gaia tortora rocco casalino mentana freccero formigli

AL TALK CI VADO DA SOLO – GAIA TORTORA RANDELLA I GRILLINI: “O PARTECIPANO AL DIBATTITO O NE FACCIAMO A MENO” – CONDUTTORI IN RIVOLTA CONTRO IL ''CODICE ROCCO'' (CASALINO), CHE CHIEDE L’ASSOLO ANCHE PER I DEPUTATI DI SECONDA FILA – FORMIGLI: “ERA LO STESSO CON IL PD. ANCHE MARTINA NON VOLEVA ALTRI” –FRECCERO: “È UN MECCANISMO DI AUTODIFESA, MA ORA CHE SONO AL POTERE…”

VIDEO – GAIA TORTORA A LEGA E M5S: “O I LORO ESPONENTI PARTECIPANO AL DIBATTITO O NE FACCIAMO A MENO”

 

 

1 – POLITICI IN TV, RIVOLTA DEI CONDUTTORI. TORTORA (LA7): STOP A GRILLINI E LEGHISTI CHE RIFIUTANO IL CONTRADDITTORIO. FORMIGLI: ANCHE MARTINA CI HA PROVATO

Michela Tamburrino per la Stampa

GAIA TORTORA

 

Ha scoperchiato il vaso di Pandora Gaia Tortora e ne è uscita tutta la maleducazione politica nei confronti dei talk show. Viziati e con atteggiamenti divistici, i politici non gradiscono il contraddittorio, pretendono contraffaccia morbidi e, fanno scuola i Cinque Stelle, vogliono l' assolo non solo per le teste di serie, ma anche per le seconde file.

 

E se Gaia Tortora a Omnibus su La7 ieri ha detto chiaro e tondo che a queste condizioni se ne possono restare a casa loro e che le regole d' ingaggio nel suo programma le detta lei e basta, anche Mentana che sempre ieri ha visto il suo inviato Paolo Celata rimbalzato dal neo ministro Savona, risponde: «A buon rendere».

 

ROCCO CASALINO

È il tentativo dei politici di addomesticare i talk show oppure la mancanza di carisma che porta leader e non solo a chiedere che non ci siano contraddittori? Se non è rivolta, per i conduttori è presa di coscienza che qualcosa va cambiato.

 

Oramai è entrato nell' uso comune il «Metodo Casalino» che chiude le ospitate e a pochi minuti dal programma, chiama per dire che il politico non va, a meno che non sia solo. Panico, e pur di portare a casa la trasmission e, ci si piega.

 

LUIGI DI MAIO BRUNO VESPA

I consigli dei big Bruno V espa dall' alto del suo «Porta a Porta», commenta, dopo aver citato l' incontro Molteni-Marcucci: «Tutto è cominciato dopo le elezioni e per due mesi è andata avanti così. E io sono quello che ha ceduto per ultimo, ma sono stato anche il primo a ripristinare il confronto, dalla scorsa settimana. Prima o poi gli M5S capiranno che conviene anche a loro il contraddittorio. Soprattutto quando si governa è salutare, è il sale della democrazia».

 

rocco casalino scrive a mentana

Convinto che non si debba concedere il diritto di esclusiva, Enrico Mentana però dice che è invalso da tempo. «Il talk ha più generi, uno di quelli è il faccia a faccia. Ma l'imposizione non esiste e chi l' accetta ha già piegato il capo.

 

Non più di dieci giorni fa, ho avuto Giorgetti contro Calenda senza problemi. Ma non consideriamo l' intervista singola come un monologo. Sarebbe un' offesa per noi».

ENRICO MENTANA

 

Bianca Berlinguer registra a «#Cartabianca» lo stesso problema: «Sono molti quelli che chiedono solo giornalisti e non altri politici, per questo noi abbiamo la formula del faccia a faccia. Ma è una brutta abitudine che sta prendendo piede.

 

Prima c' erano i talk infuocati adesso è tutto drogato, dopo 89 giorni di crisi nei quali la situazione cambiava ogni cinque minuti, adesso bisogna tornare alla normalità con contraddittori civili».

