QUANDO LA MORTE CINGUETTA - IL SUICIDIO DELLA 14ENNE CAROLINA, STUDENTESSA DI NOVARA, DIVENTA SUBITO UN “HASHTAG” - IL SOSPETTO: GLI INSULTI E GLI SFOTTÒ SUI SOCIAL L’HANNO SPINTA GIÙ DA QUEL MALEDETTO BALCONE? - IN REALTÀ, DIETRO IL GESTO DELLA RAGAZZINA CI SAREBBERO ANCHE “MOTIVI FAMILIARI” - GLI AMICI: “NON L’AVRÀ FATTO SOLO PER QUELLO, MA GLI INSULTI NON L’AVRANNO SICURAMENTE AIUTATA…”

Federica Cravero per "la Repubblica"

«Dovevi fregartene, pensare a te stessa e non a quello che dicono gli altri». Ci sono decine di messaggi come questo tra i cinguettii di Twitter e i post su Facebook dedicati alla morte di Carolina P., la quattordicenne di Novara che l'altra notte si è lanciata dal balcone della casa paterna. Un gesto dietro cui si nasconde un dolore fortissimo. Da cosa fosse generata quella sofferenza sembrano indicarlo i messaggi che gli amici hanno affidato alla rete. Frasi che parlano di «bullismo», di «parole che feriscono », di «cattiveria gratuita della gente».

«Chi la giudicava ora fa finta di piangerla», si legge in mezzo a un continuo botta e risposta virtuale (a lei è stato dedicato l'hashtag su Twitter #ripcarolina) che da quando si è sparsa la notizia della tragedia ha coinvolto centinaia di persone. Molti che la conoscevano bene e che sferrano accuse pesantissime per la sua morte: «Rivedere quei deficienti... non ce la faccio».

Altri che non la frequentavano da tempo, amiche delle scuole medie e anche una compagna delle elementari dalla Svizzera, increduli di fronte alle notizie di cronaca. Ma al coro si sono uniti anche tantissimi adolescenti di tutta Italia, schierati a difesa di tutte le "Carolina" che soffrono in silenzio, vittime di dileggi e di cyberbulli. Come già era accaduto per un'altra tragedia, il 22 novembre a Roma, quando un quindicenne si uccise dopo essere stato preso di mira da alcuni compagni.

Gli amici di Carolina per ricordarla hanno anche caricato un video su Youtube, in cui hanno montato una serie di fotografie e di tweet dedicati alla scomparsa della studentessa novarese. «Questa bellissima ragazza è morta - si legge in alcuni fotogrammi del filmato - Si è suicidata. Si dice che l'abbia fatto a causa di bullismo. Ma anche per altri motivi familiari. Solo lei sa che aveva in testa quella notte tra il 4 e 5 gennaio. Continuava a chiedere aiuto in modo indiretto ma nessuno voleva ascoltarla. In ogni caso le parole feriscono. E ne abbiamo le prove. Pensate prima di parlare. Non l'avrà fatto solo per quello, ma gli insulti non l'avranno sicuramente aiutata».

Proprio in queste ore carabinieri e magistratura stanno setacciando i dati contenuti nel telefonino e nel computer, dove la ragazzina ha affidato i motivi di una decisione tanto drastica. E naturalmente sono stati ascoltati i parenti e gli amici che la conoscevano meglio. La famiglia di Carolina è piuttosto nota in città. La mamma brasiliana e il padre, un manager in pensione, ora non si danno pace.

La figlia al momento della tragedia era nella casa del papà, che vive al terzo piano in una palazzina del quartiere Sant'Agabio. Erano le tre della notte tra venerdì e sabato quando i vicini sono stati svegliati dai rumori provenienti dal cortile e si sono accorti della ragazzina che giaceva esanime.

Una ragazza bellissima, che sembrava più grande dei suoi 14 anni. Era appassionata di sport, tesserata alla società di atletica Libertas di Oleggio. Carolina aveva iniziato le superiori a settembre alle magistrali dell'istituto Bellini, ma a fine novembre aveva cambiato scuola ed era passata al liceo scientifico Pascal di Romentino.

Oggi i suoi compagni torneranno in classe dopo le vacanze natalizie. «Era una giovane solare e vivace - la ricorda Franca Invernizzi, insegnante di inglese - Aveva legato in fretta con alcuni dei nuovi compagni al punto che le avevo chiesto se per caso li conoscesse già. Non mi sono ai accorta se qualcuno l'avesse fatta oggetto di scherno, può darsi che chi la infastidiva non fosse a scuola. Ma di sicuro la sua personalità non corrispondeva a quella silenziosa e introversa che di solito ci si immagina per una vittima di bullismo. E questo deve farci riflettere ».

 

CAROLINA 14 ANNI SI E' SUICIDATA A CAUSA DI ALCUNI BULLIlogo twitter bullismobulli violenti

Ultimi Dagoreport

fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT: FRATELLI DEL KAOS - IL DISGREGAMENTO DI FRATELLI D’ITALIA, DOPO TRE ANNI DI MELONISMO SENZA LIMITISMO, SI AVVICINA SEMPRE PIÙ ALLA SOGLIA DELL’IMPLOSIONE - AL ROSARIO DI FAIDE ALLA FIAMMA, ORA SI AGGIUNGE UN’ALTRA ROGNA DI NOME FABIO RAMPELLI, FONDATORE NELLE GROTTE DI COLLE OPPIO DELLA SEZIONE “I GABBIANI”, CHE AGLI INIZI DEGLI ANNI ‘90 HA SVEZZATO, TRA CANTI DEL CORNO E ANELLI MAGICI, L’ALLORA QUINDICENNE GIORGIA CON LA SORELLINA ARIANNA, FAZZOLARI, MOLLICONE, GIULI, LOLLOBRIGIDA, ROSSI, SCALFAROTTO E MOLTI ALTRI CAPOCCIONI OGGI AL POTERE – MITO RINNEGATO DI MELONI, CHE HA PREFERITO CIRCONDARSI DI YES-MEN, RAMPELLI OGGI SI AUTOCANDIDA A SCENDERE IN CAMPO NELLA PRIMAVERA DEL ’27 CONTRO IL BIS CAPITOLINO DI ROBERTINO GUALTIERI - E ORA CHE FARANNO ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI E VIA DELLA SCROFA CHE LO VEDONO COME IL FUMO NEGLI OCCHI? CONTINUERANNO A SBATTERE LA PORTA IN FACCIA AL LORO EX IDEOLOGO DI COLLE OPPIO? 

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)