
“SULLE BANCHE IL GOVERNO STA METTENDO IN SCENA UNA PANTOMIMA” – SECONDO ANTONIO MISIANI, RESPONSABILE ECONOMICO DEL PD, IL BOTTA E RISPOSTA TRA LEGA E FORZA ITALIA SULLE TASSE AGLI ISTITUTI DI CREDITO È SOLO PROPAGANDA: “LA MONTAGNA PARTORIRÀ UN TOPOLINO” – “INVECE DI SPROLOQUIARE DI FANTOMATICHE TASSAZIONI, SAREBBE PIÙ UTILE CHE IL GOVERNO SI OCCUPASSE DEL CREDITO ALLE PICCOLE IMPRESE, CHE NEGLI ULTIMI TRE ANNI È CROLLATO DEL 21%” – “LA ROTTAMAZIONE? SAREBBE L’ENNESIMO SCHIAFFO A CHI È IN REGOLA. OCCORRE AIUTARE CHI HA VERAMENTE BISOGNO, NON FARE CONDONI A PIOGGIA…”
Estratto dell’articolo di Giuseppe Colombo per www.repubblica.it
antonio misiani foto di bacco (2)
“Il governo sta mettendo in scena una pantomima sulle banche: la Lega propone una tassa e Forza Italia si mette di traverso per difendere gli interessi della famiglia Berlusconi. Anche quest’anno la montagna partorirà un topolino”.
Per il responsabile economico del Pd, Antonio Misiani, l’idea dell’esecutivo di chiedere un contributo agli istituti di credito è “solo propaganda”.
[…] Perché è scettico?
“L’anticipo fiscale è una finzione. È un prestito che lo Stato deve restituire fino all’ultimo euro. Almeno ci risparmiassero la fiera dell’ipocrisia”.
matteo salvini giorgia meloni. antonio tajani 2
Il Pd è a favore di un contributo extra a carico delle banche?
“Assolutamente, ma deve essere un contributo reale. In ogni caso, invece di sproloquiare di fantomatiche tassazioni, sarebbe più utile che il governo si occupasse del credito alle piccole imprese, che negli ultimi tre anni è crollato del 21%”.
Veniamo alle misure. La priorità del governo è il taglio dell’Irpef per il ceto medio. Può funzionare?
“È solo una mancetta che non aggredisce il problema di fondo del potere d’acquisto […] L’Istat ci dice che siamo in stagflazione: economia ferma e inflazione in aumento. […] servirebbe una terapia d’urto, non di certo pannicelli caldi”.
GIORGIA MELONI - TASSA SUGLI EXTRAPROFITTI DELLE BANCHE - VIGNETTA DI GIANNELLI
Qual è la vostra controproposta?
"Non bisogna agire con la logica dello spezzatino fiscale. Bisogna concentrarsi semmai sulla sterilizzazione del fiscal drag che si è mangiato il taglio del cuneo. Ma soprattutto serve una strategia complessiva basata su pochi punti […] : il lavoro, a partire dalla legge sul salario minimo, le politiche industriali e il rifinanziamento dei servizi essenziali: sanità, scuola, trasporti. Sono tutte parole che non sentiamo mai pronunciare da un governo che galleggia”.
La Lega vuole una nuova rottamazione delle cartelle. È condivisibile?
“Sarebbe l’ennesimo schiaffo a chi è in regola. Occorre aiutare chi ha veramente bisogno, non fare condoni a pioggia”.