 

massimo giletti corrado formigli

«Lo accetto dal premier» C orrado Formigli alla guida di «Piazzapulita» dice: «Le richieste dei pentastellati sono le stesse dei big degli altri partiti. E quando non ci sono altre voci io faccio il contraddittorio, duro, pagandone lo scotto.

 

Noi mettiamo una pezza con filmati e inchieste che creano il cortocircuito di cui si giova il telespettatore. Renzi, Boschi, Berlusconi volevano il confronto?

No. Martina non è venuto perché non voleva altri».

 

Anche Massimo Giletti a «Non è l' arena» tenta la strada del confronto, che è «una regola valida per tutti, una strada fondamentale. A maggior ragione per chi è oggi al potere. Ne va della correttezza di tutti, perchè sta a noi garantire la pluralità per il pubblico che sta a casa».

 

SCONTRO TRA MASSIMO GILETTI E ITALO BOCCHINO

Dice bene Nicola Porro che a «Mixer» ha avuto di queste richieste: «I politici, soprattutto pentastellati, si sono abituati a Facebook, accendono la telecamera e parlano, fanno tre milioni di visualizzazioni e sono contenti senza sapere che lì vengono visti solo dai loro, in televisione possono allargare la platea.

 

Io posso accettare che un premier faccia richieste, ma quando si passa al deputato è inaccettabile. E poi ci sono tanti talk, se io non mi abbasso ce ne sono altri quindici pronti a dire sì».

 

2 - "ORA CHE I 5 STELLE SONO AL POTERE DEVONO CONFRONTARSI NEI TALK"

Andrea Fioravanti per la Stampa

 

CARLO FRECCERO

Carlo Freccero, ha ragione Gaia Tortora a invitare i 5 Stelle nei talk di La7 solo se si confrontano con gli altri ospiti?

«Sì, ma chiariamo una cosa: finora i Cinquestelle non hanno accettato contradditori per autodifesa. Sapevano di essere sfavoriti nei talk show perché erano inesperti. Non conoscevano le regole della comunicazione e pensavano di essere travolti dalla propaganda dell' establishment».

 

E ora che sono al potere?

«Devono accettare le critiche. La loro posizione di comando li obbliga a confrontarsi con altri politici perché sono sottoposti al giudizio di quello che hanno promesso».

 

luigi di maio

Fanno bene a lamentarsi per le troppe critiche al governo?

«Ma no, è giusto che ci siano.

 

Si sono presentati come antagonisti di tutto quello che c' era prima. Ora che hanno capovolto i rapporti di forza non possono pensare di rimanere in una posizione di autodifesa.

Lega e M5S si portano dietro rispettivamente due pregiudizi: la deriva autoritaria e l' incompetenza. Possono sfatarli solo comportandosi come i fedeli protestanti: mostrare la virtù attraverso le opere».

 

carlo freccero (3)

Gli ascolti dei talk show sono aumentati in questi due mesi. È rinato un genere?

«No, gli ascolti sono stati drogati dall' incertezza del finale politico. Ora che c' è un governo e l' estate si avvicina, diminuirà l' interesse. Solo se lo spread salirà aumenteranno gli ascolti. Gli italiani vorranno capire se il governo reggerà all' urto dei mercati».

 

Spera di essere confermato nel cda Rai?

«Preferisco non parlarne. La Rai ha una sua identità e storia. Non può confrontarsi con le grandi produzioni dell' immaginario mondiale, ma credo abbia ancora un grande ruolo da svolgere».

