tra decreto Salva Italia fino alla modifica di alcuni commi della Costituzione impose la fuoriuscita dal modello previdenziale storico del nostro Paese, legandolo definitivamente al bilancio dello Stato.

 

tsipras   putintsipras putin

Entro il 2025 verrebbero così cancellati i pensionamenti anticipati, salvo che per lavori pesanti e disabili. Nel contempo, l'età pensionabile verrebbe innalzata a 67 anni. E verrebbero aumentati in modo sensibile i versamenti da fare: più 3,9% per i contributi pensionistici; più 3-3,5% i contributi per le pensioni integrative; dal 4 al 5% i contributi per l'assistenza sanitaria per i titolari di pensioni principali; dallo 0 al al 5% per i titolari di pensioni integrative. Ma è pure di sapore montiano la stretta sulle società, la cui imposta passerebbe dal 26 al 29%.

 

grexit tsipras contro tutti grexit tsipras contro tutti

Quelle con profitti superiori ai 500 milioni di euro dovrebbero inoltre pagare una tassa speciale del 12%, e in più la tassa di solidarietà verrebbe estesa a chi guadagna più di 30.000 euro all'anno e alle imprese con utili superiori ai 500.000 euro. Nel pacchetto ci sarebbe poi un taglio di 200 milioni alla Difesa. In teoria, bene. Ma come la prenderà il ministro Panos Kammenos, che con il suo partito nazionalista dei Greci Indipendenti è essenziale per la tenuta della maggioranza?

 

Alexis Tsipras , Angela Merkel e Francois Hollande (   Alexis Tsipras , Angela Merkel e Francois Hollande (

Quello stesso Kammenos che comunque ha già dichiarato che non accetterà mai l'abolizione delle aliquote Iva scontate sulle isole: ha preso l'impegno di difenderle con gli elettori, spiega, e non intende rinunciarvi. Ma tornando ai tagli sulla difesa, non era stato Putin che richiesto di dare una mano aveva iniziato col proporre di fabbricare assieme kalashnikov?

 

E non era stata pure la Germania che in passato aveva sempre condizionato le buone relazioni co Atene a corposi acquisti di materiale bellico? Ci sono 100 milioni di imposte sulla pubblicità televisiva: e la tv di Stato è appena ripartita, dopo la lunga sospensione imposta dalla crisi. Poco da dire per le tasse su lusso, yatch privati, videolotterie, e gioco d'azzardo elettronico.

 

Ma chissà se 350 milioni di tasse delle licenze di telefonia mobile in agenda per il 2016 sono proprio ciò di cui la Grecia ha bisogno in momenti in cui la breccia digitale può essere uno dei principali handicap allo sviluppo. Calata di brache anche sulle privatizzazioni: dal no assoluto della campagna elettorale si arriva ora al sì per aeroporti e porti, compreso il Pireo.

tsipras papadimoulis tsipras papadimoulis

 

Ma assieme alla Russia un'alternativa di finanziamento cui Tsipras guardava era la Cina, e proprio Pechino punta al Pireo come essenziale hub nel Mediterraneo. In cambio dell'ammorbidimento, secondo quanto riferisce il Financial Times, la Bce avrebbe alzato a 89 miliardi di euro la liquidità d'emergenza fornita dalla Banca Centrale di Atene agli istituti greci.

 

 

Ultimi Dagoreport

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO… 

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...

mattarella renzi conte schlein bonelli fratoianni

DAGOREPORT - DAJE E RIDAJE, I GALLETTI DEL CAMPOLARGO HANNO FINALMENTE DECISO DI SMETTERE DI BECCARSI MASOCHISTICAMENTE TRA LORO E DI FARE SQUADRA CONTRO L'ARMATA BRANCA-MELONI - IL NODO POLITICO PIÙ DIFFICILE DA SCIOGLIERE, LA PRESENZA DELL'INFIDO RENZI NELLA ALLEANZA, SI E' DISSOLTO IN UN INCONTRO A QUATTR'OCCHI SCHLEIN-CONTE: LA DUCETTA DEL NAZARENO, CHE HA UN PATTO CON MATTEONZO CHE SI CHIAMA CASA RIFORMISTA, HA TIRATO FUORI GLI ATTRIBUTI E A CONTE NON E' RIMASTO CHE SIBILARE: ELLY LO VUOLE ED IO NON POSSO FARCI NIENTE... (SEMPRE CHE RENZI RIESCA A MANTENERE LA PROMESSA DI FARE UN PASSO INDIETRO) – LA PIPPA DELLE PRIMARIE SI FARA', MA COME L'INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER SUL PROGRAMMA ELETTORALE, NON SERVIRA' A UN CAZZO: A DECIDERE IL PREMIER SARÀ, COME SEMPRE, SERGIO MATTARELLA – PER RISOLVERE L'ETERNO SCAZZO SULLA POLITICA ESTERA, E SULL'UCRAINA IN PARTICOLARE, A ELLY E CONTE BASTA UNA SUPERCAZZOLA LINGUISTICA, CHE SI PUÒ RIASSUMERE CON LO SLOGAN: "NO AL RIARMO NAZIONALE, SÌ ALLA DIFESA EUROPEA"...

leonardo del vecchio giorno

FLASH! - COSA FRULLA NELLA TESTA DI LEONARDINO? - DEL VECCHIO JR HA CAPITO CHE, ALL'OMBRA DELLA MADUNINA, IL MERCATO EDITORIALE È SATURO: POSSEDERE DUE TESTATE MILANESI, COME "IL GIORNALE" (DI CUI HA IL 30%) E "IL GIORNO" NON SERVE GRANCHÈ - PER DIVERSIFICARE, LEONARDINO HA INTENZIONE DI TRASFORMARE "IL GIORNO" IN UN QUOTIDIANO FINANZIARIO, MOLTO PIÙ UTILE PER I SUOI AFFARI, IN GRADO DI FARE CONCORRENZA A "SOLE 24 ORE" E "MILANO FINANZA" - DEL VECCHIO, CHE HA RIANIMATO IL MERCATO DEI GIORNALISTI, UN SETTORE CHE SEMBRAVA ORMAI MORTO E SEPOLTO, DOVREBBE CONFERMARE AGNESE PINI ALLA DIREZIONE DI "QUOTIDIANO NAZIONALE" (LA TESTATA CHE RIUNISCE "LA NAZIONE", "IL RESTO DEL CARLINO" E "IL GIORNO")

bettini ruffini gabrielli schlein renzi conte onorato

DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA SPINTARELLA TUTTI INSIEME E, PLUF!, L'ARMATA BRANCA-MELONI NON CI SAREBBE PIU' - INVECE, IL CAMPO LARGO E' SEMPRE AL PUNTO ZERO DEL "VAFFA": PRIMARIE SÌ O NO? SCHLEIN O CONTE? E COME TENERE INSIEME I GRILLINI CON L'INFIDO RENZI? - QUALCOSA NEI PROSSIMI GIORNI POTREBBE MUOVERSI: ERNESTO MARIA RUFFINI DOVREBBE FORMALIZZARE LA TRASFORMAZIONE DEL SUO MOVIMENTO “PIÙ UNO”, FORMATO DA UNA RETE DI GRUPPI CATTOLICI, IN UN PARTITO - AD AFFIANCARE RUFFINI, SAREBBE PRONTO FRANCO GABRIELLI, GIOVANILE DEMOCRISTIANA, COMPAGNO DI SCUOLA DI ENRICO LETTA, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI, GIA' SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DRAGHI - L’OBIETTIVO? DIVENTARE I FRONTMAN “ISTITUZIONALI” DI CASA RIFORMISTA, CON RENZI DEFILATO E IL VOLTO AUTOREVOLE E SECURITARIO DI GABRIELLI A GUIDARE IL CENTRONE - COME LA PRENDERA' IL ''CONTE TRAVAGLIO'' LA PRESENZA DEL DRAGHIANO GABRIELLI? E COME REAGIRA' LA DUCETTA DEL NAZARENO ALL'ANNUNCIO DELL'"ONORATO BETTINI DI PRESENTARSI ALLE PRIMARIE? AH, SAPERLO...

conservative political action conference cpac donald trump giorgia meloni arianna francesco giubilei emanuele merlino sara kelany susanna ceccardi

AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO TRUMPIANO SBARCA A ROMA E DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO MERICONI INTERPRETATO DA SORDI – NEMMENO IL TEMPO DI APPARECCHIARE I TAVOLI DELLA CENA DELLA “CONSERVATIVE POLITICAL ACTION CONFERENCE” (CPAC), CHE SUBITO DEFLAGRANO GLI SCAZZI NELLA DESTRA CACIO E PEPE – CI SONO ARIANNA MELONI, SARA KELANY, LA LEGHISTA SUSANNA CECCARDI E IL PREZZEMOLINO FRANCESCO GIUBILEI. MA NON GLI ATTESI LUCA CIRIANI, ITALO BOCCHINO ED EMANUELE MERLINO – IL CLIMA È TESO SULLE TESTE DEI MAL-DESTRI DE' NOANTRI: TRUMP È CONSIDERATO POLITICAMENTE TOSSICO E IL CPAC “ITALIANO” DEL 2027 VIENE CONSIDERATO UN POTENZIALE INTRALCIO, FONTE DI POLEMICHE E IMBARAZZI NELL’ANNO DELLE ELEZIONI…