 

Ultimi Dagoreport

luigi ciro de lisi matteo salvini giorgia meloni giuseppe del deo mario parente gaetano caputi  alfredo mantovano

DAGOREPORT - LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'IRRESISTIBILE ASCESA E ROVINOSA CADUTA DI GIUSEPPE DEL DEO, '''L'UOMO CHE SA TROPPO" - IL FATALE INCONTRO CON LUIGI CIRO DE LISI, CAPO DEL ''REPARTO DELL’ANALISI FINANZIARIA'' DELL’AISI, POI PROTAGONISTA DELLE PRESUNTE ATTIVITÀ ILLEGALI DELLA SQUADRA FIORE, CHE PERMETTE AL SUO SUCCESSORE DEL DEO DI ENTRARE IN CONTATTO CON TUTTI I CAPATAZ DEI POTERI ECONOMICI – L’ABBANDONO DEL SALVINI IN CADUTA LIBERA E IL PASSAGGIO ALLA EMERGENTE MELONI (IL RUOLO DI CHIOCCI) - LE "AFFINITÀ POLITICHE" TRA L'UNDERDOG DELLA FRONTE DELLA GIOVENTÙ E L'UOMO DELL'AISI CHE NON A CASO CHIAMERÀ LA SUA CRICCA "I NERI", FINISCONO CON IL CASO DEI DUE AGENTI AISI TRAFFICANTI INTORNO ALL’AUTO DI GIAMBRUNO (DIVERSO IL CASO DI CAPUTI INTERCETTATO) – IL "FUOCO AMICO" DELL'ALTRO VICE DELL’AISI, CARLO DI DONNO – LO SCANDALOSO E MAI VISTO BABY-PENSIONAMENTO A 51 ANNI DI DEL DEO E IL VIA LIBERA DI ANDARE SUBITO A LAVORARE NEL PRIVATO, DERIVA DAL TIMORE CHE POSSA RICATTARE QUALCUNO ANCHE DENTRO PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO...

giancarla rondinelli brera

BRERA UNA VOLTA - LA PINACOTECA MILANESE È DIVENTATA UN DISCOUNT DELL’INTRATTENIMENTO: LA BIBLIOTECA BRAIDENSE OSPITERÀ IL 4 MAGGIO LA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO SU GARLASCO, “L’IMPRONTA”, DI GIANCARLA RONDINELLI (GIORNALISTA DEL TG1 ED EX MOGLIE DI GIUSEPPE MALARA, VICEDIRETTORE DELL’APPROFONDIMENTO RAI). PER L’OCCASIONE, SI PRESENTERÀ NIENTEPOPODIMENO CHE IL PRESIDENTE DEL SENATO, IGNAZIO LA RUSSA – UN VOLUMETTO TRUE CRIME PRESENTATO IN UNA DELLE ISTITUZIONI CULTURALI PIÙ IMPORTANTI DEL PAESE, A POCHI PASSI DALLA CENA IN EMMAUS DI CARAVAGGIO, DAL BACIO DI HAEYZ E IL CRISTO MORTO DI MANTEGNA? DOPO LE CREMINE DELL’ESTETISTA CINICA E LA SESSIONE DI FITNESS DI IRENE FORTE, SEMBRA QUASI UN PASSO AVANTI (ALMENO È UN LIBRO)

monte dei paschi di siena mps francesco gaetano caltagirone luigi lovaglio cesare bisoni gaetano caputi vittorio grilli

SALUTAME A “CALTA” – IL CDA DI MPS RIFILA UN ALTRO “VAFFA” ALL’83ENNE COSTRUTTORE: CESARE BISONI È STATO NOMINATO COME PRESIDENTE DEL “MONTE” CON I SOLI VOTI DELLA LISTA DI “PLT” – SI VOCIFERA CHE “CALTA-RICCONE” ABBIA LA DENTIERA AVVELENATA, IN PARTICOLARE, CON DUE PERSONE: IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI (CHE DOPO LA FUSIONE PRENDERÀ IL POSTO DI BISONI) E IL CAPO DI GABINETTO DI PALAZZO CHIGI, GAETANO CAPUTI. NON È SFUGGITO ALL’OTTUAGENARIO EDITORE DEL “MESSAGGERO” CHE ENASARCO, LA CASSA PREVIDENZIALE DEGLI AGENTI DI COMMERCIO IN OTTIMI RAPPORTI CON CAPUTI, ABBIA VOTATO A FAVORE DI LOVAGLIO COME AD…

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…